Secondo quanto emerso durante la riunione, il Centro Finanziario Internazionale (IFC) dispone già di un proprio quadro giuridico basato sul modello "un centro, due destinazioni", sancito dalla Risoluzione n. 222/2025/QH15 del 27 giugno 2025 dell'Assemblea Nazionale e da otto Decreti Governativi che ne regolano l'attuazione. Si tratta di documenti fondamentali che definiscono i principi, il quadro normativo, i meccanismi specifici per attrarre investitori strategici, i meccanismi di risoluzione delle controversie e le modalità di gestione e supervisione.

Il Primo Ministro Le Minh Hung ha presieduto la riunione.
FOTO: VNA
Sulla base del quadro giuridico stabilito, i ministeri, i settori, Ho Chi Minh City e Da Nang City hanno attivamente implementato numerose attività. In particolare, per quanto riguarda la promozione degli investimenti, il Consiglio esecutivo e l'Agenzia esecutiva di entrambe le località hanno avviato attività di cooperazione con agenzie di gestione, istituzioni finanziarie, banche, fondi di investimento, aziende tecnologiche e organizzazioni internazionali, e hanno predisposto un portafoglio di prodotti e servizi finanziari adeguati ai rispettivi punti di forza. Per quanto riguarda il personale e le infrastrutture, è stata istituita l'Agenzia esecutiva del Centro finanziario internazionale in entrambe le città, che sta gradualmente migliorando la propria struttura, assegnando il personale, definendo funzioni e compiti, sviluppando regolamenti interni e delineando la direzione di sviluppo del Centro finanziario internazionale nell'area; ha inoltre pianificato e assegnato la sede centrale e predisposto l'area centrale per il Centro finanziario internazionale.
A conclusione dell'incontro, il Primo Ministro Le Minh Hung ha affermato che la politica del Partito sullo sviluppo del centro finanziario internazionale è stata molto chiara e che, nell'attuazione di tale politica, negli ultimi tempi è stato compiuto un lungo percorso, portando a termine un grande volume di lavoro difficile e complesso.
Sottolineando la necessità di proseguire con rapidità, qualità ed efficienza nell'attuazione dei compiti, il Primo Ministro ha affermato che la Conclusione n. 18-KL/TW del Comitato Centrale ha evidenziato l'urgente necessità di rendere operativo il Centro Finanziario Internazionale. L'obiettivo generale è quello di istituire un centro con un quadro giuridico trasparente, chiaro e solido per attrarre investitori internazionali. Questa è una delle soluzioni più importanti per mobilitare flussi di capitali a medio e lungo termine a supporto di uno sviluppo rapido e sostenibile.
Secondo il Primo Ministro, lo sviluppo del centro finanziario internazionale si trova ancora ad affrontare numerose sfide in un contesto internazionale complesso, in cui i centri finanziari della regione e del mondo intero competono ferocemente per attrarre flussi di capitali. Il Vietnam, essendo un paese arrivato in ritardo, necessita di meccanismi e politiche solidi per attrarre investitori, gestendo e controllando al contempo i rischi, mantenendo la stabilità macroeconomica e garantendo una crescita sostenibile.
Per quanto riguarda i compiti e le soluzioni future, il Primo Ministro ha incaricato il Vice Primo Ministro Nguyen Van Thang di presiedere il Consiglio Esecutivo della International Finance Corporation e di supervisionarla direttamente. Qualora dovessero sorgere questioni che esulano dalle sue competenze, dovrà riferire al Primo Ministro.
Il Primo Ministro ha richiesto che le agenzie competenti presentino entro questa settimana proposte per integrare le funzioni e consolidare il Consiglio Esecutivo; dopo il consolidamento, il Presidente del Consiglio incaricherà i ministeri e le agenzie di esaminare, valutare e finalizzare il Regolamento sul funzionamento della Società Finanziaria Internazionale, del Consiglio Esecutivo e dell'organo esecutivo, da completare entro il 10 giugno.
Sottolineando che i prodotti e i servizi finanziari sono un fattore decisivo per il funzionamento efficace del Centro Finanziario Internazionale, e considerando che Ho Chi Minh City e Da Nang sono anche due motori di crescita del Paese, il Primo Ministro ha incaricato il Ministero delle Finanze di assumere un ruolo guida e di coordinarsi con i ministeri, le agenzie e le due città per proporre e individuare un elenco di prodotti e servizi finanziari per il Centro Finanziario Internazionale, principalmente quelli relativi al commercio e agli investimenti, al fine di attrarre risorse per lo sviluppo delle due città e supportare i principali progetti infrastrutturali della zona.
Secondo il Primo Ministro, lo sviluppo di questi prodotti è già stato pianificato e deve essere attuato con un approccio non perfezionista. Oltre agli otto decreti esistenti, a giugno sarà necessario approfondire la ricerca di nuove normative per creare meccanismi innovativi che consentano lo sviluppo rapido di nuovi prodotti e servizi finanziari chiave per il mercato finanziario internazionale. Ha inoltre proposto di studiare un meccanismo di ispezione e supervisione da parte di agenzie centrali, che svolgano ispezioni e controlli in base alle rispettive aree di competenza.
Sottolineando che, ora che il mercato finanziario internazionale ha assunto una forma definita, è necessaria una strategia più specifica, il Primo Ministro ha incaricato gli enti competenti di esaminare e proporre alle autorità competenti modifiche e integrazioni alle normative in materia, al fine di promuovere ulteriormente le attività del mercato finanziario internazionale.
Fonte: https://thanhnien.vn/hoan-thien-co-che-dot-pha-de-phat-trien-trung-tam-tai-chinh-quoc-te-185260602222013652.htm








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