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Chanathip è ansioso di aiutare il calcio thailandese a ritrovare il suo antico splendore. |
Chanathip ha appena lanciato un appello per la "caccia alla coppa" nella Coppa ASEAN 2026. Dietro questo messaggio si cela l'impazienza, persino la pressione accumulata, del calcio thailandese nel suo complesso. Lì, una potenza che un tempo dominava il Sud-est asiatico e aspirava a raggiungere la ribalta continentale è ora in declino su molti fronti.
Un tempo simbolo di potenza nel calcio del Sud-est asiatico, la Thailandia non incute più timore negli altri paesi. Intrappolata tra il dominio del passato e un presente precario, la federazione calcistica thailandese deve fermarsi a riflettere prima che l'ambizione di riconquistare il titolo diventi un fardello insostenibile.
La situazione si è capovolta.
In passato, la Thailandia si presentava alla Coppa ASEAN come la squadra favorita. Ora, però, questa posizione è vacillante. La sconfitta contro il Vietnam nella finale più recente è costata agli "Elefanti Guerrieri" la coppa e ha inferto un duro colpo all'orgoglio che si erano costruiti in oltre un decennio. Questo è solo l'inizio di una lunga serie di insuccessi.
Dalla nazionale maggiore al livello Under 23, dal calcio maschile e futsal al calcio femminile, la Thailandia ha costantemente deluso. Ha perso quattro medaglie d'oro nel calcio ai Giochi del Sud-est asiatico in casa, è stata eliminata presto nei tornei giovanili e ha visto il proprio prestigio nel futsal superato dall'Indonesia.
Più recentemente, la nazionale thailandese Under 17 ha subito una clamorosa sconfitta contro il Laos ed è stata eliminata in modo deludente nella fase a gironi del Campionato del Sud-est asiatico Under 17 del 2026. A livello continentale, l'immagine della Thailandia come squadra rappresentativa sta progressivamente svanendo, mentre Indonesia e Vietnam sono in forte ascesa.
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Questa è un'immagine deludente del calcio thailandese negli ultimi tempi. |
È in questo contesto che l'affermazione di Chanathip assume un significato che va ben oltre una semplice promessa. È come un campanello d'allarme.
A 32 anni, il "Messi thailandese" non è più al culmine della sua forma fisica, ma resta una rara icona che conserva ancora lo splendore della sua epoca d'oro. Quando Chanathip parla del suo desiderio di vincere campionati per i tifosi, è anche il suo modo di ricordare loro i vecchi valori, qualcosa che il calcio thailandese sembra aver perso.
In particolare, Chanathip stesso è stato escluso dalle ultime due edizioni della Coppa ASEAN nell'ambito della strategia thailandese di sviluppo giovanile. Tuttavia, la realtà dimostra che il processo di transizione della Thailandia non ha ancora prodotto una generazione in grado di succedere a quella attuale.
Questi giovani talenti sono promettenti, ma mancano di stabilità e compostezza nei momenti cruciali. Quando le fondamenta vacillano, ci si deve rivolgere a veterani come Chanathip. Questo paradosso rivela una stagnazione nello sviluppo.
La dichiarazione di Chanathip è quindi al contempo fonte di motivazione e di pressione. Invia un messaggio chiaro: la Thailandia non accetta il secondo posto. Ma allo stesso tempo, mette anche in luce la realtà che il divario di livello tecnico nella regione si è ridotto significativamente. Avversarie un tempo considerate inferiori sono ora in grado di sconfiggerle in partite cruciali.
L'ossessione della Thailandia
La storia non riguarda solo l'abilità, ma anche la psicologia. Nel gennaio del 2026, Chanathip ha ripubblicato l'immagine del suo gol contro il Vietnam alla Coppa AFF 2020, accompagnata dalla didascalia "Mi piace molto segnare contro il Vietnam", il che dimostra in qualche modo che quel sentimento ossessivo persiste ancora. Quando il passato viene tirato fuori per rassicurarsi, è anche in quel momento che il presente diventa instabile.
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Chanathip fece scalpore quando rilanciò il suo gol contro la nazionale vietnamita. |
Sotto la guida del ct Anthony Hudson, la Thailandia ha cercato di ricostruire la propria identità calcistica, basata su un gioco veloce, tecnicamente valido e propositivo. Tuttavia, questa filosofia funziona solo se accompagnata da stabilità e profondità della rosa.
Questo è un obiettivo che non hanno ancora pienamente raggiunto. Nel frattempo, Vietnam e Indonesia non solo sono migliorate tatticamente, ma sono anche maturate significativamente in termini di spirito competitivo.
La Coppa ASEAN 2026 è quindi più di un semplice torneo. È un banco di prova per l'intero sistema calcistico. Se la Thailandia vince, potrà temporaneamente alleviare la crisi e ritrovare fiducia. Ma se continuerà a fallire, la storia non riguarderà più un trofeo, bensì un grande punto interrogativo sul futuro.
Chanathip ha fatto sentire la sua voce. Un simbolo che lancia un segnale. Ma per trasformare le parole in realtà, la Thailandia ha bisogno di più che ispirazione. Ha bisogno di una vera e propria ricostruzione, se non vuole che il suo glorioso passato diventi solo un ricordo.
Il calcio thailandese un tempo sognava di raggiungere vette continentali, ma ora persino il "campionato locale" del Sud-est asiatico non è più una terra promessa facilmente conquistabile.
Fonte: https://znews.vn/tuyen-bo-cua-chanathip-phoi-bay-thuc-trang-bong-da-thai-lan-post1646118.html










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