
(Immagine illustrativa: CNN)
Questa scoperta è considerata di notevole importanza per le future missioni di esplorazione spaziale, nonché per i piani di ritorno dell'uomo sul satellite naturale della Terra.
Nello specifico, secondo i media indiani, un team di ricerca dell'Organizzazione indiana per la ricerca spaziale (ISRO) e del Laboratorio per la ricerca fisica ha analizzato i dati raccolti dalla missione Chandrayaan-2 e ha rilevato segnali radar compatibili con la presenza di ghiaccio d'acqua nel sottosuolo di quattro crateri nella regione del Polo Sud lunare.
Questi crateri sono noti come "crateri a doppia ombra" e si trovano in aree che non ricevono quasi mai la luce solare diretta. Grazie alle temperature estremamente basse e all'ambiente stabile, sono considerati luoghi ideali per la conservazione del ghiaccio d'acqua per lunghi periodi.
Gli scienziati affermano che le temperature in queste aree possono scendere fino a circa 25 Kelvin, equivalenti a meno 248,15 gradi Celsius. Queste condizioni estreme contribuiscono a limitare l'evaporazione e la perdita d'acqua, consentendo agli strati di ghiaccio di rimanere sotto la superficie.

Una vista ravvicinata della Luna ripresa dalla sonda robotica indiana Chandrayaan-3. (Foto: ISRO)
I risultati della ricerca si basano sui dati dello strumento di imaging e rilevamento della superficie lunare montato sull'orbiter Chandrayaan-2. Utilizzando un'analisi avanzata della polarizzazione radar, il team di ricerca ha identificato caratteristiche di riflessione del segnale ritenute compatibili con la presenza di ghiaccio d'acqua in profondità al di sotto degli strati rocciosi superficiali.
L'individuazione delle aree che probabilmente contengono ghiaccio d'acqua sarà cruciale per i futuri programmi di esplorazione lunare. Questa risorsa è considerata uno dei fattori chiave a supporto delle missioni con equipaggio di lunga durata.
Secondo gli scienziati, il ghiaccio d'acqua presente sulla Luna potrebbe essere lavorato per produrre acqua potabile, ossigeno per la respirazione e idrogeno per il carburante dei razzi. Ciò potrebbe ridurre significativamente i costi di trasporto dei rifornimenti dalla Terra e gettare le basi per la costruzione di basi permanenti sulla Luna.
Si prevede inoltre che la nuova scoperta darà impulso alle attività di ricerca ed esplorazione nella regione del Polo Sud lunare, un'area che sta attirando l'attenzione di molte agenzie spaziali in tutto il mondo per il suo potenziale di contenere acqua e altre preziose risorse.
In questo contesto, l'India continua a portare avanti i suoi piani di sviluppo delle capacità spaziali. L'ISRO ha ottenuto l'approvazione per avviare un programma per lo sviluppo di una nuova generazione di vettori di lancio, denominato Next Generation Launch Vehicle (NGLV), che dovrebbe svolgere un ruolo cruciale nelle future missioni lunari.
Gli esperti ritengono che, se la presenza di ghiaccio d'acqua nel sottosuolo venisse confermata da ulteriori studi, si tratterebbe di un significativo passo avanti non solo per il programma spaziale indiano, ma anche per gli sforzi della comunità internazionale volti all'esplorazione e allo sfruttamento della Luna.
Fonte: https://vtv.vn/an-do-phat-hien-dau-hieu-bang-nuoc-duoi-be-mat-mat-trang-100260602145331572.htm







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