Tuttavia, la chiave dell'efficacia non risiede nelle basi tecniche, bensì nella progettazione del meccanismo operativo e del relativo sistema normativo.
La realtà è che i precedenti scambi tecnologici hanno spesso sofferto di una situazione in cui c'era molta tecnologia ma poche transazioni. La ragione non era la mancanza di offerta, bensì la mancanza di motivazione a partecipare e l'assenza di meccanismi per connettere domanda e offerta. Se la nuova versione rimarrà nella fase di raccolta di tecnologia e di invito alla partecipazione volontaria, sarà difficile generare cambiamenti significativi. Pertanto, lo scambio deve diventare un anello essenziale nella catena che va dalla ricerca all'applicazione.
Per i progetti finanziati dal bilancio statale o per le attività scientifiche e tecnologiche commissionate dalla città, è necessario specificare chiaramente che il risultato debba essere commercializzato e che si debbano trovare dei partner. Questo approccio garantisce la disponibilità di tecnologie di qualità, spingendo al contempo i progetti a concentrarsi sulla commercializzazione fin dall'inizio, anziché fermarsi alla fase di collaudo. Le imprese parteciperanno solo se ne vedranno i benefici concreti.
Pertanto, le transazioni effettuate tramite le borse valori devono essere collegate a chiari meccanismi di incentivazione, come il riconoscimento dei costi di ricerca e sviluppo, agevolazioni fiscali o l'accesso a programmi di sostegno. Quando i benefici saranno "quantificati", il trading in borsa diventerà la scelta ottimale, anziché un semplice canale di riferimento.
Uno dei principali limiti dell'attuale mercato tecnologico è la mancanza di un meccanismo guidato dalla domanda. Molte tecnologie vengono introdotte sul mercato ma non trovano acquirenti, mentre le aziende faticano a individuare soluzioni adeguate. Pertanto, è necessario un meccanismo che permetta di ordinare la tecnologia direttamente sulla piattaforma. Le aziende possono presentare problemi specifici e istituti di ricerca, startup o aziende tecnologiche possono quindi proporre soluzioni.
La piattaforma funge ora da ponte che collega due parti sulla base di esigenze reali, anziché limitarsi a esporre prodotti già pronti. Quando le esigenze del mercato sono chiaramente identificate, gli scienziati possono scegliere di partecipare alla risoluzione di problemi specifici, migliorando così l'applicabilità dei loro prodotti. Ciò contribuisce a ridurre il divario tra ricerca e commercializzazione, un ostacolo di lunga data.
Inoltre, la struttura del mercato deve garantire un vantaggio equilibrato per tutte le parti coinvolte. Per i venditori di tecnologia, è fondamentale creare opportunità affinché i loro prodotti raggiungano una base clienti più ampia, generando numerose offerte di collaborazione o preventivi. Per gli acquirenti, è essenziale fornire informazioni sufficienti per il confronto, la valutazione e la selezione. Solo quando entrambe le parti percepiscono chiaramente i vantaggi, il mercato può operare in modo stabile e sostenibile.
Quando l'offerta, la domanda, i dati e i fattori politici sono collegati all'interno di un sistema unificato, gli scambi di nuove tecnologie possono operare in modo efficace.
Fonte: https://nld.com.vn/tu-trung-bay-thanh-bua-tiec-giao-dich-196260321210009636.htm






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