Ogni anno, quando le acque della piena straripano dagli argini, imbiancando i campi familiari, il delta del Mekong sembra indossare un nuovo, dolce, vasto e vibrante manto. Nella mia città natale, lo chiamiamo la stagione delle inondazioni.

Le acque torbide e fangose ​​della stagione delle inondazioni non solo portano gamberetti e pesci, ma risvegliano anche minuscoli germogli verdi rimasti dormienti sotto il fango per innumerevoli stagioni. Tra questi c'è l'erba cipollina d'acqua, una verdura selvatica apparentemente comune, eppure in sé racchiude un profondo senso di familiarità. Per me, l'erba cipollina d'acqua non è solo una verdura, ma parte dei miei ricordi, un frammento della mia infanzia intrisa di fango, pacifica e dolce, proprio come la stagione delle inondazioni nella mia città natale.

Gli agricoltori di Ca Mau stanno raccogliendo l'erba cipollina acquatica.

L'erba cipollina acquatica non è così rigogliosa come la Sesbania grandiflora, né così comune come la ninfea. Cresce silenziosamente nelle risaie allagate, con le sue foglie lunghe e sottili di un bellissimo verde smeraldo. Nessuno la pianta, né ha bisogno di coltivarla; non appena arriva l'acqua, spuntano spontaneamente cespugli di erba cipollina, morbidi e lisci come seta. In questa semplicità risiede il cuore della terra e del cielo, come se la natura stesse gentilmente elargendo all'umanità un tocco di dolcezza e amore.

In passato, la mia città natale era povera. Ogni stagione delle inondazioni portava con sé nuove preoccupazioni. Ma fu proprio durante quei periodi di scarsità che trovammo appagamento a modo nostro: appagamento nel calore dello spirito comunitario, in pasti semplici ma confortanti. Ricordo ancora mio padre che usciva a gettare le reti all'alba e mia madre che portava un cesto di bambù lungo il bordo delle risaie dietro casa, raccogliendo meticolosamente teneri fili d'erba cipollina. Al suo ritorno, spesso si sedeva in veranda, raccogliendo con cura ogni filo d'erba cipollina e raccontando storie dei vecchi tempi. Tra il fruscio del vento in giardino, il gorgoglio dell'acqua nel fosso e i lenti racconti di mia madre, c'era qualcosa di così pacifico che io, più tardi nella vita in città, ho sempre desiderato ritrovare.

Proprio come l'erba cipollina d'acqua che spunta silenziosamente dalla terra ad ogni stagione delle piogge, senza bisogno di essere piantata, anche questa verdura non richiede una preparazione elaborata. È sufficiente bollirla o mangiarla cruda, intingerla in salsa di pesce fermentato, pesce brasato o pasta di pesce fermentato... per creare un sapore fragrante, dolce e genuino. Il leggero profumo terroso dell'acqua, unito al gusto rinfrescante al palato, conferisce a questo piatto rustico un fascino semplice ma indimenticabile. Mio padre diceva che mangiare l'erba cipollina d'acqua è come assaporare l'essenza dei campi, del mutare delle stagioni. Per me, mangiare l'erba cipollina d'acqua risveglia un intero regno di ricordi: l'infanzia a piedi nudi trascorsa a guadare le risaie, ricoperti di fango, e i pomeriggi passati ai fornelli ad aspettare che mia madre lessasse le verdure dopo una giornata di viaggio lungo i corsi d'acqua.

Gli agricoltori di Ca Mau stanno raccogliendo l'erba cipollina acquatica.

Ancora oggi, questa verdura spunta silenziosamente ogni volta che le acque dell'alluvione ritornano, come un dono familiare della natura agli abitanti delle campagne lungo il fiume. Ma forse solo chi ha sperimentato le difficoltà di guadagnarsi da vivere nei campi profondi e allagati, chi è cresciuto nella povertà permeata dal calore della propria terra, può apprezzare appieno il sapore dell'erba cipollina d'acqua.

Tra la miriade di piatti moderni ed elaborati di oggi, l'erba cipollina acquatica viene raramente menzionata. Non compare sulle tavole imbandite dei banchetti di lusso, né è presente nei menù dei ristoranti. Eppure, per me, ogni delicato rametto di erba cipollina porta con sé il respiro del fiume, la dolcezza della terra alluvionale e il silenzioso affetto che permea ogni pasto semplice ma caldo e pieno d'amore.

    Fonte: https://www.qdnd.vn/van-hoa/van-hoc-nghe-thuat/huong-vi-dong-que-mien-tay-1018899