Di conseguenza, il Dipartimento della Cultura e dello Sport di Ho Chi Minh City ha sottolineato che l'uso improprio di mezzi tecnici, come l'utilizzo di tracce vocali preregistrate al posto di esibizioni dal vivo sul palco (ad esempio, il playback), è severamente vietato.

Tung Duong è uno dei cantanti che preferisce sempre esibirsi dal vivo con una band.
Foto: fornita dall'intervistato
Subito dopo la sua pubblicazione, il documento ha suscitato notevole attenzione e accese discussioni sui social media, con molte critiche rivolte principalmente agli artisti. Nel frattempo, il ruolo degli organizzatori, delle case di produzione e dell'intero sistema che opera dietro le quinte è stato raramente menzionato. In realtà, il playback non è mai stato solo un problema per i cantanti, ma un problema che riguarda l'intero sistema organizzativo degli spettacoli.
Un cantante (che ha preferito rimanere anonimo) ha affermato che nel settore esiste una regola non scritta: per i programmi televisivi in diretta, la sicurezza tecnica è sempre prioritaria. Per evitare rischi legati al suono, alla trasmissione o a imprevisti, molte esibizioni optano per basi preregistrate o per la sovrapposizione di tracce preesistenti. In questo caso, non solo il cantante, ma anche la band deve "imitare" l'audio preregistrato per ottenere un suono identico. Si tratta di una disposizione deliberata degli organizzatori, non di una semplice scelta personale del cantante.
Pertanto, presumere che i cantanti abbiano il controllo completo del labiale è insufficiente. In molti casi, questa decisione deriva dalle esigenze degli organizzatori di garantire lo svolgimento regolare dell'esibizione, risparmiare tempo nelle prove o minimizzare i rischi durante le trasmissioni in diretta. I cantanti si trovano talvolta in una posizione passiva, accettando la soluzione preesistente per garantire il buon andamento dello spettacolo.
Nel frattempo, un produttore ha sostenuto che il playback non è un problema nuovo, ma si è ripresentato nel corso degli anni, in parte perché il pubblico a volte è troppo indulgente, accettando compromessi purché il programma sia visivamente accattivante. Un altro motivo è che la gestione e l'applicazione delle norme da parte delle autorità non sono abbastanza incisive da scoraggiarlo. Quando la pressione dell'opinione pubblica è insufficiente e le normative non sono veramente rigide, il playback continua a prosperare.
Ciononostante, il produttore ritiene che questa nuova normativa abbia avuto un impatto positivo su diversi livelli. In primo luogo, esercita "pressione sulla reputazione" degli artisti. Con regole chiare, i cantanti famosi sono meno propensi a cantare in playback liberamente per timore di essere filmati, smascherati e di vedere danneggiata la propria reputazione. In secondo luogo, il documento contribuisce a stabilire standard professionali ufficiali, creando così una base per la gestione delle controversie qualora dovessero sorgere. Infine, questo potrebbe anche rappresentare un passo verso la purificazione del mercato, rendendo difficile la sopravvivenza a lungo termine per i cantanti con scarse competenze professionali e che si affidano esclusivamente a basi preregistrate.
"Sradicare completamente il playback non è semplice, poiché la questione coinvolge troppi fattori nel mercato dell'intrattenimento. Eliminarlo del tutto è quasi impossibile, ma con il coinvolgimento degli enti regolatori, si può almeno attenuarne in qualche modo il problema. Questo documento del Dipartimento della Cultura e dello Sport di Ho Chi Minh City può essere visto come un avvertimento generale, non solo per i cantanti, ma anche per gli organizzatori e le case di produzione. Con un richiamo da parte dell'ente regolatore, gli organizzatori dovranno valutare con maggiore attenzione la messa in scena degli eventi e i cantanti stessi saranno costretti a migliorare le proprie capacità professionali se vogliono avere una carriera duratura", ha affermato questa persona.
Fonte: https://thanhnien.vn/hat-nhep-loi-khong-rieng-ca-si-185260401230430239.htm







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