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Gli inni eroici della nostra terra risuoneranno per sempre.

A mezzo secolo dalla grande vittoria del 1975, la musica continua a scorrere dolcemente come un fiume di ricordi nei cuori del popolo vietnamita. Nell'atmosfera di quei giorni storici di settembre, presso il Gran Teatro dell'Opera di Hanoi, l'Associazione dei Musicisti del Vietnam ha organizzato il concerto "Melodie della Patria", rendendo omaggio a 55 opere rappresentative del periodo successivo alla riunificazione del Paese. Ogni melodia contribuisce a formare la grande "sinfonia" della nazione.

Báo Sài Gòn Giải phóngBáo Sài Gòn Giải phóng08/09/2025

Scrivere la storia della nazione attraverso la musica.

Il generale di divisione e musicista Nguyen Duc Trinh, presidente dell'Associazione dei musicisti vietnamiti, ha ricordato con commozione un momento che ogni generazione di vietnamiti custodirà nella propria memoria: il 30 aprile 1975, la canzone "Come se lo zio Ho fosse presente nel giorno della grande vittoria", del musicista Pham Tuyen, risuonò nelle onde radio, annunciando una nuova era per la nazione.

In quel momento, la melodia fu il grido gioioso di milioni di cuori, la felicità traboccante di una nazione unita. Da quel momento, secondo il compositore Duc Trinh, la musica vietnamita ha iniziato un nuovo capitolo, portando in sé il respiro della storia, dell'aspirazione alla pace e alla ricostruzione.

Per cinquant'anni dopo la riunificazione, la musica è stata una testimone fedele, una cronista della storia attraverso la melodia. La musica non solo registra i capitoli gloriosi della storia, ma preserva anche il dolore della perdita, la gioia del ricongiungimento, i sacrifici silenziosi e i sogni di una vita migliore. Queste opere hanno affermato l'immenso ruolo della musica rivoluzionaria nella vita spirituale della nazione.

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La serata musicale "Melodie della Patria" è stata organizzata dall'Associazione dei Musicisti del Vietnam.

Il concerto " Melodie della Patria" ha ripercorso quel viaggio rendendo omaggio a 55 opere musicali rappresentative del periodo 1975-2025 (tra cui 50 canzoni e 5 opere strumentali/musicali) selezionate da associazioni musicali di tutto il paese. Da "Il Paese pieno di gioia" (Hoang Ha), che ha fatto rivivere l'atmosfera di festa nazionale, a "La prima primavera" (Van Cao), che ha risuonato come una promessa per il futuro, fino al medley "Primavera a Ho Chi Minh City" (Xuan Hong) e "Vietnam, la primavera è arrivata" (Huy Du), vibranti come passi di marcia in battaglia, ora diventano passi verso l'era della ricostruzione.

La melodia dell'amore e della speranza

Il concerto è stato una vibrante convergenza di colori, un arazzo di suoni in cui ogni pennellata era una melodia che aveva toccato profondamente il cuore del pubblico. Sul palco, canzoni senza tempo si sono levate attraverso le voci degli Artisti del Popolo Quoc Hung e Duc Long, e di giovani cantanti di talento come Ngo Huong Diep, Minh Toi e Hoang Anh… Ogni voce era come un portale che trasportava gli ascoltatori ai giorni gloriosi della nazione.

Oltre ai canti di vittoria, il programma presenta anche brani associati alle emozioni più sacre e profonde. Tra questi, l'amore per la patria con opere come " Amore per la terra rossa della regione orientale " (Tran Long An) o " Il padiglione del villaggio in riva al mare" (Nguyen Cuong), e la struggente nostalgia per la capitale con "Ricordando Hanoi" (Hoang Hiep) e "Oh, via Hanoi" (Phu Quang)...

E canzoni d'amore profondamente commoventi come "Barca e Mare" (Phan Huynh Dieu, testo di Xuan Quynh) e "Fiore di Latte " (Hong Dang) lasciavano gli ascoltatori senza parole, immersi nella nostalgia e in una dolce emozione. Tra queste, si inserivano brani strumentali e drammi musicali come "Foglie Rosse" (Do Hong Quan), che divennero inni epici, evocando un'epoca di campi di battaglia infuocati ma al tempo stesso romantici.

Un aspetto particolarmente significativo è l'inclusione della canzone "This Earth Belongs to Us" (testo di Dinh Hai, musica di Truong Quang Luc) nella lista degli artisti premiati. La canzone, nota ai bambini, è semplice e innocente, eppure racchiude un messaggio profondo di pace, amicizia e aspirazione a vivere insieme sul nostro pianeta verde.

Il testo puro della canzone dimostra chiaramente che la musica rivoluzionaria non solo celebra le vittorie, ma alimenta anche i valori umani universali, seminando semi nell'anima delle generazioni future. Il concerto si è concluso con la melodia "Come se lo zio Ho fosse stato presente nel giorno della grande vittoria ", chiudendo un viaggio nei ricordi e aprendo un nuovo capitolo.

Negli ultimi cinquant'anni, i canti rivoluzionari e le canzoni d'amore patriottiche sono diventati un patrimonio spirituale, alimentando l'orgoglio e le aspirazioni dei vietnamiti. E da qui, ogni anno, in occasione della Giornata della Musica Vietnamita, risuoneranno le Melodie della Patria, permettendo al passato e al presente di intrecciarsi e alla fede e all'amore di continuare a diffondersi nella nostra amata terra a forma di S.

Fonte: https://www.sggp.org.vn/vang-mai-nhung-ban-hung-ca-cua-non-song-post812202.html


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