Il 12 marzo si terrà presso la Gate Gate Gallery (230/18 Pasteur Street, quartiere Xuan Hoa, Ho Chi Minh City) la seconda mostra personale del giovane artista Hoang Long Hai, intitolata "Intermission - This Place… That Place".
Hoang Long Hai è un artista che attualmente vive e lavora tra Londra e Hanoi. Lavorando principalmente con la pittura a olio su tela, le sue opere esplorano la quiete nel regno dei ricordi e dei sentimenti nostalgici. Spesso ritrae uomini solitari, bambini e piccoli uccelli immersi in una profonda tristezza o in stati di profonda riflessione.

Esplorando e indagando il tema della memoria, Hai crea spazi che evocano un senso di familiarità e al contempo di fantasia. Questo mondo è il luogo ideale in cui possono trovare rifugio la fragilità emotiva e la tranquillità.
I dipinti di Hai fondono mondi diversi per formare un regno di quiete. Crea la sua personale tranquillità in un mondo rumoroso, raffigurando figure o oggetti immersi nei loro pensieri o nella sensazione di pensare a ciò che stanno pensando.
Nell'opera "Nostalgia di casa", un corvo e una figura umana si fronteggiano in silenziosa distanza. Il corvo evoca una presenza dal passato, come un osservatore o forse una versione precedente di sé stesso, mentre la figura appare fragile nel proprio mondo.
L'opera è silenziosa ma intensa, come la nostalgia di casa che si manifesta come una forma d'amore percepita da lontano, presente come uno stato d'animo al centro del nido "Anima", portando con sé un peso che contrasta con il resto della serie. Quello spazio evoca un senso di confinamento, come se l'opera stessa fosse protetta e avvolta al suo interno.
Qui, il giovane artista ritorna alla cupa intensità emotiva che ha caratterizzato la sua precedente mostra personale "Glassy Figures" (2021). Spessi strati di colore profondo conducono lo spettatore in uno stato di introspezione, dove "Soul" rivela l'emozione fondamentale da cui la sua pratica continua a svilupparsi.
Uscendo da quel nido, la mostra passa da un'atmosfera densa a un senso di apertura, con le opere "Morte e la fanciulla" e "Bambina sola" appese schiena contro schiena sullo stesso asse, come due lati dello stesso foglio di carta.
In "Lonely Child", il corvo ricompare, segnando un passaggio da una fitta oscurità a uno stato immerso nella luce del sole, dove l'oscurità esiste ancora ma diventa più tranquilla e stabile. I simboli familiari rimangono, ma il loro peso è cambiato.
Collocata a conclusione della mostra "Intermission - Here and There", l'opera "Peace" ritorna a immagini familiari con maggiore chiarezza. Ciò è evidente nell'immagine di bambini in cerchio, mano nella mano, in riva al lago. "Peace" riunisce tutto quel movimento in una conclusione calma e stabile, dove la solennità è ora accompagnata da luce ed equilibrio.
Hoang Long Hai si è laureato con lode nel 2025 presso la Kingston School of Art di Londra. Le sue opere sono state esposte in numerose gallerie nel Regno Unito e in Vietnam, tra cui la Kingston School of Art, la Gerald Moore Gallery, lo Studio 1.1, lo Studio KT1 (Londra), il Vincom Centre for Contemporary Art (VCCA) e la 16 Ngo Quyen Exhibition House ( Hanoi ), dove ha inaugurato la sua prima mostra personale, "Glassy Figures", nel 2021.

Questa mostra in Vietnam di Hoang Long Hai presenta 11 opere nate dalla sperimentazione con diversi materiali. I colori a olio vengono diluiti con trementina e materiali a base oleosa, creando sottili strati di colore che si fondono, si assorbono e si depositano liberamente sulla tela.
Attraverso un processo di diluizione e stratificazione, anziché applicare spessi strati di pittura, l'artista lascia che la fluidità del colore partecipi alla formazione dell'immagine. Attraverso la stratificazione, la profondità del dipinto si rivela gradualmente, e ogni strato di pittura lascia il proprio impatto visivo e sensoriale.
"Intervallo" è la pausa tra gli atti di un'opera teatrale, una quiete temporanea prima che la storia riprenda. Il titolo suggerisce uno stato di indugio piuttosto che di risoluzione: un indugio nell'incertezza, nella malinconia e in una quieta attenzione, senza ricerca di una chiarezza immediata. Piccole figure, paesaggi e personaggi osservatori coesistono in "Intervallo". Ciò che emerge è una delicata affermazione della presenza: un invito a fermarsi, a prestare attenzione e a riflettere su ciò a cui siamo disposti ad aggrapparci.
Fonte: https://congluan.vn/intermission-trien-lam-ca-nhan-moi-cua-hoa-si-tre-hoang-long-hai-10333982.html







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