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Il caffè vietnamita e il suo percorso per diventare un "patrimonio vivente"

VHO - Dal 17 al 19 aprile, presso il Museo Mondiale del Caffè (Buon Ma Thuot, Dak Lak), si terrà il Forum Mondiale del Patrimonio del Caffè 2026, che ha reso Buon Ma Thuot un punto d'incontro per politici, esperti, diplomatici e comunità di coltivatori di caffè provenienti da molti paesi.

Báo Văn HóaBáo Văn Hóa20/04/2026

Con il tema "Dalle diverse tradizioni a un patrimonio vivente dell'umanità", l'evento amplia il dialogo sulla storia, la cultura e la filiera globale del caffè, contribuendo al contempo a posizionare il caffè vietnamita come "patrimonio vivente" sulla mappa culturale mondiale .

Il forum è organizzato dal Comitato popolare della provincia di Dak Lak , in collaborazione con l'UNESCO, l'Università della Cultura di Ho Chi Minh City e con il supporto del Trung Nguyen Legend Group. Si tratta della continuazione di una serie di conferenze internazionali sull'industria globale del caffè che si terranno alla fine del 2025.

Il caffè vietnamita e il suo percorso per diventare un
Il World Coffee Heritage Forum di Buon Ma Thuot, che riunisce leader, organizzazioni internazionali ed esperti, apre uno spazio di dialogo di alto livello sul patrimonio, la cultura e il futuro del caffè.

Un caffè in uno spazio dedicato al dialogo multiculturale.

Intervenendo al forum, il signor Nguyen Minh Vu, membro del Comitato Centrale del Partito, vicesegretario del Comitato del Partito e viceministro permanente degli Affari Esteri, ha sottolineato il ruolo di Dak Lak nella diffusione del valore del caffè vietnamita nel mondo.

Secondo lui, far conoscere alla comunità internazionale le conoscenze sulla coltivazione e la lavorazione del caffè nel Dak Lak contribuisce a promuovere l'immagine della regione degli Altipiani Centrali e della sua gente, a favorire il dialogo multiculturale, ad aumentare il valore aggiunto dell'industria del caffè del paese e, di conseguenza, a consolidare gradualmente una posizione unica per il caffè vietnamita sulla mappa mondiale.

Nel suo discorso di apertura, il signor Dao My, vicepresidente del Comitato popolare della provincia di Dak Lak, ha affermato che il forum rappresenta uno spazio di scambio e incontro accademico e pratico, nonché un passo concreto per chiarire l'eccezionale valore del patrimonio del caffè nel contesto della globalizzazione, promuovere il dialogo tra le civiltà del caffè e condividere esperienze internazionali nella tutela del patrimonio culturale immateriale.

Il forum ha ricevuto quasi 40 contributi da scienziati nazionali e internazionali, che hanno affrontato il tema del caffè da diverse prospettive, quali economia, società, cultura, studi sul patrimonio, tecnologie di lavorazione e sviluppo sostenibile. Di questi, 14 contributi di particolare rilievo sono stati presentati direttamente in 4 sessioni tematiche.

Nella sessione di discussione "La storia del caffè nel mondo", studiosi provenienti da Palestina, Colombia, Turchia, Italia e altri paesi hanno ripercorso il viaggio della diffusione del caffè attraverso diverse civiltà. Dalle sue origini in Africa, il caffè è gradualmente diventato un catalizzatore di scambi commerciali, culturali e intellettuali, presente nella vita sociale di molte nazioni.

Le discussioni hanno rivelato che ogni regione, adottando il caffè, ha arricchito le proprie caratteristiche uniche, dando vita a un ricco ecosistema culturale. Il caffè trascende il significato di bevanda per diventare uno "spazio sociale", dove le persone si incontrano, dialogano e creano.

Il caffè vietnamita e il suo percorso per diventare un
Delegati internazionali visitano il Museo Mondiale del Caffè, un punto di riferimento iconico di Buon Ma Thuot, la capitale del caffè.

Nella sessione dedicata a "Processi di coltivazione e produzione del caffè", le discussioni si sono concentrate sull'analisi dell'ecosistema del caffè come un insieme coeso, integrando conoscenze indigene, paesaggio e mezzi di sussistenza delle comunità. Gli esperti hanno sottolineato l'importanza della catena del valore globale, della responsabilità sociale d'impresa e dell'orientamento allo sviluppo sostenibile per l'industria del caffè. È stato inoltre preso in considerazione l'obiettivo di trasformare Dak Lak nella "Capitale mondiale del caffè" in relazione allo sviluppo del paesaggio culturale del caffè, puntando all'iscrizione nella lista del patrimonio UNESCO e promuovendo la transizione ecologica.

Durante la sessione di discussione "Cultura globale del consumo e l'evoluzione del patrimonio del caffè", sono emerse numerose opinioni che hanno offerto nuove prospettive sul caffè come parte integrante dello stile di vita e della creatività. Modelli come la filosofia del caffè, la cultura dello slow coffee e la meditazione con il caffè dimostrano un passaggio dal mero consumo a un'esperienza culturale. Parallelamente, la tecnologia digitale sta contribuendo a rimodellare l'industria del caffè, rafforzando i legami comunitari e diffondendo i valori del patrimonio in un contesto moderno.

Dal punto di vista della conservazione, la sessione su "Buone pratiche in materia di protezione e sviluppo sostenibile" ha presentato numerose esperienze internazionali, tra cui il modello thailandese e l'approccio della FAO. Gli esperti hanno sostenuto che le comunità svolgono un ruolo centrale nella conservazione e nella trasmissione del patrimonio; inoltre, la corretta identificazione del valore del patrimonio è un prerequisito per la creazione di mezzi di sussistenza sostenibili.

Il caffè vietnamita e il suo percorso per diventare un
A Buon Tong Ju, nella provincia di Dak Lak, i diplomatici hanno avuto modo di scoprire la cultura locale del caffè.

Dai prodotti indigeni al patrimonio vivente dell'umanità.

Uno dei temi centrali del forum è stato il chiarimento del concetto di caffè come "patrimonio vivente". Jonathan Baker, capo dell'ufficio di rappresentanza dell'UNESCO in Vietnam, ha affermato: "Secondo la Convenzione del 2003 sulla tutela del patrimonio culturale immateriale, il patrimonio non si intende come un oggetto o un prodotto, bensì come un insieme di conoscenze, competenze, pratiche sociali e significati che una comunità riconosce come parte integrante della propria vita culturale e trasmette di generazione in generazione".

Da questa prospettiva, la storia del caffè non è semplicemente la storia di una coltura, ma la storia di scambi umani, innovazioni e connessioni. Ogni regione, dall'Etiopia, allo Yemen e all'Impero Ottomano, fino all'Europa, alle Americhe e all'Asia, ha contribuito al valore condiviso del caffè.

In questo contesto, il Vietnam si distingue come un punto di convergenza unico. Essendo uno dei principali paesi esportatori di caffè, il Vietnam possiede anche una ricca e distintiva cultura del caffè, profondamente radicata nel sapere indigeno e nella vita comunitaria, in particolare a Buon Ma Thuot. Nel 2025, la "Conoscenza della coltivazione e della lavorazione del caffè nel Dak Lak" è stata riconosciuta dal Ministero della Cultura, dello Sport e del Turismo come Patrimonio Culturale Immateriale Nazionale. Questo rappresenta un importante passo avanti verso l'obiettivo di essere iscritti nella Lista delle Buone Pratiche dell'UNESCO.

Secondo il signor Dang Le Nguyen Vu, rappresentante del Trung Nguyen Legend Group, il patrimonio culturale può veramente "vivere" solo quando viene correttamente compreso, praticato in modo appropriato e continuamente arricchito dalla comunità attraverso la creatività nella vita contemporanea. Pertanto, la conservazione non può essere separata dallo sviluppo socio-economico e dal miglioramento della vita delle persone.

Questo spirito viene enfatizzato da Trung Nguyên Legend attraverso il messaggio: "Il caffè è un tesoro della natura, un patrimonio dell'umanità e una soluzione per il futuro". Da ciò si evince una visione che trascende i confini di una semplice industria, puntando a elevare il caffè a valore culturale globale, contribuendo a soddisfare le esigenze di connessione sociale e sviluppo sostenibile.

Da questa prospettiva, il World Coffee Heritage Forum 2026 dimostra un significato che trascende il contesto di un evento accademico, diventando un passo strategico per sistematizzare ed elevare il valore della conoscenza sulla coltivazione, la lavorazione e la degustazione del caffè come un vibrante insieme culturale. Attraverso discussioni, dialoghi e iniziative, il forum contribuisce a creare una base scientifica e pratica per il percorso che porterà il caffè vietnamita a diventare un simbolo culturale nazionale sulla scena internazionale. Questa è anche un'opportunità per Buon Ma Thuot e Dak Lak di consolidare ulteriormente la loro posizione di centro globale della cultura del caffè.

In un contesto globale caratterizzato da numerose sfide, considerare il caffè come un "patrimonio vivente", ovvero un luogo in cui le culture coesistono, si rispettano e dialogano, dovrebbe contribuire alla formazione di un "linguaggio comune" di armonia, creatività e sviluppo sostenibile.

Fonte: https://baovanhoa.vn/du-lich/ca-phe-viet-va-hanh-trinh-thanh-di-san-song-220829.html


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