Ogni progetto riceve ingenti investimenti in risorse umane, tecnologia e strategie di comunicazione per diventare un "evento culturale". Nel frattempo, il panorama artistico di Ho Chi Minh City – una città che ha visto nascere numerose opere memorabili – è sempre più carente di lavori con una portata sufficiente a generare un impatto sociale significativo.
Quando l'opera è un progetto culturale
Le rappresentazioni consecutive del musical "Un'infanzia turbolenta", dello spettacolo di danza "Amore del giorno e della notte", del musical "Cricket" e di "Pinocchio" mostrano una chiara tendenza: le opere teatrali contemporanee vengono sviluppate secondo un modello progettuale integrato.
In questo contesto, gli investitori non solo finanziano la produzione dello spettacolo teatrale, ma sviluppano anche la strategia di branding, la comunicazione, il pubblico di riferimento e il ciclo di vita del prodotto.
Il musical "A Turbulent Childhood" trae ispirazione dalle opere letterarie classiche dello scrittore Phùng Quán, ma non è concepito come una lezione di storia. Il gruppo si concentra sul linguaggio del teatro musicale moderno, sulla psicologia giovanile e sulle esperienze emotive.
"Pinocchio" adotta un approccio simile, adattando il classico di Carlo Collodi con una prospettiva teatrale rivolta alla famiglia.
Nel frattempo, lo spettacolo di danza "Destino del Giorno e della Notte", che sarà rappresentato al Teatro Ben Thanh di Ho Chi Minh City, dimostra come un'opera di danza contemporanea possa diventare un evento artistico internazionale quando è collegata a una rete di produzione transfrontaliera.
Il regista e artista del popolo Tran Ngoc Giau, presidente dell'Associazione Teatrale di Ho Chi Minh City, ha affermato: "Una grande opera non può nascere semplicemente dall'ispirazione dell'artista. Deve essere organizzata come un progetto creativo con una strategia, investimenti e un pubblico di riferimento ben definito."
Da questa prospettiva, la prima cosa che Ho Chi Minh City deve imparare è cambiare la sua mentalità produttiva: la messa in scena di uno spettacolo teatrale non dovrebbe concludersi con la serata della prima.
Un tempo, Ho Chi Minh City vantava standard elevatissimi per la messa in scena e la rappresentazione di opere teatrali. L'attuale mancanza di progetti su larga scala risulta ancora più evidente se si guarda al passato e ai traguardi raggiunti dalla scena teatrale di Ho Chi Minh City.
Opere come "L'abito del cigno", "Kim Van Kieu", "La fata", "Il generale Le Van Duyet", "Il drago e la fenice", "La rotta di volo" e "All'ombra di una bella donna" hanno dimostrato che Ho Chi Minh City ha la capacità di produrre progetti su larga scala, dal Cai Luong (opera tradizionale vietnamita) e dal teatro di prosa fino alle rappresentazioni teatrali nelle piazze pubbliche.
Questi lavori hanno successo perché possiedono molti elementi: risorse finanziarie, un team creativo solido, lunghi tempi di prova, investimenti nella progettazione artistica e, soprattutto, una chiara ambizione artistica.
La professoressa associata Tran Yen Chi ha affermato: "Alla città non mancano artisti di talento. Ciò che manca è un meccanismo che crei le condizioni affinché gli artisti possano esprimere appieno la propria creatività. Realizzare opere di grandi dimensioni senza tempo sufficiente, finanziamenti adeguati e un ecosistema di supporto rende difficile raggiungere standard elevati."
Il divario tra passato e presente non risiede quindi nella competenza professionale, bensì nelle condizioni di produzione.

Una scena dello spettacolo "Pinocchio" del Teatro Giovanile. Foto: Teatro Nazionale del Vietnam.
Lacune negli investimenti e nell'ecosistema
È evidente che molti cinema privati di Ho Chi Minh City operano sotto pressione per generare entrate a breve termine.
Quando la vendita dei biglietti diventa il fattore dominante, emerge una tendenza a scegliere scenari sicuri e a basso rischio. Ciò porta a una diminuzione del numero di progetti su larga scala.
La ricercatrice teatrale Nguyen Thi Bich Phuong ha osservato che la scena teatrale del Nord sta attualmente creando un senso di "mobilitazione simultanea" grazie a tre fattori: una forte partecipazione dei teatri pubblici, investimenti concentrati e un meccanismo di coordinamento interdisciplinare tra arte, istruzione e media. "Ho Chi Minh City, d'altro canto, è forte nella mobilitazione sociale ma ha risorse disperse. La lezione da imparare non è quella di copiare il modello del Nord, ma di creare un meccanismo che permetta alle risorse di convergere: teatri, imprese, fondi di investimento culturale, scuole d'arte e media."
Il pubblico non vede l'ora di assistere a spettacoli davvero coinvolgenti. Le immagini di persone in fila per acquistare i biglietti per la 37ª edizione di "Once Upon a Time" al Teatro Ben Thanh, o in attesa dello spettacolo di danza "Love of Day and Night", che guardano musical storici o che portano i propri figli a vedere "Pinocchio", dimostrano che la richiesta di intrattenimento teatrale non è diminuita.
Il problema risiede nella disponibilità di talenti artistici. L'artista del popolo Tran Minh Ngoc ha affermato: "Se Ho Chi Minh City vuole riconquistare la sua posizione di città leader nel teatro del paese, ha bisogno di più progetti che vengano considerati veri e propri prodotti dell'industria culturale: con strategie a lungo termine, nuove lingue, la possibilità di tournée e la costruzione di un marchio."
Una grande città culturale non può essere forte solo per il numero di spettacoli. Ciò che il pubblico si aspetta sono opere abbastanza incisive da plasmare la memoria artistica di una nuova generazione.
Secondo gli esperti, la scena teatrale di Ho Chi Minh City deve imparare cinque cose: investire nei progetti, non disperdere le risorse; le produzioni su larga scala richiedono budget consistenti, tempi adeguati e meccanismi di commissione chiari; costruire un pubblico partendo dai teatri scolastici, offrendo biglietti scontati e proponendo attività esperienziali dovrebbe diventare una strategia; ogni spettacolo dovrebbe essere considerato un progetto con un piano di comunicazione, tournée e sfruttamento a lungo termine; la cooperazione internazionale aiuta ad aggiornare il linguaggio espressivo, le tecniche di messa in scena e le nuove idee produttive; e costruire un marchio per le opere è fondamentale, poiché una città con una forte tradizione teatrale ha bisogno di molte "produzioni evento", non solo di molti spettacoli.
L'artista di fama internazionale Ca Lê Hồng ha sottolineato: "Il problema più grande oggi non è la mancanza di persone che lavorano nel settore, ma la mancanza di un ecosistema che permetta la creazione di grandi opere".
Fonte: https://nld.com.vn/dieu-san-khau-tp-hcm-can-de-sang-tao-tac-pham-dinh-cao-196260602205557308.htm







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