La startup EX-Fusion, con sede a Osaka, in Giappone, sta tentando di fare ciò che prima si riteneva impossibile: rimuovere minuscoli frammenti di detriti spaziali utilizzando raggi laser sparati da terra.
I detriti spaziali provengono da vecchi satelliti e corpi di razzi; anche frammenti minuscoli di pochi millimetri possono causare problemi quando entrano in collisione con veicoli spaziali e satelliti operativi.
Nell'ottobre del 2023, EX-Fusion ha firmato un memorandum d'intesa con EOS Space, un'azienda australiana proprietaria della tecnologia utilizzata per rilevare i detriti spaziali. Il piano prevede che EX-Fusion installi un laser ad alta potenza all'interno di un osservatorio gestito da EOS Space nei pressi di Canberra, in Australia.
La prima fase prevede l'installazione di una tecnologia laser per tracciare i detriti di dimensioni inferiori a 10 cm. Nella seconda fase, EX-Fusion ed EOS Space aumenteranno la potenza dei raggi laser sparati dalla superficie per colpire i detriti e rallentarli. Con la velocità orbitale ridotta, i detriti entreranno nell'atmosfera terrestre e si disintegreranno.
GIA BAO
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