
Il volume totale delle importazioni e delle esportazioni ha raggiunto circa 250 miliardi di dollari, con un incremento di circa il 22% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questo dato rappresenta un segnale positivo di ripresa dell'attività commerciale. Tuttavia, parallelamente alla crescita, la bilancia commerciale tende a registrare un deficit di circa 3,6 miliardi di dollari. Questo dato desta preoccupazione, poiché l'obiettivo per l'intero anno rimane quello di raggiungere un surplus commerciale.
Secondo il signor Tran Thanh Hai, se considerato nel contesto di molti anni, questo sviluppo non è poi così insolito, poiché il primo trimestre di solito non è un periodo di forte surplus commerciale, bensì un momento in cui le imprese aumentano le importazioni per prepararsi alla produzione.
"Nel primo trimestre, anche in presenza di un surplus commerciale, la percentuale di solito non è elevata. Questo è il periodo in cui le imprese importano materie prime e allo stesso tempo stanziano fondi per l'acquisto di attrezzature necessarie alla realizzazione di nuovi progetti", ha chiarito il signor Tran Thanh Hai.
Quest'anno la spinta alle importazioni è ancora più evidente, dato che si prevede un forte aumento degli investimenti diretti esteri (IDE) nel 2025. Con l'avvio della fase di implementazione dei progetti IDE, aumenterà inevitabilmente la domanda di macchinari, attrezzature e infrastrutture produttive.
I dati statistici mostrano anche una tendenza all'aumento di circa il 50% dei componenti elettronici e di circa il 22% di macchinari, attrezzature e pezzi di ricambio. Inoltre, anche i prodotti energetici come benzina, petrolio e ingredienti per mangimi animali hanno registrato aumenti significativi. Si tratta di fattori produttivi che servono direttamente la produzione.
Da questa prospettiva, il deficit commerciale del primo trimestre è stato più uno squilibrio legato agli investimenti che un deficit finanziario. Il signor Tran Thanh Hai ha sottolineato che il rapido aumento delle importazioni nel primo trimestre ha portato al deficit commerciale. Tuttavia, questa situazione rimane sotto controllo. Ciononostante, la pressione sui trimestri successivi è considerevole. Quando grandi quantità di importazioni devono essere trasformate in prodotti da esportare, la capacità delle imprese di accelerare la propria crescita giocherà un ruolo decisivo nel riportare la bilancia commerciale in positivo.
Con l'inizio del secondo trimestre del 2026, si prevede che il panorama del mercato internazionale diventerà più complesso, portando nuove sfide alle attività di importazione ed esportazione. Secondo il signor Tran Thanh Hai, uno dei fattori più rilevanti è il cambiamento del sentiment dei consumatori a livello globale. Sebbene le tensioni in Medio Oriente mostrino segnali di attenuazione, l'impatto dell'inflazione e dell'aumento dei prezzi continua a indurre i consumatori a ridurre le spese. Ciò potrebbe avere un impatto diretto sulla domanda di beni importati.
Inoltre, destano preoccupazione anche i rischi legati all'approvvigionamento di materie prime, in particolare il petrolio. Il petrolio è un fattore produttivo cruciale per molti settori manifatturieri, dalla chimica alla plastica e ai fertilizzanti. Un'eventuale interruzione dell'approvvigionamento comporterebbe un aumento dei costi di produzione, con ripercussioni a catena sulle esportazioni. A ciò si aggiunge la tendenza al rialzo dei costi logistici, dopo un periodo di stabilità. Questo aggrava ulteriormente la pressione sui costi, soprattutto per i settori con margini di profitto ridotti.
Nonostante le numerose sfide da affrontare, le prospettive non sono del tutto negative. Se i fattori geopolitici dovessero migliorare, soprattutto se i prezzi del petrolio dovessero diminuire, la pressione sui costi delle materie prime e dei trasporti potrebbe attenuarsi, creando condizioni più favorevoli per le esportazioni.
In questo contesto, la capacità di adattamento delle imprese diventerà un fattore chiave. Sfruttare efficacemente gli accordi di libero scambio, migliorare la competitività e adeguare proattivamente le strategie di mercato aiuterà le imprese a mantenere lo slancio della crescita.
Si può osservare che le importazioni e le esportazioni nel 2026 stanno attraversando una fase di transizione, con segnali positivi e sfide che si intrecciano. Il deficit commerciale del primo trimestre non è un dato negativo, bensì una preparazione per un nuovo ciclo produttivo.
Secondo le statistiche, nel primo trimestre del 2026 il valore totale delle esportazioni e importazioni di merci è stimato a 249,5 miliardi di dollari USA, con un incremento del 23,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Le esportazioni sono stimate a 122,9 miliardi di dollari USA, con un incremento del 19,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il settore dei beni industriali trasformati ha raggiunto 87,8 miliardi di dollari USA, con un incremento del 20%, a conferma della forte ripresa della capacità produttiva industriale nazionale. Il settore agricolo, forestale e della pesca ha raggiunto 9,9 miliardi di dollari USA, con un incremento del 6,2%, a dimostrazione della stabilità del mercato agricolo nonostante le numerose difficoltà tecniche.
Fonte: https://baotintuc.vn/kinh-te/don-luc-dam-bao-muc-tieu-xuat-sieu-nam-2026-20260409162106924.htm







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