Ho Van Loi si è spento serenamente dopo una grave malattia nelle prime ore del mattino del 12 novembre, ma l'impronta che ha lasciato sui suoi compagni di squadra, sugli esperti e sui tifosi di calcio a Saigon in particolare, e sul calcio vietnamita in generale, è significativa.
Nato a Hue nel 1970, Ho Van Loi è arrivato al calcio in modo inaspettato. Una volta fu scartato durante una selezione di talenti semplicemente a causa della sua bassa statura.
Tuttavia, la sua carriera calcistica ha dimostrato il contrario: talento, forza di volontà e passione per il gioco sono più importanti dell'altezza. Per oltre un decennio, Ho Van Loi è stato il cuore e l'anima del centrocampo del Saigon Port, la squadra simbolo della città.

Ho Van Loi (in ginocchio, 14) alla cerimonia di inaugurazione del porto di Saigon.
Non era alto né appariscente, ma ogni volta che toccava il pallone, gli spettatori dello stadio Thong Nhat percepivano la sua astuzia, la sua intelligenza e il suo talento. Correva poco, ma pensava velocemente. Non si cimentava in molti contrasti fisici, ma sapeva come far sì che il pallone gli obbedisse.
Quel giocatore di bassa statura vinse il titolo di capocannoniere della V-League nella stagione 2001-2002, un risultato raro per un giocatore locale in un'epoca in cui il campionato era dominato da giocatori stranieri e dalla forza fisica.

Ho Van Loi
In particolare, Lợi ha dedicato tutta la sua carriera al Saigon Port, il che ha ulteriormente rafforzato la sua immagine positiva: un giocatore leale, una persona perbene, che amava il calcio nel modo più semplice e sincero. Non ha avuto l'opportunità di giocare con la nazionale nei grandi tornei, ma nel cuore dei tifosi di Saigon rimarrà per sempre un'icona.

Compagni di squadra e amici hanno fatto tutto il possibile per sostenere Ho Van Loi durante la sua grave malattia.
Nei suoi ultimi anni, la malattia lo tormentò, costringendolo a combattere in silenzio. Amici e compagni – coloro che un tempo avevano condiviso con lui la vita e la morte – lo aiutarono e lo incoraggiarono a perseverare. Ma alla fine, non riuscì ad aggrapparsi a quella vita travagliata.
Oggi, mentre Ho Van Loi ci lascia, viene ricordato non solo come un giocatore di talento, ma anche come un uomo semplice, gentile e compassionevole. Con lui si conclude anche una parte della storia del calcio di Saigon: un'epoca di eleganza, cavalleria e profonda umanità.
Addio, Ho Van Loi, l'artista del centrocampo del Saigon Port. Il pallone ha smesso di rotolare, ma le sue orme resteranno per sempre nella memoria dei tifosi di calcio vietnamiti.
Fonte: https://nld.com.vn/cuu-tuyen-thu-bong-da-ho-van-loi-qua-doi-196251112070550763.htm







Commento (0)