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Il numero di studenti internazionali che scelgono le quattro principali università (le cosiddette "Big 4") è in graduale diminuzione.

Secondo gli analisti di mercato, le quattro principali destinazioni anglofone per gli studi all'estero – Regno Unito, Australia, Stati Uniti e Canada – si trovano ad affrontare sfide sia interne che derivanti dalla concorrenza di destinazioni di studio emergenti.

Báo Tuổi TrẻBáo Tuổi Trẻ03/02/2026

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Il signor Harry Anderson di Universities UK International ha condiviso spunti di riflessione sulle nuove tendenze nello studio all'estero - Foto: TRONG NHAN

Una delle numerose tendenze legate allo studio all'estero è stata evidenziata alla East Asia Agents Conference 2026, organizzata dal British Council il 3 febbraio in Indonesia.

L'evento, svoltosi nell'ambito della Settimana dell'Istruzione dell'Asia Orientale dal 3 al 6 febbraio, ha affrontato i temi delle tendenze di iscrizione, delle politiche e dell'impatto dell'intelligenza artificiale (IA) sul settore della consulenza per gli studi all'estero.

Il mercato degli studi all'estero si sta sviluppando in modo multipolare.

Harry Anderson, vicedirettore per le politiche globali e le partnership presso Universities UK International, ha analizzato una delle tendenze più significative: la percentuale di studenti dell'Asia orientale, compresi quelli provenienti dal Vietnam, che scelgono le quattro università principali (le cosiddette "Big 4") è in graduale diminuzione, passando dal 56% al 54% nel 2023.

Secondo Anderson, gli studenti non considerano più le "Big 4" come la scelta predefinita, ma confrontano sempre più spesso costi, visti, opportunità di lavoro e modelli di apprendimento più flessibili.

In particolare, mercati come quelli degli Stati Uniti e del Canada sono sotto pressione a causa delle politiche in materia di visti e immigrazione. Nel frattempo, il Regno Unito e l'Australia devono trovare un nuovo equilibrio tra il controllo dei flussi turistici e il mantenimento del loro appeal internazionale.

Mentre le quattro principali università statunitensi (le cosiddette "Big 4") apportano modifiche alle proprie politiche, molti altri Paesi stanno espandendo attivamente il reclutamento di studenti internazionali per conquistare quote di mercato.

La Germania ha superato la soglia dei 400.000 studenti internazionali nell'anno accademico 2024-2025, implementando al contempo una serie di politiche volte a semplificare le procedure per l'ottenimento dei visti e ad ampliare le opzioni di studio in lingua inglese.

Si prevede che la Francia registrerà un aumento del 17% degli studenti internazionali nell'anno accademico 2023-2024 e punta ad attrarre mezzo milione di studenti internazionali entro il 2027.

Anche la Spagna, che ha registrato un aumento del 27% in un decennio, ha rapidamente introdotto nuove politiche per attrarre studenti internazionali in seguito alle recenti modifiche alle sue politiche sui visti da parte del governo statunitense.

Il Kazakistan punta ad avere 150.000 studenti internazionali entro il 2029, mentre la Turchia si prefigge l'obiettivo di 500.000 studenti entro il 2028.

Anderson interpreta questi dati come un segnale di una ristrutturazione del panorama globale degli studi all'estero, un passaggio dal predominio delle "Big 4" a una competizione multipolare in cui i paesi sono disposti a utilizzare politiche flessibili, costi inferiori e opportunità di permanenza dopo la laurea per attrarre studenti.

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Gli studenti internazionali scelgono sempre più destinazioni di studio diverse - Foto: REUTERS

L'intelligenza artificiale può fornire consigli sugli studi all'estero?

Uno degli argomenti più discussi all'evento è stato l'ascesa dei "consulenti" basati sull'intelligenza artificiale. Il signor Nguyen Thanh Van, rappresentante principale di AECC Global in Vietnam, ha francamente riconosciuto che in meno di un minuto l'IA può fornire informazioni pressoché complete su scuole, corsi di laurea, tasse universitarie e requisiti per il visto.

Secondo il signor Van, la principale differenza tra le società di consulenza per gli studi all'estero risiede nella loro capacità di fungere da "filtro di informazioni" responsabile.

Sebbene l'intelligenza artificiale possa presentare una serie di opzioni apparentemente ragionevoli sulla carta, un consulente valuta simultaneamente molteplici fattori: capacità accademiche, disponibilità finanziaria, rischi legati al visto, psicologia dello studente e contesto familiare.

"Non tutte le soluzioni proposte dall'intelligenza artificiale sono adatte all'implementazione nel mondo reale", ha affermato.

In particolare, quando sorgono disaccordi tra genitori e studenti riguardo alla scelta del corso di studi o della destinazione di studio all'estero, il consulente agisce da mediatore per analizzare, risolvere e offrire una soluzione più equilibrata, anziché imporre o assecondare i desideri di una delle parti.

Susan Fang, CEO e co-fondatrice di OxBridge Holdings Taiwan, ha fornito un esempio interessante: due studenti con profili quasi identici, dal rendimento scolastico alle finanze fino agli obiettivi accademici, possono essere guidati dall'intelligenza artificiale in modi significativamente diversi semplicemente ponendo domande (suggerimenti) differenti.

Sostiene che è proprio in questo ambito che l'intelligenza artificiale non può operare in modo indipendente nelle decisioni cruciali in campo educativo. Se studenti o genitori non possiedono un'esperienza sufficiente, l'IA può facilmente indurli a compiere scelte che "sembrano ragionevoli ma in realtà non sono adatte al singolo individuo".

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Il signor Nguyen Thanh Van (a sinistra) a margine dell'evento - Foto: TRONG NHAN

A cosa sono interessati gli studenti internazionali in questo momento?

Secondo il sondaggio Futures di IDP, citato durante l'evento, il 66% degli studenti è maggiormente preoccupato per i costi e le finanze, seguito dai visti (47%) e dai progetti di carriera dopo la laurea (44%).

Sono stati presi in considerazione anche altri fattori, come l'alloggio (43%) o l'equilibrio tra studio e lavoro part-time (39%).

Secondo gli esperti, gli studenti considerano lo studio all'estero come una decisione di investimento a lungo termine, con precise aspettative di profitto in termini di occupazione e reddito.

TRONG NHAN

Fonte: https://tuoitre.vn/du-hoc-sinh-lua-chon-thi-truong-big-4-dang-giam-dan-20260203181427605.htm


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