Ha un grande potenziale, ma è in gran parte inespresso.
I dati sopra riportati sono stati presentati dal Prof. Associato Dr. Van Viet Thien An, Capo del Dipartimento di Materiali da Costruzione dell'Università di Ingegneria Civile di Hanoi , al seminario "Materiali da Costruzione Ecocompatibili: una tendenza per lo Sviluppo Sostenibile" organizzato dal quotidiano Construction Newspaper il 5 maggio.
Un altro dato significativo è che, mentre la quantità totale di rifiuti edili ammontava a circa 1,9 milioni di tonnellate nel 2010, si prevede che aumenterà fino a quasi 9,6 milioni di tonnellate entro il 2025, un incremento di cinque volte in 15 anni. I componenti principali sono calcestruzzo, mattoni, malta, terra e fanghi, che rappresentano il 70-90%. Si tratta di materiali altamente riciclabili che possono essere riutilizzati nel settore edile.
Secondo il signor An, l'utilizzo dei rifiuti derivanti dalle demolizioni edili rappresenta un'importante soluzione per migliorare l'efficienza delle risorse, ridurre le emissioni e promuovere lo sviluppo sostenibile.
Tuttavia, in realtà, il riciclo e il riutilizzo dei rifiuti edili in Vietnam presentano ancora numerose limitazioni. Una delle ragioni principali è la qualità non uniforme dei materiali riciclati, dovuta alla mancanza di un sistema di selezione alla fonte. I rifiuti sono spesso mischiati, il che rende difficile la lavorazione e ne riduce la riutilizzabilità.

Inoltre, i costi di trasporto e lavorazione rimangono elevati, mentre gli standard tecnici e le normative non sono ancora armonizzati. Ciò scoraggia le imprese dall'investire e il mercato non ripone ancora piena fiducia nei materiali riciclati.
Inoltre, il sentiment dei consumatori continua a privilegiare i materiali tradizionali, mentre la tecnologia di produzione rimane limitata e mancano meccanismi di sostegno economico efficaci. D'altro canto, il coordinamento tra le parti interessate non è ancora sufficientemente forte.
Nel contesto dei cambiamenti climatici, lo sviluppo di materiali da costruzione ecocompatibili sta diventando una tendenza inevitabile. Oltre al semplice risparmio di risorse, i materiali ecocompatibili contribuiscono anche a ridurre le emissioni di gas serra e a migliorare la resilienza degli edifici.
Secondo gli esperti, per promuovere questo settore è necessario migliorare il sistema di norme e regolamenti, sviluppando al contempo politiche preferenziali come tasse e quote per l'utilizzo di materiali riciclati nei progetti di costruzione.
Occorre inoltre studiare e implementare strumenti economici come le tasse sulle risorse e le tasse sul carbonio per limitare l'uso di materiali tradizionali ad alta intensità di risorse.
Il governo deve rafforzare la supervisione sull'applicazione delle norme, sostenere le imprese negli investimenti tecnologici e sviluppare sistemi di smistamento e filiere di approvvigionamento per il riciclo. Allo stesso tempo, dovrebbe promuovere il modello di economia circolare e sensibilizzare l'opinione pubblica.
Dal punto di vista tecnologico, gli esperti suggeriscono che materiali alternativi come la sabbia salina combinata con ceneri volanti, acqua salata e rinforzo in fibra di vetro rinforzata (GFRP) potrebbero essere utilizzati nei progetti di costruzione costiera. Questa soluzione non solo riduce lo sfruttamento della sabbia naturale, ma consente anche un utilizzo efficace dei rifiuti industriali.
In risposta alla crescente attenzione per l'ambiente, molte aziende hanno investito proattivamente in tecnologia e sviluppato prodotti ecocompatibili.
Il signor Duong Ngoc Muoi, responsabile del reparto vendite n. 1 di Gantan (Giappone), ha affermato che i cambiamenti climatici stanno esercitando una pressione significativa sui progetti di costruzione, in particolare sui sistemi di copertura, ovvero le parti direttamente interessate dagli effetti dell'ambiente. Per questo motivo Gantan sta introducendo sul mercato vietnamita una tecnologia di copertura resistente ai disastri naturali.
Rendere più ecologico il settore dei materiali: un'esigenza urgente.
Secondo il viceministro delle Costruzioni Nguyen Van Sinh, nel contesto dell'accelerazione della trasformazione del modello di crescita vietnamita verso uno sviluppo verde e a basse emissioni di carbonio, il settore delle costruzioni è costretto a subire una trasformazione profonda e completa.
"Rendere più ecologico il settore dei materiali da costruzione non è solo una tendenza, ma un'esigenza urgente", ha sottolineato.
Negli ultimi anni, sono state emanate numerose politiche per promuovere lo sviluppo di materiali da costruzione ecocompatibili, come i materiali non cotti, i materiali riciclati e i materiali a risparmio energetico. Attualmente, a livello nazionale, si contano circa 2.900 impianti di produzione di materiali da costruzione non cotti, con una capacità produttiva complessiva di circa 12,4 miliardi di mattoni di dimensioni standard all'anno.
Questi prodotti contribuiscono a ridurre l'utilizzo di argilla, a conservare le risorse, a diminuire il consumo di combustibili fossili e a limitare le emissioni di gas serra. Allo stesso tempo, l'utilizzo di ceneri volanti e gesso provenienti dai settori industriali contribuisce a promuovere un'economia circolare.
Tuttavia, il processo di transizione deve ancora affrontare numerose sfide, come gli elevati costi di investimento, un mercato impreparato, un sistema di standard incompleto e meccanismi di supporto insufficienti.
Il viceministro ha dichiarato che il Ministero delle Costruzioni sta attualmente ultimando la stesura dei relativi documenti legislativi, tra cui il Decreto sulla gestione dei materiali da costruzione, che sostituisce il Decreto n. 09/2021, e la Circolare sulla gestione della qualità dei prodotti e dei beni per l'edilizia, che sostituisce la Circolare n. 10/2024.
Un punto rilevante del progetto di decreto che sostituisce il precedente è l'orientamento verso la creazione di un quadro di gestione e sviluppo per i materiali da costruzione che sia collegato alla transizione verde, alla trasformazione digitale, all'economia circolare, al risparmio di risorse ed energia, alla riduzione delle emissioni e al miglioramento dell'efficacia della gestione statale.
Ancora più importante, la transizione verde non può basarsi esclusivamente sugli sforzi individuali, ma richiede uno stretto coordinamento tra governo, scienziati, imprese e consumatori.
Fonte: https://vietnamnet.vn/gan-10-trieu-tan-rac-xay-dung-moi-nam-dang-bi-lang-phi-2512796.html







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