Ly Hai ha costruito la sua casa da zero.
Flip Face 8: The Embrace of Sunshine ruota attorno alla famiglia Phước (Long Đẹp Trai), una famiglia di tre generazioni che vive nell'arida e soleggiata regione centrale del Vietnam. La loro semplice casa non è solo il luogo del conflitto generazionale tra il signor Phước e suo figlio Tâm (Đoàn Thế Vinh), ma anche il luogo in cui Tâm e la sorella minore Phúc (Hồng Thu) coltivano il sogno di dedicarsi all'arte.

Le principali location delle riprese sono state le province di Ninh Thuan e Binh Thuan. La casa del film è stata interamente ricostruita da Ly Hai e dal suo team a Bau Trang (Binh Thuan) per ricreare fedelmente la vita degli abitanti del luogo. Dalle stalle per le capre, ai pollai, alle recinzioni, fino al pozzo e agli alberi circostanti, ogni dettaglio è stato progettato meticolosamente per adattarsi al clima soleggiato e ventoso della campagna.
In particolare, tutti gli oggetti domestici sono stati sottoposti a un processo di "compra nuovo, scambia il vecchio", creando un ambiente autentico e al tempo stesso pervaso da un senso di atemporalità. Di conseguenza, l'ambientazione del film risulta genuina e rispecchia fedelmente le esperienze di vita reale delle persone in questa regione ventosa e sabbiosa.


Partendo da un appezzamento di terreno vuoto accanto a una duna di sabbia, il team ha creato uno spazio abitativo carico di emozioni, che mette in luce il contrasto tra le aspirazioni artistiche della giovane generazione e le preoccupazioni e le ansie dei genitori.
Flip Face 8: The Sunshine Bracelet avrà delle proiezioni in anteprima a partire dal 27 aprile, prima dell'uscita ufficiale nelle sale il 30 aprile.
Il viaggio alla ricerca del letale lago roccioso.
"The Bottom of the Lake" , il nuovo film horror del regista Tran Huu Tan e del produttore Hoang Quan, ha appena diffuso il suo primo video del dietro le quinte, che racconta il percorso che li ha portati a essere "ritrovati in riva al lago" durante la ricerca delle location. Ispirato alle leggende metropolitane e al concetto di "doppelgänger" – gli alter ego nascosti in ogni persona – il film crea un misterioso mondo sottomarino dove bellezza incontaminata e pericolo coesistono.

La location principale delle riprese è stata un antico lago di pietra a Ba Ria, un'ex cava con un terreno impervio e acque di un blu intenso e meraviglioso, ma anche irta di pericoli. Qui, la troupe non solo ha trovato un'ambientazione ideale, ma ha anche percepito "il lago come un'entità vivente", capace di riflettere i sentimenti più profondi delle persone attraverso la sua affascinante dualità.
Un video del dietro le quinte rivela il secondo "livello del lago": uno spazio vasto e fantastico degli inferi, dove elementi come fantasmi di muschio e doppelgänger sono messi in scena senza eccessivi effetti speciali, creando un senso di realismo.
Il regista Tran Huu Tan ha dichiarato: "Il lago è un personaggio speciale. Non ha bisogno di dialoghi o espressioni, ma è presente come un'ombra silenziosa ma potente, che segue sempre da vicino ogni movimento dei personaggi."


Il produttore Hoang Quan ha inoltre sottolineato un messaggio sociale: la bellezza ammaliante dei laghi rocciosi è affascinante, ma porta sempre con sé pericoli intrinseci, soprattutto quando i giovani vi si avvicinano con noncuranza. Il fondo del lago non è solo un viaggio per affrontare la paura, ma anche un monito sulla bellezza pericolosa che a volte bisogna imparare ad ammirare da lontano.
Il film "In fondo al lago" uscirà nelle sale il 6 giugno.
Il regista Victor Vũ ha impiegato sei mesi alla ricerca di location per il film "Detective Kiên".
La troupe cinematografica di "Detective Kien: The Headless Case" ha appena rivelato l'arduo viaggio di sei mesi intrapreso per trovare le location adatte al film. L'attrice e produttrice Dinh Ngoc Diep lo ha definito il "viaggio più lungo" mai intrapreso dalla troupe, che ha percorso centinaia di chilometri dal Vietnam nord-occidentale a quello nord-orientale alla ricerca di paesaggi in grado di catturare perfettamente l'atmosfera misteriosa e storica.


Molti luoghi simbolo, come il lago Ban Cai (Tuyen Quang), la cascata Co La e la collina erbosa di Vinh Quy ( Cao Bang ), sembrano usciti da un acquerello. In particolare, tutte le colline fiorite presenti nel film sono state piantate realmente, riducendo al minimo l'uso di effetti speciali. Per trovare una cascata che fosse al contempo appartata e adatta alle riprese, la troupe ha dovuto ispezionarne fino a 20, spostandosi con diversi mezzi via terra e via acqua.
Un altro elemento di spicco è la cittadina protagonista del film: un borgo di 200-300 anni con rare strutture originali. Il regista Victor Vũ ha affermato: "Girare un film in un borgo secolare è fonte di ispirazione. Non solo gli spettatori, ma anche gli attori proveranno emozioni più intense vivendo in un luogo con un'atmosfera simile".
Con una sola casa, la troupe è riuscita a trasformarla in 12-15 ambientazioni diverse, sorprendendo l'intero cast.


Il film Detective Kien: The Headless Case sarà proiettato in anteprima a partire dalle 18:00 del 25 aprile, prima dell'uscita ufficiale nelle sale il 30 aprile.
Fonte: https://www.sggp.org.vn/3-phim-viet-choi-lon-voi-boi-canh-post792051.html








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