I restanti 133 punti continueranno ad essere affrontati secondo la tabella di marcia nel periodo 2026-2027, garantendo un'attuazione coerente, mirata e specifica, in base alle condizioni concrete di ciascuna località.

Secondo le statistiche, Hanoi conta 468 mercati, di cui 16 di prima classe, 59 di seconda classe, 346 di terza classe e 47 non classificati; 213 di questi si trovano in aree urbane e 255 in aree rurali. La città ha ancora 6 comuni/quartieri senza mercati: Linh Nam, Phuong Liet, Yen So, Hong Son, Yen Bai e Thu Lam.
A causa delle pressioni dell'urbanizzazione, delle esigenze di acquisto e vendita della popolazione e della mancanza di infrastrutture commerciali in alcune zone, il fenomeno dei mercati informali e dei punti vendita spontanei continua a diffondersi. Un'indagine ha rivelato che l'intera città conta 231 mercati informali e punti vendita spontanei, distribuiti in 52 comuni e quartieri.
Queste aree sono suddivise in quattro gruppi in base alla loro estensione e al loro impatto, con un piano di riorganizzazione che va da ora fino al 2027. Di queste, 75 aree classificate come "punti critici", caratterizzate da occupazione abusiva di strade e marciapiedi che compromette seriamente l'ordine e la sicurezza del traffico, saranno sgomberate entro il 30 gennaio 2026. I gruppi rimanenti saranno affrontati secondo un piano che si concluderà il 30 giugno 2027.
Seguendo il piano urbanistico cittadino, i Comitati Popolari dei comuni e dei quartieri hanno esaminato, raccolto dati statistici e classificato simultaneamente i mercati informali e le attività commerciali spontanee in base alle loro dimensioni, alla natura dell'attività e al livello di impatto. Di conseguenza, molte attività commerciali spontanee che causavano disordine urbano e compromettevano la sicurezza stradale sono state smantellate, contribuendo a ripristinare l'ordine urbano e a migliorare significativamente l'estetica e la qualità della vita in molte zone.
Secondo i rapporti redatti dai Comitati Popolari di comuni e quartieri, la città ha finora riorganizzato 98 dei 231 mercati informali e attività commerciali spontanee. Le restanti 133 aree continueranno ad essere oggetto di intervento secondo una tabella di marcia prevista per il biennio 2026-2027, garantendo un'attuazione coerente, mirata e specifica, in base alle condizioni concrete di ciascuna località.
Il piano per affrontare il problema dei mercati ambulanti illegali e delle attività commerciali abusive è stato elaborato con cura, con una chiara tabella di marcia e nel pieno rispetto delle direttive delle autorità cittadine, evitando misure affrettate o estreme.
Le attività di mercato nella zona continuano a svolgere un ruolo vitale come canale di circolazione dei beni essenziali, creando posti di lavoro e reddito per molti lavoratori. In particolare, alcuni mercati hanno gradualmente adottato l'e-commerce per i pagamenti, implementando un modello di "mercato senza contanti", contribuendo a promuovere la civiltà commerciale e a facilitare gli acquisti per i consumatori.
Nonostante i progressi compiuti, la gestione dei mercati informali e dei punti vendita spontanei continua a presentare sfide e limitazioni. In particolare, in alcune località prive di mercati o dove il sistema di mercato esistente non soddisfa adeguatamente le esigenze della popolazione, la nascita di mercati informali e punti vendita spontanei rimane complessa, causando rischi per la sicurezza stradale, compromettendo l'estetica urbana, comportando potenziali rischi igienico-sanitari e rendendo difficile il controllo della provenienza delle merci. Secondo quanto riportato dalla stampa, in alcune zone i mercati informali continuano a riattivarsi o a sorgere nelle vie principali, destando preoccupazione tra i cittadini.
Il Comitato popolare cittadino ha ribadito la sua ferma posizione nel contrastare i mercati ambulanti abusivi, senza tuttavia ricorrere a misure estreme, garantendo un equilibrio tra il ripristino dell'ordine urbano e la stabilizzazione dei mezzi di sussistenza, del benessere sociale e dei bisogni di consumo della popolazione, soprattutto durante periodi delicati come il Capodanno lunare.
Fonte: https://hanoimoi.vn/ha-noi-da-sap-xep-98-231-cho-coc-diem-kinh-doanh-tu-phat-730616.html










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