I criminali informatici si stanno orientando verso lo sfruttamento del valore dei dati.

Secondo gli esperti, le violazioni dei dati stanno diventando sempre più complesse, non limitandosi più agli aspetti tecnici, ma trasformandosi in attività organizzate, mirate e strategiche.
Secondo le informazioni fornite dalla polizia di Hanoi , i sospettati non solo hanno rubato dati... ma hanno anche organizzato la raccolta, la standardizzazione e l'analisi degli stessi, favorendo così attività criminali su larga scala come frode, riciclaggio di denaro e organizzazione di gioco d'azzardo transfrontaliero.
All'inizio del 2026, la polizia di Hanoi ha smantellato un gruppo che raccoglieva illegalmente dati personali per aprire e vendere circa 10.000 conti bancari e 10.000 account di portafoglio digitale Momo. Questi account venivano utilizzati come intermediari per pagamenti in reti di gioco d'azzardo transfrontaliere, generando un giro d'affari mensile di 1.100-1.500 miliardi di VND. Non si trattava più di una truffa comune, ma di un'operazione organizzata di sfruttamento dei dati a supporto di attività criminali su larga scala. Nel 2025, la polizia di Hanoi ha ricevuto e gestito oltre 1.200 casi relativi a crimini informatici, la maggior parte dei quali riguardanti dati personali, aziendali e organizzativi.
Secondo la polizia, nel cyberspazio stanno emergendo numerosi gruppi che utilizzano strumenti simili per fornire "servizi" di furto di dati. I criminali sono passati dal "fare da sé" al "vendere servizi di hacking".
Secondo gli esperti, il mondo sta creando un solido quadro giuridico per la regolamentazione delle risorse digitali. Ad esempio, l'Unione Europea (UE) ha stabilito uno standard globale di riferimento per proteggere il diritto all'autodeterminazione dei cittadini; la Cina afferma la propria sovranità attraverso rigide normative sulla sicurezza dei dati; e paesi come il Regno Unito e Singapore stanno elaborando normative sulla protezione dei dati basate sulla trasparenza…
Le indagini e i procedimenti giudiziari hanno dimostrato che i criminali sono passati dallo "sfruttamento delle vulnerabilità del sistema" allo "sfruttamento del valore dei dati". Questo cambiamento fondamentale aumenta significativamente la minaccia alla sicurezza nazionale. Oltre alle perdite economiche , le violazioni dei dati comportano anche il rischio di essere utilizzate per manipolare le informazioni, alterare la percezione sociale e minare la fiducia del pubblico.
Protezione dei dati: come?
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È evidente che la Quarta Rivoluzione Industriale sta generando flussi di dati enormi. I dati sono diventati la linfa vitale dell'economia digitale, della società digitale e del governo digitale, sbloccando un enorme potenziale di sviluppo. Ma insieme alle opportunità arrivano anche sfide formidabili: con oltre 2 milioni di attacchi informatici all'anno, i dati diventano un obiettivo primario per i criminali informatici e i ransomware.
Pertanto, gli esperti suggeriscono che, prima di tutto, sia necessario stabilire la sovranità digitale e gestire i rischi sulla base di una struttura gerarchica. Ciò include i diritti di proprietà suprema dello Stato sulle risorse digitali, ovvero i dati. Parallelamente, è necessario un modello di gestione del rischio a quattro livelli per concentrare le risorse sulla protezione assoluta dei dati fondamentali. Inoltre, la sicurezza deve essere garantita durante l'intero ciclo di vita dei dati, dalla creazione, archiviazione, trasferimento, condivisione, elaborazione e distruzione.
Parallelamente, è necessario implementare la governance dell'IA e la trasparenza degli algoritmi. In particolare, lo Stato deve stabilire un'autorità legale per il controllo dei dati di addestramento, l'etichettatura dei contenuti dell'IA e l'ispezione degli algoritmi, al fine di proteggere la sicurezza ideologica, l'identità culturale nazionale e ripulire lo spazio digitale dalle ondate transfrontaliere di fake news, contribuendo così a costruire un cyberspazio sicuro e civile.
Il compito di agevolare il flusso di dati e l'integrazione internazionale è considerato uno dei passaggi cruciali. Pertanto, la creazione di un'infrastruttura affidabile per lo spazio dati aiuta i dati vietnamiti a connettersi in modo sicuro con la comunità internazionale, trasformando i dati in risorse economiche e preservando al contempo la sovranità digitale nazionale.
Nell'assicurare la sicurezza dei dati, la forza specializzata in cybersicurezza agisce come uno scudo d'acciaio, proteggendo la pace dello spazio digitale giorno e notte, determinata a impedire che le risorse di dati nazionali cadano nelle mani sbagliate.
Per raggiungere questi obiettivi, innanzitutto, le autorità devono continuare a perfezionare il quadro giuridico, in particolare le normative relative alla sicurezza dei dati: questo non è solo un requisito urgente per migliorare il sistema legale, ma anche un'arma strategica per il Vietnam per affermare la propria sovranità, proteggere gli interessi nazionali e creare un ambiente sicuro per lo sviluppo dell'economia digitale.
I dati non sono più semplici file di informazioni aride; sono diventati una vera e propria nuova risorsa, la linfa vitale che alimenta la trasformazione digitale e plasma il futuro. Di fronte a sfide senza precedenti per la sicurezza, la protezione e la sovranità digitale nazionale, garantire la sicurezza dei dati non è più solo una questione tecnica, ma è diventato un compito strategico fondamentale per la stabilità e lo sviluppo di ogni nazione.
Fonte: https://hanoimoi.vn/an-ninh-du-lieu-trong-ky-nguyen-so-763308.html








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