
Indicatori come la frequenza cardiaca e la qualità del sonno sugli smartwatch sono spesso imprecisi - Foto: SMARTWATCH-STRAPS
Negli ultimi anni, gli smartwatch sono diventati uno strumento popolare che aiuta milioni di persone a monitorare quotidianamente la propria salute e forma fisica. Tuttavia, una nuova analisi suggerisce che questi dispositivi potrebbero fornire dati inaccurati su molti parametri importanti.
Secondo quanto riportato da ScienceAlert il 21 aprile, gli esperti affermano che la maggior parte dei dati forniti dagli smartwatch non sono misurazioni dirette, bensì stime basate su algoritmi e sensori indiretti.
Ciò limita la loro precisione e li rende suscettibili a vari fattori come il movimento, il sudore o il modo in cui il dispositivo viene indossato.
Uno degli indicatori più comuni è il numero di calorie bruciate.
Gli studi dimostrano che gli smartwatch possono essere imprecisi di oltre il 20% nel calcolo delle calorie bruciate, soprattutto durante attività come il sollevamento pesi o l'allenamento ad alta intensità.
Questo errore può indurre gli utenti ad alimentarsi in modo scorretto, con conseguente aumento di peso o calo delle prestazioni durante l'esercizio fisico.
Analogamente, il numero di passaggi non è del tutto preciso.
Questi dispositivi spesso si basano sui movimenti delle mani per contare i passi, quindi possono non rilevare i bersagli quando gli utenti spingono carrelli, trasportano oggetti o camminano con movimenti minimi delle mani.
Anche per il monitoraggio della frequenza cardiaca, la precisione diminuisce all'aumentare dell'intensità dell'esercizio. I sensori da polso possono essere influenzati dal sudore, dal colore della pelle o dalla tensione del cinturino.
Questo è particolarmente importante per chi si allena in base alle zone di frequenza cardiaca, poiché anche piccole deviazioni possono portare a livelli di intensità errati.
Il sonno è un altro ambito in cui gli smartwatch tendono a "fare supposizioni" piuttosto che a "misurare".
Sebbene il metodo più accurato sia la registrazione dell'attività cerebrale in laboratorio, i dispositivi indossabili si basano esclusivamente sul movimento e sulla frequenza cardiaca.
Di conseguenza, sono in grado di percepire se si è svegli o addormentati, ma hanno difficoltà a identificare con precisione fasi come il sonno profondo o il sonno REM (movimenti oculari rapidi).
Anche i parametri di recupero e il VO₂ max, una misura della forma fisica massima, presentano problemi simili. Poiché sono costruiti a partire da numerosi dati stimati, potrebbero non riflettere accuratamente le reali condizioni del corpo.
Questo può indurre gli utenti a saltare gli allenamenti anche se il loro corpo è pronto, o viceversa.
Tuttavia, gli esperti sottolineano che gli smartwatch non sono del tutto inutili. Rimangono uno strumento utile per monitorare le tendenze a lungo termine e mantenere alta la motivazione durante l'allenamento.
Tuttavia, gli utenti non dovrebbero fare eccessivo affidamento su numeri specifici, ma dovrebbero combinarli con la percezione del proprio corpo e le prestazioni effettive.
Fonte: https://tuoitre.vn/dong-ho-thong-minh-co-the-doc-sai-suc-khoe-nguoi-dung-20260422152510173.htm








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