Tuttavia, essere inseriti nella lista dei siti "che necessitano di protezione urgente" non è solo una designazione; in sostanza, è uno stato di allerta che impone alla nazione proprietaria del sito di adottare misure di intervento tempestive ed efficaci.

Artigiani della ceramica nel villaggio di Bau Truc Cham. Foto: THANH HA
Pressione derivante dal ciclo di reporting ricorrente
Secondo l'articolo 29 della Convenzione UNESCO del 2003, per i siti patrimonio che necessitano di protezione urgente, gli Stati membri sono tenuti a presentare ogni quattro anni una relazione sullo stato di avanzamento delle misure di protezione. Pertanto, il 2026 segna una tappa fondamentale per la presentazione della prima relazione del Vietnam sul patrimonio ceramico Cham. Questa relazione non è una mera formalità amministrativa, ma serve come base quantitativa per l'UNESCO per valutare l'efficacia dei programmi d'azione nazionali.
In particolare, gli sforzi per la conservazione del patrimonio culturale si stanno inserendo in un nuovo contesto politico. All'inizio del 2026, il Politburo ha emanato la Risoluzione n. 80-NQ/TW sullo sviluppo della cultura vietnamita. La risoluzione sottolinea l'importanza di considerare la cultura come fondamento e forza trainante endogena dello sviluppo sostenibile, richiedendo al contempo alle autorità locali di collegare strettamente la conservazione del patrimonio culturale allo sviluppo socio-economico.
Pertanto, la conservazione dell'arte ceramica Cham non è solo una responsabilità da assumersi in ottemperanza agli impegni internazionali, ma anche una concreta attuazione della principale politica del Partito in materia di sviluppo culturale nel periodo attuale.
A seguito di modifiche ai confini amministrativi, la responsabilità della conservazione del patrimonio ceramico Cham ricade ora su due località principali: Khanh Hoa e Lam Dong. Tuttavia, osservando i progressi effettivi nell'attuazione del "Programma d'azione nazionale per la protezione d'emergenza dell'arte ceramica Cham", si nota un preoccupante ritardo.
Il ritardo nella fornitura di consulenza da parte degli enti locali specializzati, che ha comportato la pubblicazione del nuovo piano di attuazione del progetto solo alla fine del 2025, rappresenta un grave vincolo temporale. Il carico di lavoro è enorme e comprende l'organizzazione di corsi di formazione professionale sistematici, il sostegno diretto al sostentamento degli artigiani, il ripristino degli spazi culturali dei villaggi artigianali e la creazione di un sistema di promozione dei prodotti.
Se le province di Khanh Hoa e Lam Dong non attueranno con urgenza misure decisive e non rimuoveranno gli ostacoli amministrativi per mettere in pratica il progetto, non disporremo di dati empirici sufficienti per redigere un rapporto nazionale. Le interruzioni nel processo di conservazione a livello locale non solo portano al declino delle competenze artigianali tradizionali, ma erodono anche la fiducia delle comunità locali.

La tradizionale lavorazione della ceramica del popolo Cham
Ruolo di coordinamento e supervisione
In questo processo, la responsabilità non ricade esclusivamente sulle autorità locali. Il Dipartimento per i Beni Culturali (Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo) e il Consiglio Nazionale per i Beni Culturali devono promuovere con forza il loro ruolo nella gestione statale e nella consulenza specialistica a livello macro.
Esaminando i progressi effettivi nell'attuazione del "Programma d'azione nazionale per la protezione d'emergenza dell'arte ceramica Cham", emerge un preoccupante ritardo. Il ritardo nella fornitura di consulenza da parte degli enti locali specializzati, che ha comportato la pubblicazione del piano di attuazione solo alla fine del 2025, rappresenta un ostacolo temporale significativo.
Visti gli attuali ritardi a livello locale, il Dipartimento per i Beni Culturali deve rafforzare le ispezioni e la supervisione dirette e inviare solleciti tempestivi. Allo stesso tempo, il Consiglio Nazionale per i Beni Culturali deve stabilire criteri di valutazione rigorosi per le relazioni locali prima di redigerle e presentarle all'UNESCO. Se la relazione nazionale del 2026 risulterà priva di risultati sostanziali e si limiterà a una mera formalità, le conseguenze non si limiteranno alla sottovalutazione dei siti del patrimonio culturale.
Inoltre, questo ritardo influirà direttamente sul prestigio del Vietnam nell'arena culturale internazionale, sminuendo il peso delle future candidature all'UNESCO. La salvaguardia del patrimonio culturale immateriale è un processo continuo che richiede una stretta e coordinata cooperazione a tutti i livelli, dal centrale alle autorità locali. Il nostro obiettivo finale è quello di ripristinare gradualmente la vitalità della ceramica Cham attraverso azioni concrete, affinché l'UNESCO possa rimuovere questo patrimonio dalla lista dei beni da proteggere con urgenza.
Il tempo stringe per la presentazione del rapporto nazionale. È ora che gli enti di gestione culturale, dal livello ministeriale fino alle province di Khanh Hoa e Lam Dong, traducano le direttive in azioni concrete e decisive. Solo così l'arte della ceramica Cham potrà essere veramente tutelata e il suo valore promosso in conformità con lo spirito della Risoluzione 80 del Politburo e per adempiere agli impegni che il Vietnam ha assunto con la comunità internazionale.
Fonte: https://baovanhoa.vn/van-hoa/tu-cam-ket-quoc-te-den-trach-nhiem-thuc-thi-229740.html
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