" Kite, Oh Kite! ", opera originariamente scritta e diretta dall'artista di talento Huu Quoc, ha debuttato sul palco 5B di Ho Chi Minh City, con la partecipazione di rinomate star del Cai Luong (opera tradizionale vietnamita) come Thoai My e Quynh Huong, offrendo interpretazioni teatrali di incredibile dolcezza. In seguito, Huu Quoc ne ha realizzato un adattamento cinematografico, autofinanziandone la pubblicazione su YouTube, con protagonisti gli artisti di talento Phuong Hong Thuy e Quach Phu Thanh, commuovendo ancora una volta il pubblico. Ora, una terza versione, un adattamento del Cai Luong con la regia di Dinh Phong, sta nuovamente affascinando gli spettatori la sera del 2 giugno sul palco Truong Hung Minh.

Gli artisti Binh Tinh, l'artista emerita Quynh Huong e l'artista emerito Huu Quoc nello spettacolo "Aquilone, oh!"
FOTO: HK
La maternità è un tema senza tempo che non smette mai di ispirare l'arte. La sceneggiatura adotta un approccio unico, affiancando e intrecciando due generazioni di madri, creando strati di struggente tragedia. La nonna è la madre della madre, e la madre è la madre della bambina. Questi due rapporti, apparentemente ordinari in qualsiasi famiglia, sono qui celati silenziosamente, lasciando spazio solo alla singola parola "nonna". La nonna non solo si prende cura della figlia, affetta da demenza in seguito alla fine di una relazione, ma cresce da sola anche la sua innocente nipote. Tutta la sua vita è segnata da povertà, debiti, malattie e infinite difficoltà. Persino nei suoi ultimi istanti, mentre chiude gli occhi per l'ultima volta, porta con sé ansie che non riesce a risolvere.
Il pubblico pianse a dirotto, perché nella mentalità vietnamita la nonna è spesso la fonte di sostegno più calorosa, e qui l'immagine della nonna era così straziante che le persone non riuscirono a trattenere le lacrime. La talentuosa artista Quynh Huong, che aveva già interpretato questo ruolo nella versione teatrale, ha continuato a farlo nella versione di Cai Luong (opera tradizionale vietnamita), affascinando ulteriormente il pubblico. Quynh Huong, artista di talento del Teatro Tran Huu Trang, ha avuto ancora più opportunità di esibirsi nel suo autentico stile di Cai Luong ed è stata quasi il pilastro portante dell'intera rappresentazione.
Il ruolo della seconda madre, interpretato dall'attrice Binh Tinh, è impegnativo, poiché il personaggio oscilla costantemente tra lucidità e delirio. Un ruolo di questo tipo può facilmente risultare esagerato o artificioso se l'attrice non riesce a controllare le proprie emozioni in modo appropriato. Binh Tinh ha scelto di interpretare il personaggio con la giusta misura, senza cadere nell'eccesso drammatico, ma riuscendo comunque a toccare le emozioni del pubblico con la sua autenticità. Il suo fisico armonioso, il viso innocente e la raffinata tecnica di recitazione le hanno permesso di incarnare il personaggio in modo convincente. Si può affermare che Binh Tinh ha aggiunto un altro ruolo memorabile al suo percorso artistico.

L'artista Binh Tinh e il piccolo Anh Thu
FOTO: HK
La partecipazione di un cast di artisti di grande talento come Huu Quoc, Hoang Quoc Thanh, Phuong Cam Ngoc, Hoai Nhung, Bao Bao... ha contribuito alla creazione di un'opera raffinata e ricca di emozioni. Nonostante la sua breve durata, di sole 2 ore e 15 minuti circa, molto inferiore a quella di molte opere teatrali tradizionali di Cai Luong, l'opera riserva comunque piacevoli sorprese grazie alla sua qualità artistica e alla sua profondità emotiva.
Senza ricorrere a colori sgargianti, scenografie grandiose o coreografie energiche e musiche elaborate, lo spettacolo conquista il pubblico con la sua autenticità, dolcezza, delicatezza e precisione. Ogni scena si insinua dolcemente nel cuore in modo naturale. Pur esplorando la tragedia e il dolore dell'esistenza umana, il gruppo trova un linguaggio espressivo moderno, evitando i cliché e il sentimentalismo ormai superato che spesso si riscontrano. La tristezza è contenuta, abbastanza potente da commuovere il pubblico senza scadere nel sentimentalismo eccessivo.
Questo è anche l'aspetto più difficile di questo genere. Gli elementi melodrammatici sono sempre un'arma a doppio taglio: possono toccare le emozioni del pubblico, ma possono anche facilmente far scadere l'opera nel sentimentalismo. Con la mentalità di un giovane artista, il regista Dinh Phong ha conferito un tocco contemporaneo a Cai Luong, aiutando lo spettacolo a conservare la sua bellezza tradizionale pur rimanendo attuale per il pubblico di oggi.
In realtà, si trattava della serata di diploma di Dinh Phong, studentessa del Dipartimento di Regia dell'Università di Teatro e Cinema di Ho Chi Minh City. Tuttavia, la qualità dello spettacolo ha convinto l'impresario Minh Nhi del Teatro Truong Hung a includerlo nel programma ufficiale degli spettacoli a pagamento. Anche gli artisti veterani invitati a partecipare condividono questo obiettivo. Un altro segnale positivo per il Cai Luong (l'opera tradizionale vietnamita)!
Fonte: https://thanhnien.vn/khan-gia-khoc-nhu-mua-khi-xem-vo-dieu-oi-18526060317190398.htm








Commento (0)