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Le normative relative ai terreni di proprietà religiosa necessitano di essere riviste e migliorate.

Báo Tài nguyên Môi trườngBáo Tài nguyên Môi trường14/08/2023


I delegati hanno molto apprezzato il processo di redazione, l'integrazione dei feedback e le spiegazioni fornite dal Governo e dall'organo incaricato della stesura ( Ministero delle Risorse Naturali e dell'Ambiente ). Secondo i delegati, il progetto di legge presentato all'Assemblea Nazionale durante la quinta sessione ha recepito numerose opinioni di cittadini, esperti, scienziati e delegati dell'Assemblea Nazionale intervenuti alla quarta sessione e alla Conferenza dei Delegati dell'Assemblea Nazionale specializzati in diversi settori.

Per quanto riguarda il contenuto relativo ai terreni religiosi nel progetto di legge fondiaria (modificato), esso stabilisce che "i terreni religiosi includono i terreni destinati alla costruzione di luoghi di culto, sedi centrali di organizzazioni religiose, organizzazioni religiose affiliate e altre strutture religiose idonee". Tuttavia, questo concetto necessita di essere rivisto e chiarito su due punti: in primo luogo, né la legge del 2016 sulle credenze e le religioni né questo progetto di legge fondiaria (modificato) contengono una definizione di luoghi di culto; pertanto, non vi sarà alcuna base giuridica per definire i terreni religiosi utilizzando l'approccio dei terreni destinati alla costruzione di luoghi di culto, come previsto nel progetto di legge fondiaria.

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Venerabile Thich Bao Nghiem – Membro dell'Assemblea Nazionale della città di Hanoi

Pertanto, il delegato ha proposto di rivedere il presente regolamento eliminando questo nuovo concetto, al fine di evitare controversie e incongruenze tra il diritto fondiario e il diritto in materia di fede e religione.

In secondo luogo, l'articolo 2, comma 14, della Legge del 2016 sulle Credenze e le Religioni stabilisce: "Gli edifici religiosi comprendono templi, chiese, cappelle, santuari, moschee, sedi centrali di organizzazioni religiose e altri stabilimenti legittimi di organizzazioni religiose". Con questa definizione, si pone la questione relativa ai terreni destinati alla costruzione di edifici religiosi. Inoltre, è necessario valutare se l'approccio, come definito nella bozza di modifica della Legge Fondiaria, comprenda anche i terreni utilizzati per la costruzione di edifici religiosi.

I delegati hanno suggerito che l'organo preposto alla redazione del testo dovrebbe rivedere e perfezionare tale contenuto per garantire la coerenza tra la bozza della Legge Fondiaria (modificata) e la Legge sulle Credenze e Religioni, evitando l'emergere di nuovi concetti. Inoltre, le incongruenze nella comprensione delle terre destinate a scopi religiosi porteranno a un'applicazione incoerente, con conseguenti potenziali controversie e reclami. Questo è un problema da evitare nella definizione delle diverse tipologie di terre, in particolare quelle destinate a scopi religiosi. Pertanto, è necessaria una definizione unificata delle due tipologie di terre, ovvero le terre destinate a scopi religiosi e quelle destinate a scopi religiosi.

Un altro aspetto controverso del progetto di legge riguarda il requisito che le tipologie di terreno debbano essere conformi ai piani urbanistici e ai progetti edilizi approvati dalle autorità statali competenti. La normativa sui terreni adibiti a scopi religiosi stabilisce inoltre: "Nei casi in cui lo Stato requisisca terreni adibiti a scopi religiosi, come previsto dall'articolo 2 del presente documento, verrà assegnata una nuova ubicazione idonea al fondo fondiario locale per le attività religiose dei fedeli".

I delegati hanno espresso il loro accordo con tale regolamento, ma hanno sottolineato la necessità di coerenza nell'interpretazione e nell'applicazione per chiarire cosa si intenda per attività religiosa. Attualmente, il comma 11, articolo 2 della Legge sulle Credenze e le Religioni stabilisce che "l'attività religiosa consiste nella diffusione della religione, nelle pratiche religiose e nella gestione delle organizzazioni religiose".

Infine, il comma 2 dell'articolo 82 del progetto di legge fondiaria disciplina i casi di bonifica dei terreni, compreso il caso in cui l'utilizzatore del terreno non ne abbia più bisogno e lo restituisca volontariamente. Oltre all'articolo 82, nel progetto non sono presenti altre disposizioni che affrontino la questione. Il rappresentante ha suggerito che, oltre alla disposizione sulla bonifica dei terreni a seguito di restituzione volontaria, siano necessarie ulteriori ricerche per aggiungere altri contenuti, come meccanismi, politiche e problematiche relative alla bonifica dei terreni da parte dello Stato quando gli utilizzatori restituiscono volontariamente i terreni, in modo che le politiche contenute nel progetto di legge, compresa la bonifica dei terreni in caso di restituzione volontaria da parte degli utilizzatori, possano essere attuate efficacemente.

Articolo 206. Terreni religiosi, come stabilito nel progetto di legge sulla terra (modificato).

1. Per terreni adibiti a scopi religiosi si intendono i terreni utilizzati per la costruzione di luoghi di culto, sedi centrali di organizzazioni religiose, organizzazioni religiose affiliate e altre strutture religiose.

2. Lo Stato assegna gratuitamente terreni per la costruzione di luoghi di culto, sedi centrali di organizzazioni religiose e organizzazioni religiose affiliate.

3. Lo Stato concede in locazione terreni e riscuote un canone annuo da organizzazioni religiose e organizzazioni religiose affiliate che utilizzano terreni che non rientrano nei casi specificati al punto 2 del presente articolo.

4. Il Comitato popolare provinciale, sulla base delle effettive esigenze delle attività religiose e della disponibilità di terreni nella località, decide in merito all'area di terreno da assegnare alle organizzazioni religiose e alle organizzazioni religiose affiliate.

5. L'utilizzo di terreni religiosi in combinazione con servizi commerciali deve essere conforme ai requisiti previsti dal comma 2 dell'articolo 212 della presente legge.

6. Nei casi in cui lo Stato recuperi terreni religiosi come previsto al comma 2 del presente articolo, verrà assegnata una nuova ubicazione idonea alle risorse territoriali locali e alle attività religiose dei fedeli.



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