Partendo dalla realtà delle malattie del bestiame nelle zone montuose, dove la popolazione fa ancora ampio uso di antibiotici, un gruppo di cinque studenti, tra cui Trang Thi Nhu, Tran Thai Duong, Nguyen Trung Hieu, Quang Thi Ngoc e Sung Seo Phuong (Facoltà di Agricoltura e Ambiente, sede di Lao Cai dell'Università Thai Nguyen), ha riflettuto e cercato un approccio alternativo, più sicuro e sostenibile.

Originaria della regione montuosa di Dền Sáng, Tráng Thị Như comprende a fondo le difficoltà che i suoi compaesani affrontano nell'allevamento del bestiame. Như ha raccontato: “Il mio paese natale si trova in alta montagna e molte famiglie allevano bestiame su piccola scala. Quando gli animali si ammalano, spesso si ricorre agli antibiotici, che sono costosi e offrono risultati incerti. Ho sempre sentito il bisogno di mettere a frutto le mie conoscenze per contribuire a ridurre i rischi nell'allevamento, abbassare i costi e creare un reddito più sostenibile.”
Sfruttando le loro conoscenze specialistiche e l'esperienza di ricerca maturata con i docenti, il gruppo di studenti ha scoperto che l'erba del Laos – una pianta selvatica comune nella zona – possiede proprietà antibatteriche e antinfiammatorie utilizzate da tempo nella medicina popolare. Da qui è nata l'idea di sfruttare questa risorsa facilmente reperibile per produrre prodotti biologici per l'allevamento del bestiame.

Per quasi un anno, il team ha testato ininterrottamente il prodotto presso il sito sperimentale della scuola, perfezionando la formula, controllando il processo di fermentazione, lavorando le materie prime e valutandone l'efficacia sul bestiame. Dopo numerose prove e miglioramenti, il bioprodotto derivato dall'erba del Laos è stato gradualmente perfezionato ed è diventato pronto per la sperimentazione pratica negli allevamenti.
Un aspetto notevole del progetto "From Grass to Gold" è il suo approccio sistematico, che collega strettamente la ricerca scientifica alle attività imprenditoriali. La professoressa Nguyen Thi Ut, docente presso la sede distaccata dell'Università Thai Nguyen nella provincia di Lao Cai e responsabile del progetto, ha commentato: "Non si tratta di un tipico progetto di startup, bensì di un connubio tra ricerca scientifica e imprenditorialità. Il progetto si sviluppa applicando i risultati di ricerche scientifiche validate, trasferendoli poi nella pratica e immettendoli sul mercato". Secondo la professoressa Ut, questo stretto legame tra ricerca e applicazione ha fornito al progetto solide basi e ne ha facilitato l'espansione e la commercializzazione in futuro.

I principali prodotti del progetto includono i probiotici liquidi e in polvere BIOLAO per il trattamento del bestiame. Questi preparati contribuiscono a favorire la digestione, a rafforzare il sistema immunitario degli animali e a ridurre gli odori e l'inquinamento ambientale.
Grazie alla sua originalità e alla sua applicabilità pratica, il progetto si è aggiudicato il primo premio al concorso "Studenti dell'Università Thai Nguyen con idee di startup 2026". Nguyen Trung Hieu ha dichiarato: "Il premio è un riconoscimento per l'impegno del team, ma soprattutto perché il prodotto è utile per le persone che operano nella produzione agricola sostenibile. Questo ci motiva ulteriormente a continuare a migliorare e sviluppare il prodotto per renderlo applicabile a scopi sempre più concreti."
Non contenti dei soli risultati della competizione, il team ha testato proattivamente il proprio prodotto in numerose aziende zootecniche a Si Ma Cai, Bac Ha e in diverse cooperative in tutta la provincia. Dopo i test, molte famiglie e organizzazioni hanno fornito un feedback positivo ed espresso il desiderio di una collaborazione continuativa a lungo termine.
Il signor Nguyen Van Loi, direttore della cooperativa agricola Tien Phong Lao Cai, ha dichiarato: “Abbiamo monitorato a lungo l'utilizzo del prodotto. I risultati mostrano una maggiore resistenza del bestiame, una diminuzione dell'incidenza delle malattie e un significativo miglioramento delle condizioni ambientali nelle stalle. Questo è un segnale positivo per i modelli di allevamento che seguono i principi della biosicurezza. In futuro, speriamo di continuare a collaborare con il gruppo per ampliare la portata del suo utilizzo.”

Questo dato dimostra le potenziali applicazioni del prodotto e riflette la necessità di orientarsi verso metodi di allevamento più sicuri, riducendo la dipendenza dagli antibiotici – una tendenza incoraggiata nel settore agricolo. Il signor Nguyen Hai Nam, direttore del Centro di supporto all'incubazione di startup tecnologiche presso la sede dell'Università Thai Nguyen nella provincia di Lao Cai, ha commentato: "Il punto di forza del progetto risiede nell'utilizzo di materie prime locali, trasformando risorse comuni in prodotti di valore; riducendo al contempo l'uso di antibiotici e aumentando i microrganismi benefici, in perfetta sintonia con le attuali tendenze agricole".
Il progetto "Trasformare l'erba in oro" è anche una testimonianza del modello di cooperazione "a tre parti": Stato - Università - Impresa. In questo modello, lo Stato svolge il ruolo di creare un quadro giuridico, fornendo infrastrutture e politiche di supporto; l'Università è il luogo per la ricerca e l'incubazione di idee; e l'impresa e la cooperativa partecipano al processo di commercializzazione, portando il prodotto sul mercato.

Sebbene ancora su piccola scala, il progetto ha inizialmente ricevuto riscontri positivi dagli utenti. Partendo da una pianta infestante selvatica, ha aperto una nuova strada allo sviluppo agricolo: utilizzare le risorse locali, combinando scienza e tecnologia con una mentalità orientata al mercato per produrre prodotti biologici per la produzione agricola. La storia di questo gruppo di studenti dimostra che la scienza può passare dall'aula alla pratica e creare valore economico se adeguatamente supportata dagli investimenti.
Fonte: https://baolaocai.vn/tu-co-hoa-vang-and-the-journey-to-conquer-first-place-post899328.html







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