Ora, dopo oltre 20 anni, la questione dell'"esportazione dei dolci di Hue " ha finalmente trovato risposta: il 4 dicembre 2025, la Hue One Food Joint Stock Company ha esportato negli Stati Uniti, attraverso canali ufficiali, 19 tonnellate di vari dolci in stile Hue, come banh nam, banh loc, banh it e banh it la gai.
Non si tratta di gamberi o pesce congelati; né di articoli in pelle, tessuti o mobili in legno: esportare i dolci di Hue in un mercato lontano, poco familiare con la cultura culinaria vietnamita e con rigorosi requisiti di sicurezza alimentare come il mercato statunitense, rappresenta un approccio davvero diverso e innovativo.
Inizialmente, 19 tonnellate di torte, una volta arrivate negli Stati Uniti, saranno distribuite alle catene di supermercati che si rivolgono alla comunità vietnamita. In seguito, Hue One Food punta ad espandersi gradualmente nei sistemi di vendita al dettaglio locali statunitensi e in altri potenziali mercati.
Naturalmente, esportare prodotti alimentari "freschi" e difficili da conservare, come i dolci di Hue, in un mercato esigente come quello statunitense non è un'impresa facile. Dietro questa difficoltà si cela il coraggio di una generazione di giovani imprenditori di Hue che osano pensare e agire. E grazie a questa audacia e alla volontà di avventurarsi nel mondo, stanno portando Hue a traguardi sempre più ambiziosi.
Non molto tempo fa, durante una visita a un villaggio rurale nella provincia di Quang Dien, ci siamo imbattuti in numerosi giardini ricoperti di foglie di banano. Chiedendo informazioni, gli abitanti del luogo ci hanno spiegato che molte famiglie si guadagnano da vivere coltivando foglie di banano da vendere alle aziende che producono banh nam e banh loc (tipi di dolci di riso vietnamiti) in diverse zone di Hue. Pertanto, l'industria della produzione di questi dolci nella sola Hue ha creato una filiera produttiva di materie prime, dalle foglie di banano utilizzate per avvolgere i dolci, al riso, al riso glutinoso, ai fagioli, ai gamberetti, alla carne di maiale e alla salsa di pesce... Questo significa che l'esportazione di banh nam, banh loc e banh it di Hue stimola il potenziale economico locale e crea posti di lavoro per gli abitanti di Hue, apportando loro benefici.
Nell'antica capitale di Hue, sotto la dinastia Nguyen (1802-1945), la città era rinomata per i suoi dolci, una raffinata fusione tra cucina reale e popolare. L'espressione "dolci di Hue" non si riferisce solo a decine di dolci tradizionali, ma è parte integrante dell'anima stessa di Hue. La "cultura dei dolci di Hue" è diventata un patrimonio unico, al contempo elegante e rustico. Ogni dolce racchiude storie di storia, l'abilità delle mani e lo spirito degli artigiani.
Esportare le torte di Hue negli Stati Uniti significa quindi anche "esportare" l'immagine e la cultura di Hue: un canale di marketing diretto e visivo che utilizza prodotti tangibili, incarnando il detto "Vedere per credere, e provare è ancora meglio". Quando decine di tonnellate di torte di Hue vengono distribuite attraverso vari canali, molte persone del luogo entreranno in contatto con Hue e ne scopriranno la storia.
Esportare i dolci di Hue significa portare Hue oltre, un obiettivo ambizioso per diffondere l'essenza della cucina di Hue in tutto il mondo, ma lo slogan che Hue One Food ha adottato è "Porta Hue a casa". Uno slogan che, a mio avviso, quando i clienti acquistano i dolci, portano Hue a casa.
Ma è anche possibile che, dopo aver acquistato i dolci, averli assaggiati e aver sviluppato una vera e propria dipendenza, i clienti dedichino tempo e attenzione a conoscere Hue e le origini di questi dolci. In questo modo, la "via dei dolci" diventerà un canale, un punto di partenza, che riporterà i clienti – turisti da tutto il mondo – a Hue.
È così che le torte di Hue conquistano il paese, riportando Hue a casa e generando molteplici benefici economici. A quel punto, si spera che Hue One Food crei un fiorente "ecosistema delle torte di Hue" sulla mappa mondiale: un sogno ambizioso dei giovani di Hue.
Fonte: https://huengaynay.vn/van-hoa-nghe-thuat/dem-hue-ve-nha-160936.html







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