
La parola chiave vincente dello scorso anno è stata "corruzione cerebrale" e i risultati ufficiali per il 2025 saranno annunciati il 1° dicembre. - Foto: @UniofOxford
Oxford University Press ha annunciato i 3 finalisti per la "Parola dell'anno 2025": Aura farming (costruire un'immagine personale di successo), Biohack (ottimizzare salute e longevità) e Rage Bait (enfatizzare i "contenuti aggressivi per attirare visualizzazioni").
Questi tre termini non sono semplici fenomeni linguistici, ma riflettono chiaramente anche le preoccupazioni e i comportamenti che plasmano la vita digitale: dall'immagine personale e dalla salute al modo in cui gli utenti di internet interagiscono con contenuti scioccanti.
Perché queste tre parole si chiamano così?
Secondo la definizione della Oxford University Press , "l'aura farming" consiste nel "coltivare una figura pubblica fittizia che risulti impressionante, attraente e carismatica attraverso comportamenti o un'immagine che trasmettano sicurezza, freddezza e mistero".
Questo termine ha iniziato a comparire sui social media nel 2023 ed è esploso in popolarità nel 2025, soprattutto dopo un video virale di un ragazzino indonesiano di 11 anni dall'aspetto singolare che eseguiva una danza su una tradizionale barca da regata.
Il creatore di "Aura Farming" è Rayyan Arkan Dikha, un ragazzino di 11 anni incaricato di fare il tifo per la squadra di canottaggio.

Questa tendenza riflette il modo in cui la Generazione Z cura attentamente la propria immagine sui social media, dallo stile alle didascalie, dai video ai meme, al fine di creare un marchio personale unico. - Foto: Instagram Oxford University Press
"Aura farming" non è solo una tendenza per "migliorare l'immagine", ma anche un'espressione della capacità di attirare l'attenzione e costruire credibilità personale nell'ambiente digitale.
Il "biohacking" è l'atto di tentare di "ottimizzare" il benessere fisico o mentale, dalla salute e longevità alle prestazioni lavorative, attraverso cambiamenti nella dieta, nelle abitudini di vita o nell'uso di farmaci, dispositivi o tecnologie assistive.

Il termine "Biohack" ha attirato l'attenzione a causa del notevole aumento delle discussioni su salute, longevità e stile di vita sano - Foto: Instagram Oxford University Press

Il motivo per cui "Biohack" è stato candidato da Oxford University Press è perché riflette le aspirazioni della Generazione Z e della società moderna: controllare proattivamente il proprio corpo, ottimizzare la qualità della vita e aumentare la durata della vita. - Foto: Instagram Oxford University Press
Ciò riflette anche un mondo in cui le persone tengono più che mai alla propria salute fisica e mentale e alla propria produttività personale.
Il termine "rage bait", invece, si riferisce a contenuti online progettati intenzionalmente per provocare rabbia, indignazione o controversie al fine di attirare interazioni e visualizzazioni.
La Oxford University Press osserva che la popolarità del termine è triplicata rispetto all'anno scorso, a testimonianza della crescente tendenza dei contenuti online a puntare sull'effetto shock e sulla stimolazione emotiva per catturare l'attenzione degli spettatori.

Questo fenomeno rivela il lato oscuro dei social media: il fascino dello scandalo, del dibattito e della polarizzazione, tutti elementi che rientrano nell'" economia dell'attenzione" sfruttata dalle moderne piattaforme e dai media digitali. - Foto: Instagram Oxford University Press
Fonte: https://tuoitre.vn/ba-tu-khoa-nao-hot-nhat-nam-2025-20251130104756409.htm








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