
Una svolta grazie al sistema di intelligenza artificiale "Make in Bach Mai".
Il cancro ai polmoni spesso progredisce in modo asintomatico, il che significa che circa l'85% dei pazienti riceve la diagnosi solo in fase avanzata. Per affrontare questo problema, l'ospedale Bach Mai, in collaborazione con l'Università di Tecnologia (Università Nazionale del Vietnam , Hanoi ) e altri ospedali e istituti di ricerca, ha sviluppato un sistema di intelligenza artificiale denominato "Make in Bach Mai" presso il Centro di Medicina Nucleare e Oncologia.
Attualmente, l'ospedale Bach Mai ha sviluppato tre modelli per la diagnosi del cancro ai polmoni basati sull'analisi dei big data e sull'intelligenza artificiale.
Il primo modello diagnostica il cancro al polmone basandosi sull'analisi di tomografie computerizzate (TC) dei polmoni. Il secondo modello diagnostica il cancro al polmone basandosi sull'analisi in tempo reale di immagini di endoscopia respiratoria e broncoscopia. Il terzo modello diagnostica il cancro al polmone basandosi sull'analisi di immagini istopatologiche.
Questo sistema è in grado di scansionare automaticamente ogni sezione dell'immagine, individuare le lesioni sospette e classificare le cellule. Nell'applicazione pratica, questo modello di intelligenza artificiale ha raggiunto un'accuratezza superiore persino a quella di medici con cinque anni di esperienza professionale.
Noduli piccoli e poco visibili, di dimensioni inferiori a 1 cm, facilmente trascurabili a occhio nudo ma con un tasso di malignità superiore al 60%, possono ora essere identificati dall'intelligenza artificiale, aiutando i medici a determinare con precisione quando è necessario un intervento chirurgico anziché limitarsi a un monitoraggio prolungato.
Il braccio teso del medico nella pratica clinica.
Presso l'Ospedale Universitario di Medicina di Hanoi, l'intelligenza artificiale è diventata uno strumento di routine nella diagnostica per immagini. Il dottor Nguyen Ngoc Cuong, primario del Dipartimento di Radiologia Interventistica, ha affermato che l'IA funge da "secondo lettore", operando in modo stabile e non influenzato da fattori soggettivi come stanchezza, stress o emozioni.
L'intelligenza artificiale non si limita alle malattie polmonari; viene applicata anche alla valutazione di altre patologie come le malattie cerebrovascolari e coronariche.
Nello specifico, nella valutazione delle malattie cerebrovascolari, dopo la scansione del paziente, il sistema di intelligenza artificiale può calcolare automaticamente il volume del tessuto cerebrale infartuato in modo irreversibile (nucleo infartuale) e il tessuto cerebrale che può ancora essere salvato con la riperfusione (penombra).
Grazie a questi parametri, i medici dispongono di una base più solida per decidere se eseguire o meno una rivascolarizzazione, nonché per prevedere l'efficacia del trattamento. Si tratta di un significativo passo avanti, poiché in precedenza tale valutazione si basava in gran parte sull'esperienza ed era più dispendiosa in termini di tempo.
Nella diagnosi della malattia coronarica, in passato i medici dovevano elaborare manualmente i dati di imaging, ricostruire i vasi sanguigni, valutare il grado di stenosi e identificare la posizione della lesione. Ora, i sistemi di intelligenza artificiale possono eseguire automaticamente questi passaggi: dalla ricostruzione dell'immagine e dalla misurazione percentuale della stenosi all'identificazione precisa del nome del ramo arterioso interessato.
L'intelligenza artificiale rileva le malattie a partire da minuscoli noduli.
La prova più evidente dell'efficacia dell'intelligenza artificiale è il caso di NTT, un paziente di 69 anni di Hanoi. Il paziente era stato ricoverato in ospedale per il trattamento di calcoli renali, ma durante una TAC, il sistema di intelligenza artificiale ha rilevato un'opacità a vetro smerigliato di 10x13 mm nel lobo superiore del polmone sinistro con una probabilità di malignità del 97%. Grazie all'"occhio onniveggente" dell'IA, al paziente è stato diagnosticato un adenocarcinoma in stadio IA.
Si tratta di uno stadio molto precoce, che consente un intervento chirurgico laparoscopico radicale, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni fino al 70%, una percentuale irraggiungibile se la diagnosi viene posta in una fase successiva.
Tuttavia, ciò non significa che l'IA possa sostituire completamente i medici. La decisione finale sui piani di trattamento si baserà comunque su una combinazione di intelligenza artificiale ed esperienza clinica del medico, insieme a fattori quali l'anamnesi del paziente e i risultati degli esami.
L'intelligenza artificiale svolge un ruolo cruciale come strumento per contribuire a minimizzare gli errori e ottimizzare i tempi necessari per prendere decisioni terapeutiche critiche.
Verso una rete sanitaria intelligente a livello nazionale.
La dirigenza dell'ospedale Bach Mai ha identificato l'intelligenza artificiale come uno dei sei pilastri fondamentali per lo sviluppo professionale. La creazione di un ampio database "accurato, completo, pulito e attivo" non solo servirà a fini diagnostici, ma costituirà anche la base per prevedere l'andamento delle malattie a livello nazionale.
L'ospedale sta lavorando per finalizzare la procedura affinché il Ministero della Salute possa approvare l'utilizzo diffuso di questo sistema nelle strutture mediche locali.
L'obiettivo finale è quello di consentire alle persone di effettuare screening precoci per le malattie a livello locale, riducendo il carico sugli ospedali centrali e ottimizzando le risorse sanitarie nella lotta contro le pericolose malattie non trasmissibili.
La combinazione di competenze mediche e potenza della tecnologia AI promette di generare nuove scoperte nella tutela della salute pubblica in Vietnam.
Fonte: https://baovanhoa.vn/doi-song/ai-tro-thanh-mat-than-giup-tam-soat-ung-thu-phoi-218056.html








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