Oltre sette milioni di candidature e sei fasi consecutive di selezione.
Nel 2025, il sistema di ammissione universitaria vietnamita ha continuato a registrare numeri record: oltre 7,6 milioni di domande sono state presentate da quasi 900.000 candidati in tutto il paese. In media, ogni studente ha indicato 8-9 preferenze, dalle università di alto livello agli istituti locali. Questo dato non solo riflette la mentalità prudente dei candidati in un contesto di forte concorrenza, ma mostra anche la crescente pressione che la società esercita sul processo di ammissione.

Per elaborare questa enorme quantità di dati, il Ministero dell'Istruzione e della Formazione ha implementato un processo di filtraggio virtuale centralizzato, svoltosi in sei fasi consecutive dal 13 al 20 agosto. Il meccanismo di filtraggio virtuale si basa sul principio di dare priorità alla nguyện vọng (preferenza) più alta: se un candidato è idoneo all'ammissione alla sua prima preferenza, le preferenze rimanenti vengono automaticamente eliminate; se non viene ammesso alla prima preferenza, il sistema considera la seconda, e così via fino all'ultima. Ciò garantisce che ogni candidato riceva un solo risultato di ammissione, limitando al contempo la situazione in cui uno studente venga accettato contemporaneamente da più università.
Il cosiddetto fenomeno delle ammissioni "virtuali" si riferisce a candidati che presentano più domande di ammissione e vengono accettati da diverse università, ma che alla fine si immatricolano in una sola, lasciando posti vacanti imprevisti. In passato, questa situazione costringeva molte università a una posizione passiva, obbligandole ad aprire ulteriori sessioni di ammissione, con conseguente spreco di tempo, aumento dei costi e danni alla reputazione. Con un meccanismo di filtraggio centralizzato, il problema viene risolto in modo scientifico , i dati vengono sincronizzati in tutto il sistema e le università possono essere più proattive nella finalizzazione delle liste di ammissione.
Il processo di selezione virtuale non è un intervento arbitrario, ma si basa su un sistema algoritmico standardizzato, attentamente monitorato dall'organo di controllo. Ciò rassicura candidati e genitori sul fatto che i risultati finali non dipendono da "favoritismi" o "calcoli personali" delle singole scuole, ma si basano esclusivamente su dati oggettivi.
Trasparenza nei processi di ammissione e la pressione che si respira dietro i cancelli dell'università.
Tuttavia, nonostante i numerosi vantaggi, il processo di selezione virtuale non ha eliminato completamente le pressioni intrinseche al processo di ammissione. Molti candidati, soprattutto quelli residenti in zone remote, hanno un accesso limitato alle informazioni relative alle ammissioni e al processo di selezione virtuale. Alcuni indicano le proprie preferenze basandosi sull'intuito o seguendo i consigli degli amici, il che porta a un'eliminazione precoce e alla perdita di opportunità. Al contrario, alcuni studenti vengono ammessi ma non amano veramente il corso di studi scelto, semplicemente perché hanno fatto domanda a troppi programmi per assicurarsi un posto all'università.

Un altro problema è il divario tra la trasparenza del processo e l'intensità della competizione. Poiché i punteggi di ammissione alle migliori università continuano ad aumentare, la pressione accademica pesa enormemente sugli studenti delle scuole superiori. Se da un lato la selezione dei candidati non idonei contribuisce a garantire la trasparenza, dall'altro non può sostituire l'orientamento professionale, che aiuta gli studenti a scegliere il corso di laurea e l'università più adatti. Questo è un fattore cruciale per evitare che gli studenti studino solo per ottenere una laurea, ma fatichino a trovare lavoro dopo la laurea.
È inoltre importante riconoscere che il filtraggio virtuale è semplicemente uno strumento tecnico per risolvere problemi legati ai dati, non una "bacchetta magica" in grado di eliminare tutte le carenze del processo di ammissione. In realtà, l'equità, la ragionevolezza e l'efficacia dell'intero sistema dipendono ancora da molti altri fattori: le modalità con cui le scuole annunciano i propri criteri di ammissione, le politiche di preferenza regionale e persino l'uniformità della qualità dell'istruzione generale.
Tuttavia, nell'attuale contesto delle ammissioni universitarie, il processo di selezione virtuale è ancora considerato un passo importante per garantire una stagione di immatricolazioni più ordinata e trasparente. Dietro le aride statistiche si celano centinaia di migliaia di storie familiari e milioni di speranze di studenti. Ogni ciclo di selezione virtuale non consiste solo nel vagliare i dati, ma anche nell'affinare i sogni, affinché in definitiva ogni studente possa trovare la strada più adatta a sé.
Fonte: https://baolaocai.vn/chat-loc-uoc-mo-mo-canh-cua-giang-duong-post879737.html








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