
Una vista panoramica del Parco Industriale Ba Thien II, dove fin dall'inizio sono state pianificate infrastrutture integrate, corridoi verdi e giochi d'acqua, creando le basi per attrarre progetti ad alta tecnologia e a basse emissioni nella zona di sviluppo industriale della provincia.
Aprire nuove strade per lo sviluppo.
Vista dall'alto, l'asse Viet Tri - Tam Nong - Phu Ninh emerge con nuove e luminose aree industriali, che gradualmente ricoprono un territorio un tempo coltivato a riso e mais. Dopo la fusione, Phu Tho è diventata una delle località con la più ampia rete di parchi industriali nella regione della capitale: 28 parchi industriali sono stati realizzati, 17 sono operativi e 5 sono in costruzione. Il signor Hoang Long Bien, direttore del Consiglio provinciale per la gestione dei parchi industriali, ha definito questo fenomeno "un'apertura senza precedenti in termini di spazio di sviluppo". Ha però sottolineato un principio fondamentale: "Phu Tho non perseguirà l'industria a tutti i costi. La provincia stabilisce gli standard ambientali come prerequisito, non come condizione aggiuntiva".
Questa mentalità è evidente fin dalla fase di pianificazione. Nel 2025, verrà completata una serie di piani urbanistici in scala 1:2000 per parchi industriali come Thanh Ba, Yen Lac, Dong Soc e Lien Hoa - Lien Son, segnando il passaggio a una nuova generazione di parchi industriali ecocompatibili, conformi a nuovi standard: corridoi verdi e specchi d'acqua; reti di trasporto che separano le aree residenziali; un sistema a circuito chiuso di raccolta e trattamento delle acque reflue; e monitoraggio ambientale automatizzato 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Quello che un tempo era un "standard elevato" è ora diventato una "condizione di partecipazione".
Il signor Bien ha analizzato: "La pianificazione deve essere ecologica, e Phu Tho ha scelto l'approccio più difficile: inasprire prima gli standard e poi monitorare, in modo che le imprese possano operare in un ambiente trasparente e sostenibile".
Questa mentalità ha portato ad azioni decisive, in particolare al trasferimento di 11 fabbriche dal centro di Viet Tri. Questi impianti produttivi sono stati costretti a spostarsi in parchi industriali che stanno completando le proprie infrastrutture secondo i nuovi standard ambientali, come Trung Ha II. In questo modo, la città ha recuperato spazi puliti, mentre i nuovi parchi industriali diventano "poli di atterraggio" per industrie ad alta tecnologia e a basse emissioni.
Con la nascita di parchi industriali ecocompatibili nelle nuove aree di sviluppo della provincia, è evidente che scelte difficili stanno gradualmente creando solide basi per il futuro.
Nel 2025, la provincia di Phu Tho punta ad attrarre investimenti diretti esteri (IDE) di alta qualità, in particolare da Jahwa (100 milioni di dollari), Allied Circuit Meiko (77 milioni di dollari) e JH Vina, che aumenterà il proprio capitale di 150 milioni di dollari, creando una filiera produttiva di componenti elettronici a basse emissioni. Questi progetti non solo apporteranno valore economico , ma contribuiranno anche a plasmare il "DNA verde" del futuro polo industriale della provincia. |

Gli ingegneri gestiscono il sistema centralizzato di monitoraggio e trattamento delle acque reflue presso il parco industriale di Tien Tien.
"La vitalità verde" inizia
Poco prima del passaggio di consegne dei parchi industriali, il Presidente del Comitato Popolare Provinciale, Tran Duy Dong, ha definito chiaramente un principio guida: l'impegno assunto dal Vietnam alla COP26 per raggiungere emissioni nette zero entro il 2050 non è solo un obiettivo nazionale, ma anche una responsabilità di ogni località. Pertanto, Phu Tho deve scegliere un percorso di sviluppo sostenibile, in cui economia, società e ambiente siano mantenuti in equilibrio.
Questa mentalità costituisce la base per una forte transizione del sistema dei parchi industriali verso un modello verde, ecologico e ad alta tecnologia. Se la pianificazione e le infrastrutture rappresentano la "spina dorsale" dell'industria verde, le imprese ne sono il "cuore pulsante". Nei primi 11 mesi del 2025, la provincia ha visto l'avvio di 68 progetti, di cui 48 a partecipazione estera (IDE) nel settore dell'elettronica e dei componenti. Il cambiamento nei flussi di capitale mostra una chiara tendenza: le imprese necessitano di un ambiente pulito per aumentare la competitività; la provincia ha bisogno di tecnologie pulite per uno sviluppo a lungo termine. Entrambe le parti si incontrano sullo stesso obiettivo: lo standard verde.
Il signor Luu Quoc Khanh, vicedirettore generale di Hoa Phu Co., Ltd., la società che investe nel Parco Industriale di Phu Son, ha analizzato la situazione affermando: "L'economia industriale è sostenibile solo quando non prende più di quanto crea. Investire in infrastrutture verdi non è una spesa aggiuntiva, ma un elemento fondamentale per la competitività. Un parco industriale che aspira al successo deve dimostrare di essere sufficientemente pulito e trasparente da convincere progetti ad alta tecnologia ad affidargli il proprio futuro."
Anche il monitoraggio ambientale è passato a un modello completamente nuovo. Tutti i parchi industriali utilizzano sistemi centralizzati di trattamento delle acque reflue, con dati di monitoraggio inviati in tempo reale agli enti di gestione. La provincia non si limita a controllare i documenti, ma effettua anche controlli approfonditi sulle linee di produzione e sui punti di scarico, richiedendo alle aziende di divulgare informazioni ambientali in modo più trasparente. "Stiamo sviluppando un meccanismo di monitoraggio per il periodo 2026, che aumenterà il tasso di segnalazioni automatiche da parte delle aziende e intensificherà le ispezioni in loco", ha affermato il signor Bien.
Le imprese verdi non possono prosperare se le procedure e le istituzioni rimangono lente. Pertanto, la riforma amministrativa è considerata il "terzo pilastro" dell'ecosistema industriale verde. Entro il 2025, l'Ente di gestione dei parchi industriali si propone di elaborare correttamente e in anticipo sui tempi previsti il 100% delle domande, riducendo i tempi di elaborazione del 30% in conformità con la Risoluzione 66/NQ-CP; contemporaneamente, digitalizzerà completamente le informazioni sui parchi industriali presenti nell'area, creando una "mappa industriale digitale" in modo che gli investitori conoscano con precisione la disponibilità di terreni, le infrastrutture e l'ambiente di ciascun parco. Ciò non solo agevola le imprese, ma consente anche al governo di controllare la qualità dei progetti fin dall'inizio, selezionando i progetti più adatti, valutandoli in modo efficace ed evitando quelli che consumano risorse eccessive o generano elevate emissioni.
L'orientamento è concretizzato nella Risoluzione del Congresso provinciale del Partito: entro il 2030, Phu Tho deve diventare un centro industriale verde, sostenibile e ad alta tecnologia della Regione Capitale. Anche gli indicatori ambientali sono stati innalzati di conseguenza: il 100% dei parchi industriali deve rispettare gli standard ambientali; il 100% dei rifiuti pericolosi deve essere trattato; i nuovi progetti devono impiegare tecnologie moderne a basse emissioni.
Lo sviluppo industriale di Phu Tho sta cambiando direzione: dall'espansione quantitativa allo sviluppo qualitativo, dalla crescita rapida alla crescita verde, dove ogni progetto viene selezionato non solo per il capitale investito, ma anche per il futuro che porterà.
I parchi industriali verdi di oggi non sono solo un fiore all'occhiello della mappa economica, ma anche un impegno della provincia verso un percorso di crescita civile che rispetti l'ambiente e miri a un futuro sostenibile.
Nguyen Yen
Fonte: https://baophutho.vn/khat-vong-cong-nghiep-xanh-244986.htm








Commento (0)