Alla conferenza che riassumeva un anno di lavoro consultivo sull'attuazione della Risoluzione n. 06-NQ/TƯ e sulla diffusione della Conclusione n. 09-KL/TƯ del Politburo sul perfezionamento della struttura del sistema giuridico vietnamita, organizzata dal Ministero della Giustizia il 19 marzo, molti hanno suggerito che senza l'applicazione di un meccanismo "sandbox" (sperimentazione controllata) e la promozione del pensiero non convenzionale, il sistema giuridico faticherà a stare al passo con la realtà.

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Negli ultimi anni, l'emergere di nuovi modelli di business come il fintech, l'economia delle piattaforme, l'intelligenza artificiale e l'economia verde ha sollevato una serie di problematiche senza precedenti. Allo stesso tempo, il processo di elaborazione e promulgazione delle leggi è spesso lungo e richiede una regolamentazione rigorosa, il che rende difficile una risposta tempestiva.
Secondo il signor Nguyen Quoc Hoan (direttore del Dipartimento di redazione di documenti legali del Ministero della Giustizia), molte lacune nella legislazione non derivano da una mancanza di regolamenti, bensì da regolamenti errati che non affrontano le questioni giuste.
Di conseguenza, molti settori si trovano ad affrontare una situazione di regolamentazione sia insufficiente che eccessiva. In alcuni ambiti, la mancanza di un quadro giuridico disorienta gli enti regolatori e rende le imprese restie ad attuare le normative; al contrario, altri settori sono "vincolati" da una mentalità gestionale obsoleta e da procedure amministrative farraginose, che ostacolano l'innovazione. Queste carenze non solo diminuiscono l'efficacia della gestione statale, ma impediscono direttamente la produzione, le attività imprenditoriali e l'innovazione.

La Risoluzione n. 66-NQ/TƯ del 30 aprile 2025 del Politburo ha fissato un obiettivo: "Entro il 2025, la rimozione dei colli di bottiglia causati dalle normative sarà sostanzialmente completata". Parallelamente, la Risoluzione n. 206/2025/QH15 dell'Assemblea Nazionale, relativa a un meccanismo speciale per la gestione delle difficoltà e degli ostacoli derivanti dalle normative, si è configurata come un punto di svolta strategico.
Non si tratta solo di uno strumento giuridico per affrontare tempestivamente le problematiche emergenti, ma anche del culmine di un forte pensiero innovativo, che crea un impulso significativo per trasformare il diritto da barriera in vantaggio competitivo, da quadro di gestione a forza trainante per lo sviluppo.
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La domanda è: come possiamo modificare le leggi il più rapidamente possibile quando il processo legislativo convenzionale richiede anni, mentre nella pratica bastano pochi giorni?
Il signor Nguyen Quoc Hoan ha dichiarato: "Ci troviamo in un momento cruciale del processo di sviluppo del Paese, in cui l'aspirazione nazionale al progresso si è concretizzata in un programma d'azione unitario dell'intero sistema politico. A questo punto, lo sviluppo dipende non solo dalle risorse disponibili, ma anche dalla rimozione degli ostacoli che ne impediscono l'utilizzo. In questo contesto, le istituzioni – identificate come una delle tre svolte strategiche – rivelano al contempo un paradosso: sono sia una forza trainante sia un potenziale 'collo di bottiglia'".
Se si affronta il sistema giuridico in modo sequenziale, attendendo che ogni legge venga modificata secondo le procedure tradizionali, non sarà possibile coniugare armoniosamente stabilità e flessibilità, né il rispetto dei principi dello stato di diritto con la necessità di affrontare rapidamente le problematiche emergenti. In questo contesto, è stata coraggiosamente proposta la procedura di elaborazione della Risoluzione n. 206, un meccanismo speciale per la creazione di leggi: tale meccanismo consente al Governo e al Comitato permanente dell'Assemblea nazionale di emanare risoluzioni giuridiche normative per adeguare determinate disposizioni di legge in attesa delle modifiche ufficiali.
Ciò rappresenta una svolta nel modo di pensare, passando da un approccio passivo basato sull'attesa di modifiche legislative a un approccio proattivo volto a sbloccare le risorse. La progettazione audace di meccanismi flessibili e controllati – come la possibilità di emanare risoluzioni normative per affrontare temporaneamente gli ostacoli – ha aperto la strada a un nuovo approccio: le leggi non dovrebbero solo rispecchiare la realtà, ma anche essere in grado di guidare e adattarsi tempestivamente alle esigenze della realtà stessa. Il Sandbox è paragonato a un "campo di prova controllato" per le politiche, dove le nuove idee vengono testate in condizioni reali, garantendo al contempo il controllo dei rischi.
Oltre allo strumento del sandbox, il fattore decisivo è che i responsabili politici devono osare liberarsi dal pensiero convenzionale, non essere vincolati da precedenti obsoleti e, in tal modo, creare le innovazioni necessarie. In questa direzione, la Risoluzione n. 206 ha istituzionalizzato lo spirito della Conclusione n. 14-KL/TƯ, stabilendo chiaramente che i dirigenti e i funzionari coinvolti saranno considerati per l'esclusione o l'esenzione da responsabilità se rispettano le procedure corrette e agiscono senza interesse personale, anche in caso di perdite. Tale regolamentazione contribuisce a eliminare la paura di commettere errori e di assumersi responsabilità, favorendo così uno spirito di impegno tra i funzionari.
Per prevenire abusi del meccanismo speciale, la Risoluzione n. 206 ha istituito un consiglio di valutazione indipendente presieduto dal segretario generale del Ministero della Giustizia. Si tratta di un "filtro" obiettivo con la partecipazione di ministeri, agenzie dell'Assemblea Nazionale e del Fronte della Patria. Il processo di valutazione è ridotto a soli 5 giorni lavorativi, ma i requisiti di qualità sono più elevati del solito. I documenti emessi con questo meccanismo hanno tutti un codice univoco (a partire da 66.1) e una data di validità specifica (entro il 1° marzo 2027). Ciò esercita pressione sulle agenzie affinché finalizzino con urgenza i regolamenti legali ufficiali.
Sulla base di queste esperienze, il signor Nguyen Quoc Hoan ha concluso che la Risoluzione n. 206 non è solo una soluzione temporanea, ma una "prova generale" per una nuova mentalità legislativa: proattiva, flessibile e incentrata sulle persone e sulle imprese.
La realtà sopra descritta dimostra che, nel contesto degli sforzi del Vietnam per migliorare le proprie istituzioni, costruire uno stato socialista basato sullo stato di diritto e promuovere l'innovazione, l'esigenza di innovazione nel pensiero e nei metodi legislativi è estremamente urgente. La sperimentazione e il pensiero non convenzionale non sono solo soluzioni a breve termine, ma anche il fondamento per la formazione di un sistema giuridico flessibile e moderno, capace di accompagnare lo sviluppo rapido e sostenibile del Paese.
Quando le barriere ideologiche vengono rimosse e lo spazio per la sperimentazione si amplia, la legge non sarà più un indumento restrittivo, ma una piattaforma per la creatività e lo sviluppo.
Fonte: https://hanoimoi.vn/go-nut-that-the-che-bang-sandbox-and-tu-duy-vuot-khung-739778.html








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