
Copertina del libro "Hanoi: 36 strade e vicoli ", nuova edizione pubblicata da Literature Publishing House - Foto: MAI NGUYET
Tra questi, il saggio classico di Thach Lam "Le 36 strade di Hanoi ", pubblicato oltre 80 anni fa, rimane un'opera che riflette chiaramente l'elegante e raffinata "anima delle strade" di questa terra millenaria di cultura.
Non rumorose né sfarzose, le 36 strade di Hanoi conservano l'essenza della città attraverso gli occhi di chi ci è nato e cresciuto.
L'essenza di Hanoi nelle pagine dei libri di Thach Lam.
Come membro del Gruppo Letterario dell'Autosufficienza, Thạch Lam scelse la propria strada, evitando di descrivere l'ostentazione o di criticarla aspramente, ma scrivendo con delicatezza delle piccole e semplici bellezze della vita quotidiana.
I suoi scritti sono come delicati frammenti di ricordi: le grida notturne dei venditori ambulanti in via Hang Bac, l'aroma del riso glutinoso di inizio stagione del villaggio di Vong, o una tazza di tè al mattino... Thach Lam non si limita a descrivere scene, ma evoca anche emozioni, suoni e il ritmo della vita, in modo che ogni lettore possa ritrovarvi un frammento dei propri ricordi.

Lo scrittore Thach Lam
Tra i piatti semplici del Vietnam settentrionale, il bun cha di Hanoi si distingue come simbolo di raffinata semplicità.
Thạch Lam una volta si chiese: perché ingredienti apparentemente comuni come i vermicelli di riso, la carne alla griglia e le erbe aromatiche, quando combinati, creano un sapore così unico?
Egli ritiene che la persona che per prima ha inventato il bun cha meriti di essere onorata come un artista creativo, per aver contribuito a creare un "capolavoro" che è al contempo rustico ed elegante.
Secondo Thạch Lam, l'unicità del bun cha di Hanoi non risiede solo nella carne grigliata su spiedini di bambù fresco o nei sottili spaghetti di riso, ma anche nella salsa di accompagnamento perfettamente bilanciata.
E soprattutto la menta Láng, un'erba che può essere coltivata solo ad Hanoi, diffonde il suo profumo di menta ovunque venga portata. Sono questi piccoli dettagli a creare l'anima sottile e il fascino nascosto che gli abitanti di Hanoi sono sempre orgogliosi di preservare.
Nel suo libro *Hanoi 36 Streets and Alleys* , Thạch Lam dedica molte pagine all'atmosfera del Tet, dai preparativi, durante il Tet, fino al periodo successivo. Prima del Tet, le strade brulicano di gente intenta a fare acquisti e il profumo di dolci, marmellate e incenso pervade i piccoli vicoli.
Durante il Tet, Hanoi sembra rallentare; i venditori ambulanti scompaiono, sostituiti dal suono dei petardi, dalle risate e da un senso di unione che pervade ogni casa.

Dopo il Tet, descrive una sensazione di vuoto, mentre le strade si fanno meno affollate e le persone tornano ai loro ritmi di vita abituali: "La gioia del Tet se n'è andata con i resti dei petardi che la gente spazza via, per non tornare mai più. E così è passato un altro anno." - Foto: illustrazione
"Le 36 strade e vicoli di Hanoi" non è solo una raccolta di saggi sulle strade, ma anche un documento culturale e di stile di vita, che riflette il modo in cui gli abitanti di Hanoi percepiscono la bellezza e interagiscono con la vita.
L'opera esprime inoltre profonde idee umanistiche: amore per l'umanità, compassione per la classe operaia povera e fede nella bellezza semplice.
Il valore intramontabile di un saggio classico
Dal punto di vista artistico, "Le 36 strade di Hanoi" dimostra chiaramente lo stile di scrittura raffinato e umano di Thạch Lam.
Possiede la capacità di "elevare l'ordinario ad arte", trasformando venditori ambulanti, bancarelle di cibo e umili lavoratori in simboli della bellezza di Hanoi, trasformando piccole cose in simboli della memoria collettiva.

Che scrivesse di una bancarella di pho, di una sala da tè o di un venditore ambulante, Thạch Lam li guardava sempre con rispetto, considerandoli parte integrante della cultura di Hanoi. - Foto: illustrazione
Nel periodo letterario compreso tra il 1930 e il 1945, quando molti scrittori erano impegnati nel realismo sociale, Thạch Lam scelse il sentimentalismo, scrivendo per preservare la sua fede nell'umanità e nella bellezza.
È proprio questa delicatezza che ha reso le 36 strade di Hanoi così amate per oltre otto decenni.
L'opera non è solo un ritratto letterario della città, ma anche una sinfonia di ricordi.
In ogni pagina, il lettore può udire il suono delle campane del tempio, passeggiare per le antiche strade: suoni e odori che sembrano antichi ma che restano vividi nella mente degli abitanti di Hanoi.
Il 71° anniversario della liberazione di Hanoi non è solo una pietra miliare storica, ma anche un'occasione per ricordare che in ogni strada, su ogni tetto, l'anima di Hanoi vive ancora.
L'anima della città in epoca moderna
Pubblicato nel 1943 dalla casa editrice Doi Nay, "Le 36 strade e i quartieri di Hanoi" comprende 14 brevi saggi che descrivono le caratteristiche distintive della vita, dei paesaggi e dei sapori di Hanoi all'inizio del XX secolo.
A 71 anni dalla Giornata della Liberazione, Hanoi cambia ogni giorno: le strade si allargano, sorgono grattacieli e il ritmo di vita è più frenetico.
Il libro funge da ponte tra passato e presente, ricordandoci che l'anima della capitale non risiede nelle strutture di cemento, ma nel modo in cui gli abitanti di Hanoi amano, vivono e preservano la propria cultura.
Le 36 strade e vicoli di Hanoi non sono solo un'opera letteraria, ma anche una lezione di carattere raffinato e profondo. Ci insegnano ad apprezzare la semplice bellezza che ci circonda, da una ciotola di zuppa di spaghetti di riso all'angolo della strada al sorriso di un venditore ambulante.
Fonte: https://tuoitre.vn/hon-ha-noi-van-trong-36-pho-phuong-cua-thach-lam-20251011005541945.htm








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