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I Mondiali non sono ancora iniziati e già sono scoppiate le polemiche.

In vista dei Mondiali del 2026, le due principali candidate alla vittoria, Inghilterra e Brasile, sono di nuovo al centro delle polemiche per le loro sorprendenti scelte di formazione. Ma a volte gli allenatori devono scegliere ciò che ritengono giusto, anziché seguire l'opinione comune.

Báo Thanh niênBáo Thanh niên24/05/2026

Gli shock

Il commissario tecnico dell'Inghilterra, Thomas Tuchel, ha sorpreso tutti escludendo dalla formazione titolare diverse stelle come Harry Maguire, Luke Shaw, Trent Alexander-Arnold, Phil Foden e Cole Palmer. Secondo Reuters, il tecnico tedesco starebbe dando priorità al gioco di squadra, puntando a costruire un gruppo basato sulla fiducia reciproca e sulla capacità di adattarsi a diversi scenari tattici, piuttosto che limitarsi a schierare i giocatori più famosi.

World Cup chưa đá, đã tranh cãi- Ảnh 1.

L'allenatore Tuchel sta correndo un grosso rischio escludendo diversi giocatori di punta dalla nazionale inglese.

FOTO: REUTERS

Il Guardian ha inoltre osservato che la rosa dell'Inghilterra riflette chiaramente lo stile di gioco di Tuchel: dare priorità al controllo di palla, all'organizzazione e all'equilibrio di squadra. Il quotidiano ha sottolineato in particolare la preferenza di Tuchel per giocatori con grande energia, capacità di pressing e supporto difensivo. Tuttavia, ai "Tre Leoni" mancavano giocatori capaci di creare occasioni da gol come Foden e Palmer, che rimangono cruciali nelle partite contro avversari che giocano in modo difensivo. I media inglesi hanno considerato queste decisioni spietate. Inoltre, il ct Tuchel ha persino chiamato personalmente circa 50 giocatori per informarli della loro convocazione, a dimostrazione della drastica portata del rinnovamento della squadra prima dei Mondiali.

Mentre l'esclusione dell'Inghilterra ha suscitato polemiche, la rosa del Brasile è finita sotto i riflettori per via della convocazione di Neymar. Secondo Reuters, Neymar è rimasto nella squadra di Carlo Ancelotti nonostante un lungo periodo di infortuni. Il commissario tecnico italiano ha affermato che la decisione si basava sulla condizione fisica e sulla forma recente di Neymar, piuttosto che su fattori emotivi. Ha inoltre dichiarato che Neymar ha migliorato la sua condizione fisica e sarà un giocatore cruciale per la "Seleção" ai Mondiali del 2026.

Tuttavia, la decisione ha comunque suscitato un acceso dibattito in Brasile, soprattutto perché João Pedro è stato escluso nonostante una stagione più costante a livello di club. I media internazionali hanno considerato la scelta di Neymar una decisione simbolica, dato che rimane il giocatore più influente del calcio brasiliano di oggi. La rivista FourFourTwo ha ipotizzato che Ancelotti stia cercando di trovare un equilibrio tra esperienza e ringiovanimento della squadra, considerando che il Brasile possiede attualmente molte giovani stelle come Endrick e Vinicius.

Echi dal passato

È interessante notare come sia Tuchel che Ancelotti stiano facendo ciò che la maggior parte degli allenatori delle grandi nazionali deve accettare prima dei Mondiali: diventare il centro delle polemiche. Una squadra forte non si costruisce mai con una lista di "26 giocatori preferiti". Si costruisce con 26 giocatori che meglio si adattano alla filosofia dell'allenatore. Il ct Didier Deschamps ha dovuto affrontare feroci critiche per aver ripetutamente escluso Karim Benzema dalla nazionale francese. Anche il ct Vicente del Bosque ha suscitato polemiche in Spagna quando ha drasticamente escluso giocatori chiave prima di Euro 2012. Ma alla fine, entrambi hanno avuto successo.

La Coppa del Mondo è un torneo in cui i giocatori hanno una grande voglia di vincere, ma affrontano anche un'immensa pressione. Una squadra può non essere la più spettacolare dal punto di vista estetico, ma deve essere la più resiliente. Il ct Tuchel lo sa bene, ed è per questo che vuole che la nazionale inglese sia più disciplinata e composta. Dal canto suo, il ct Ancelotti considera Neymar un punto di riferimento spirituale per il Brasile. Forse entrambi hanno ragione. O forse falliranno e diventeranno nuovi esempi di decisioni "controcorrente". Ma almeno, in vista dei Mondiali del 2026, Inghilterra e Brasile stanno dimostrando una cosa molto chiaramente: per vincere il campionato, a volte gli allenatori devono osare scommettere sulle proprie convinzioni. Devono credere che le decisioni controverse di oggi possano diventare le fondamenta per il successo futuro.


Fonte: https://thanhnien.vn/world-cup-chua-da-da-tranh-cai-185260523213705248.htm


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