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Individui aventi diritto all'amnistia
Secondo le linee guida, possono beneficiare dell'amnistia le seguenti categorie:
1. Persone condannate alla reclusione a tempo determinato o all'ergastolo, la cui pena è stata ridotta alla reclusione a tempo determinato e che stanno attualmente scontando la pena in carceri o centri di detenzione (detenuti).
2. Persone la cui pena detentiva è temporaneamente sospesa.
Condizioni per essere raccomandati per l'amnistia
Il Consiglio consultivo per la grazia fornisce indicazioni su alcune disposizioni dell'articolo 3 della Decisione sulla grazia del 2025 (Fase 2) come segue:
1. La disposizione di cui al punto a, comma 1, articolo 3 della Decisione sull'amnistia del 2025 (seconda fase) è la disposizione di cui al punto b, comma 2, articolo 2 della Legge di modifica e integrazione di alcuni articoli del Codice penale e al comma 1, articolo 4 del Decreto governativo n. 52/2019/ND-CP del 14 giugno 2019, che disciplina l'attuazione di alcuni articoli della Legge sull'amnistia.
Secondo le clausole c ed e dell'articolo 18 del Decreto del Governo n. 118/2024/ND-CP del 30 settembre 2024, che disciplina l'attuazione di alcuni articoli della Legge sull'esecuzione delle sentenze penali, la classificazione del rispetto della pena detentiva per il secondo trimestre viene determinata l'ultimo giorno di maggio. Pertanto, al momento in cui le carceri e i centri di detenzione tengono le riunioni per esaminare e proporre la grazia, i detenuti devono aver completato i trimestri per i quali sono stati classificati come "sufficienti" o "buoni" per ciascun livello di pena, e il periodo dal 1° giugno alla data della riunione del consiglio di revisione della grazia della prigione o del centro di detenzione deve essere stato valutato come "sufficiente" o "buono" ai fini del rispetto della pena detentiva.
Per i detenuti la cui pena è stata temporaneamente sospesa o che sono stati sottoposti a trattamento medico obbligatorio e sono rientrati in carcere o in un centro di detenzione per continuare a scontare la pena, oltre all'alloggio per il quale hanno ricevuto una valutazione "sufficiente" o "buona" per ciascuna pena durante la detenzione, devono anche ottenere conferma dal Comitato popolare del comune di residenza, dall'unità militare incaricata della loro gestione durante il periodo di sospensione temporanea o dalla struttura medica presso cui hanno ricevuto le cure durante il periodo di trattamento medico obbligatorio, che abbiano rispettato scrupolosamente le disposizioni di legge durante il periodo di sospensione temporanea o di trattamento medico obbligatorio.
2. Il periodo di detenzione comprende il tempo trascorso in detenzione temporanea, custodia cautelare o durante l'esecuzione della pena in carceri o centri di detenzione, escludendo il tempo trascorso in libertà su cauzione, in regime di sospensione, rinvio o riduzione della pena. Anche il tempo trascorso sottoponendosi a cure mediche obbligatorie durante le fasi di indagine, perseguimento, processo ed esecuzione è computato nel periodo di detenzione.
Il periodo di tempo ridotto dalla pena detentiva viene conteggiato e detratto dalla pena detentiva residua.
Esempio: Nguyen Van A è stato condannato a 12 anni di carcere, arrestato il 31 agosto 2016. Al 31 agosto 2025, Nguyen Van A ha effettivamente scontato 9 anni, la sua pena è stata ridotta 3 volte, per un totale di 2 anni, quindi la pena detentiva rimanente è di 1 anno.
3. Per quanto riguarda le norme sull'applicazione di sanzioni supplementari quali multe, spese processuali, obblighi di restituzione dei beni, risarcimento danni e altri obblighi civili.
a) Possono beneficiare delle condizioni previste al punto c), comma 1, articolo 3 della Decisione sull'amnistia del 2025 (seconda fase) anche i detenuti o le persone la cui pena è stata temporaneamente sospesa e che non hanno ancora espiato la pena supplementare di una multa o di una tassa giudiziaria, ma che hanno ottenuto l'esenzione dalla multa o dalla tassa giudiziaria.
b) I detenuti o le persone la cui pena è stata temporaneamente sospesa e che hanno adempiuto agli obblighi di restituzione dei beni, di risarcimento danni e ad altri obblighi civili come previsto al punto d, comma 1, articolo 3 della Decisione sull'amnistia del 2025 (Fase 2) rientrano tra i casi specificati al comma 2, articolo 4 del Decreto n. 52/2019/ND-CP. Inoltre, si considerano adempiuti anche i seguenti obblighi di risarcimento danni e altri obblighi civili:
- Nei casi in cui sia previsto il versamento degli alimenti, l'obbligo deve essere pienamente adempiuto secondo la sentenza o la decisione del tribunale, oppure deve essere stato adempiuto almeno una volta, come confermato dal Comitato popolare del comune di residenza o dall'organo di esecuzione civile competente. Qualora l'obbligo di versamento degli alimenti sia stato adempiuto solo parzialmente, o non sia stato adempiuto affatto, ma vi sia un accordo o una conferma da parte del rappresentante legale della vittima o della persona che riceve gli alimenti, secondo cui non è più tenuto ad adempiere all'obbligo in base alla sentenza o alla decisione del tribunale, e tale accordo sia confermato dal Comitato popolare del comune di residenza o dall'organo di esecuzione civile competente, l'obbligo di versamento degli alimenti si considera comunque adempiuto.
- Nei casi in cui il reo abbia meno di 18 anni, come previsto al punto d, comma 3, articolo 3 della Decisione di Amnistia del 2025 (Fase 2), e la sentenza o decisione del tribunale attribuisca la responsabilità del risarcimento dei danni e di altri obblighi civili ai genitori o al rappresentante legale, è necessario fornire la documentazione che dimostri che i genitori o il rappresentante legale hanno provveduto al risarcimento dei danni o ad altri obblighi civili. Tale documentazione comprende: ricevute, fatture e altri documenti pertinenti che lo dimostrino; una decisione di sospensione dell'esecuzione della sentenza emessa dal capo dell'organo di esecuzione civile competente; oppure un accordo scritto della persona avente diritto all'esecuzione o del suo rappresentante legale che attesti la non osservanza dell'obbligo di risarcimento dei danni o di altri obblighi civili ai sensi della sentenza o decisione del tribunale, confermato dal Comitato popolare del comune di residenza o dall'organo di esecuzione civile che si occupa del caso; oppure altri documenti che lo dimostrino.
c) Nei casi in cui una persona condannata alla reclusione abbia parzialmente adempiuto ai propri obblighi di restituzione dei beni, risarcimento dei danni o altri obblighi civili, ma a causa di circostanze economiche eccezionalmente difficili non sia in grado di continuare ad adempiere agli obblighi rimanenti come previsto dalla legge sull'esecuzione civile, come specificato al punto d, comma 1, articolo 3 della Decisione sull'amnistia del 2025 (fase 2), questo è il caso previsto al comma 3, articolo 4 del Decreto n. 52/2019/ND-CP.
4. Per quanto riguarda la disposizione secondo cui la concessione dell'amnistia non dovrebbe avere un impatto negativo sulla sicurezza e sull'ordine pubblico, come stabilito al punto e, comma 1, articolo 3 della Decisione sull'amnistia del 2025 (seconda fase), occorre considerare i seguenti criteri:
- Il contesto familiare e le circostanze personali del detenuto, nonché il potenziale impatto che questi potrebbero avere sul mantenimento della sicurezza e dell'ordine pubblico e sulla lotta alla criminalità nella zona.
- Incitare proteste, lamentele e disordini di massa per consentire alle forze ostili di sfruttare, manipolare e fomentare l'opposizione contro il governo, distorcendo le direttive del Partito e le politiche e leggi dello Stato.
- Causare confusione, paura o indignazione tra la gente.
- Ciò crea difficoltà nell'attuazione delle direttive del Partito e delle politiche e leggi dello Stato.
Dopo la riunione del Consiglio di revisione della clemenza, le carceri e i centri di detenzione inviano l'elenco dei detenuti ammissibili all'Agenzia permanente del Consiglio consultivo per la clemenza, affinché lo compili e lo trasmetta ai dipartimenti di polizia locali per la verifica dei fattori che incidono sulla sicurezza e sull'ordine pubblico. Sulla base dei risultati delle verifiche effettuate dai dipartimenti di polizia locali, l'Agenzia permanente del Consiglio consultivo per la clemenza compila l'elenco e lo propone al Consiglio consultivo per la clemenza per l'esame e la decisione durante la sua riunione.
5. I casi in cui gli individui hanno fornito contributi significativi durante la loro detenzione, soffrono di gravi malattie, sono frequentemente malati e incapaci di prendersi cura di sé stessi, hanno circostanze familiari eccezionalmente difficili e sono gli unici a provvedere al sostentamento delle loro famiglie, come stabilito al comma 3, articolo 3 della Decisione sull'amnistia del 2025 (Fase 2), sono quelli specificati ai commi 4, 5, 6 e 7 dell'articolo 4 del Decreto n. 52/2019/ND-CP.
Casi non ammissibili all'amnistia
Al fine di garantire il rispetto dell'articolo 4 della Decisione sull'amnistia del 2025 (Fase 2), il Consiglio consultivo per l'amnistia fornisce le seguenti linee guida specifiche:
1. La base per la determinazione dei casi previsti dall'articolo 4, comma 8, della Decisione sull'amnistia del 2025 (Fase 2) è costituita dai punti, dai commi e dagli articoli del Codice penale che la Corte applica nel decidere la pena.
Nei casi di rapina a mano armata, come previsto dall'articolo 4, comma 8, della Decisione di Amnistia del 2025 (Fase 2), oltre ai motivi sopra menzionati, è necessario fare riferimento anche alle disposizioni dei documenti legislativi in materia di gestione e utilizzo di armi, esplosivi e strumenti di supporto in vigore al momento in cui il condannato ha commesso il reato (Ordinanza sulla gestione e l'uso di armi, esplosivi e strumenti di supporto; Legge sulla gestione e l'uso di armi, esplosivi e strumenti di supporto) per determinare se l'oggetto utilizzato dal reo per commettere il reato sia un'arma.
2. La base per la conferma dell'uso illecito di stupefacenti nel caso previsto dall'articolo 4, comma 13, della Decisione di Amnistia del 2025 (Fase 2) è costituita dai documenti presenti nel fascicolo del detenuto e nel fascicolo per l'esecuzione della sospensione temporanea della pena detentiva (per coloro che sono attualmente sottoposti a sospensione temporanea della pena detentiva), quali: sentenze; atti d'accusa; documenti dell'organo inquirente; risultati degli esami dell'agenzia medica; autodichiarazioni del detenuto o della persona attualmente sottoposta a sospensione temporanea della pena detentiva che ammettano l'uso illecito di stupefacenti, indicando chiaramente il momento e il numero di volte in cui gli stupefacenti sono stati utilizzati...; referti medici dell'istituto di detenzione; altri documenti dell'istituto di detenzione o delle autorità competenti che confermino che il detenuto o la persona attualmente sottoposta a sospensione temporanea della pena detentiva ha precedentemente fatto uso illecito di stupefacenti.
L'organizzazione rilascerà coloro a cui è stata concessa l'amnistia il 1° settembre 2025.
Per quanto riguarda la tempistica di attuazione, dal 20 luglio 2025 al 2 agosto 2025, squadre di valutazione interagenzie visiteranno direttamente le unità e le località per esaminare e valutare i dossier e gli elenchi delle persone raccomandate per l'amnistia.
Dal 24 luglio 2025 all'8 agosto 2025, il Comitato permanente del Consiglio consultivo per la grazia compilerà dossier ed elenchi e li trasmetterà ai membri del Consiglio consultivo per la grazia per l'esame e la valutazione.
Dall'8 al 18 agosto 2025, il Comitato permanente del Consiglio consultivo per la clemenza della Corte suprema del popolo sintetizzerà i pareri dei membri del Consiglio consultivo per la clemenza e preparerà dossier ed elenchi di persone ammissibili e non ammissibili alla clemenza da sottoporre al Consiglio consultivo per la revisione.
Dal 24 al 26 agosto 2025, il Consiglio consultivo per la grazia si riunirà per esaminare l'elenco delle persone idonee a beneficiare della grazia.
Dal 27 al 28 agosto 2025, il Comitato permanente del Consiglio consultivo per la grazia compilerà e finalizzerà l'elenco di coloro che hanno diritto alla grazia e lo sottoporrà al Presidente per la decisione.
Il 30 agosto 2025 si terrà una conferenza stampa per annunciare la decisione del Presidente in merito all'amnistia.
L'organizzazione rilascerà coloro a cui è stata concessa l'amnistia in conformità con la decisione del Presidente il 1° settembre 2025.
Phuong Nhi
Fonte: https://baochinhphu.vn/huong-dan-dac-xa-nam-2025-dot-2-102250706113219292.htm
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