Per proseguire nell'attuazione della politica di decentramento e delega di potere, unitamente alla razionalizzazione delle strutture organizzative e al miglioramento dell'efficienza della governance, i paragrafi 8, 11, 19 e 21 dell'articolo 1 del progetto di legge stabiliscono che il Primo Ministro e il Ministero delle Finanze sono autorizzati a gestire determinate attività relative al debito, rafforzando al contempo il ruolo proattivo e la responsabilità degli enti locali nella definizione e nell'utilizzo dei propri bilanci.
Di conseguenza, il progetto di emendamento chiarisce i doveri e i poteri del Presidente e del Governo, e modifica e integra i corrispondenti poteri e doveri del Primo Ministro e del Ministero delle Finanze (compresi i paragrafi 1 e 2 dell'articolo 12; il paragrafo 4 dell'articolo 13; il paragrafo 7 dell'articolo 14; il paragrafo 1d dell'articolo 15; il paragrafo 4 dell'articolo 23; il paragrafo 6 dell'articolo 24; il paragrafo 6 dell'articolo 29; i paragrafi 1d e 2b dell'articolo 43; il punto a del paragrafo 1 dell'articolo 53; il paragrafo 1, punto c del paragrafo 4 e il paragrafo 5 dell'articolo 61 della Legge sulla gestione del debito pubblico).
| Immagine a scopo illustrativo. |
Il progetto di legge riorganizza, integra e modifica le disposizioni del comma 6 dell'articolo 29 relative ai prestiti ODA e ai prestiti esteri preferenziali. In particolare, aggiunge una disposizione sulla "Firma, ratifica, modifica, integrazione ed estensione dei trattati internazionali sui prestiti ODA e sui prestiti esteri preferenziali a nome dello Stato".
Si prevede che l'autorità di negoziare, firmare e ratificare questi trattati internazionali sarà delegata al Primo Ministro, il quale li sottoporrà poi al Presidente per l'approvazione, garantendo il rispetto dei poteri costituzionali del Presidente. Le modifiche e le integrazioni ai trattati internazionali sui prestiti ODA e sui prestiti esteri preferenziali, concessi a nome dello Stato, saranno decise dal Primo Ministro.
Per quanto riguarda gli accordi internazionali sui prestiti ODA e sui prestiti esteri preferenziali concessi per conto del Governo, il progetto di regolamento stabilisce che la decisione sulla firma spetta al Governo, mentre i principi per la negoziazione, la modifica e l'integrazione sono decisi dal Primo Ministro.
Per quanto riguarda gli accordi di prestito ODA e i prestiti esteri preferenziali concessi dal Governo, il Ministero delle Finanze è autorizzato a negoziare proattivamente quando tutte le condizioni sono soddisfatte; la firma, la modifica, l'integrazione e la proroga degli accordi di prestito sono decise dal Primo Ministro su presentazione del Ministero delle Finanze, come attualmente previsto. Le disposizioni in materia di decentramento e delega di autorità di cui al comma 6 dell'articolo 29, unitamente alle corrispondenti modifiche ai commi 1 e 2 dell'articolo 12, al comma 4 dell'articolo 13, al comma 7 dell'articolo 14 e al comma 1d dell'articolo 15, una volta approvate, ridurranno significativamente i tempi necessari per le procedure relative agli accordi di prestito estero.
La bozza elimina anche la disposizione di cui al comma 4, articolo 13, che delega al Primo Ministro l'autorità di approvare i limiti di indebitamento. Contestualmente, rivede e adegua le disposizioni di cui al comma 4, articolo 23 e al comma 6, articolo 24, relative al programma triennale di gestione del debito pubblico e al piano annuale di indebitamento e rimborso del debito pubblico. Vengono definiti chiaramente i requisiti informativi essenziali per il quadro di previsione macroeconomica del programma triennale di gestione del debito pubblico, integrando il processo di elaborazione del programma di gestione del debito con il piano annuale di indebitamento e rimborso. Invece dell'approvazione del Primo Ministro, la bozza delega al Ministero delle Finanze l'autorità di gestire e pubblicare proattivamente le informazioni, in conformità con i requisiti internazionali di trasparenza.
Per quanto riguarda il punto a), comma 1, articolo 53, relativo all'organizzazione dei prestiti e del rimborso del debito da parte degli enti locali, il progetto elimina l'obbligo per le province di ottenere l'approvazione del Ministero delle Finanze in merito ai termini e alle condizioni delle obbligazioni degli enti locali. Delega ai Comitati Popolari provinciali l'autorità di riferire ai Consigli Popolari, allo stesso livello, per l'approvazione del piano di emissione, garantendo che l'importo totale dei prestiti rimanga entro i limiti approvati dall'Assemblea Nazionale.
Sulla base delle disposizioni dell'articolo 4 sulla classificazione del debito pubblico e al fine di garantire flessibilità nella pubblicazione dei piani annuali di indebitamento e rimborso del debito pubblico, nonché del programma triennale di gestione del debito pubblico, in conformità con le prassi internazionali in materia di divulgazione del debito pubblico, il progetto modifica il comma 1, punto c del comma 4 e il comma 5 dell'articolo 61 sulla divulgazione delle informazioni sul debito pubblico. Di conseguenza, delega al Governo l'autorità di regolamentare i dettagli della divulgazione dei dati e delle informazioni sul debito pubblico e aggiunge anche la modalità di divulgazione tramite pubblicazioni o mezzi elettronici, ovvero le forme attualmente più comuni.
Fonte: https://baodautu.vn/de-xuat-phan-cap-phan-quyen-manh-trong-quan-ly-no-cong-d343819.html






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