
Discutendo il progetto di legge sull'esecuzione delle sentenze civili (modificato), il delegato Nguyen Tam Hung ha affermato che, dopo la riorganizzazione delle unità amministrative, l'attuale modello degli organi di esecuzione delle sentenze civili comprende il Dipartimento centrale per la gestione dell'esecuzione delle sentenze civili, gli organi di esecuzione delle sentenze civili a livello provinciale e gli uffici regionali di esecuzione delle sentenze civili a livello provinciale. Tuttavia, gli uffici regionali di esecuzione delle sentenze civili sono privi di personalità giuridica, sigilli, contabilità e potere decisionale, il che li rende incompatibili con l'organizzazione dei tribunali popolari e delle procure popolari a livello regionale. Ciò ha comportato numerose carenze che devono essere affrontate "in modo accurato e corretto".
Secondo i delegati, concentrare il potere decisionale a livello provinciale rallenterà il processo e aumenterà il rischio di omissioni; i fascicoli che devono essere inviati per la firma e poi restituiti alla regione causeranno ritardi e ridurranno la proattività, soprattutto nelle aree con un elevato numero di casi e territori vasti e remoti.
Nel presentare la richiesta di emendamenti legislativi in base alle linee guida del Partito, il delegato ha sottolineato la necessità di concretizzare la Conclusione n. 162-KL/TW del 6 giugno 2025, relativa alla razionalizzazione, al miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza del sistema di esecuzione civile, in conformità al modello dei tribunali e delle procure a livello regionale. "La razionalizzazione dell'apparato deve procedere di pari passo con la garanzia di un regolare esercizio del potere pubblico e della responsabilità a livello locale", ha sottolineato il delegato.

Il rappresentante Nguyen Tam Hung ha proposto un modello a tre livelli: "Centrale - Provinciale/Città - Regionale", in cui l'Agenzia Regionale per l'Applicazione della Legge sarebbe un ente statale dotato di personalità giuridica, sigillo, conto corrente e sede propria, autorizzato a emettere provvedimenti coercitivi all'interno della propria area geografica. Secondo il rappresentante, questa struttura organizzativa non aumenterebbe il personale né creerebbe ulteriori punti di contatto, ma snellirebbe le procedure, promuoverebbe l'iniziativa locale, ridurrebbe il carico di lavoro a livello provinciale e avvicinerebbe la legge ai cittadini.
I delegati hanno proposto di valutare emendamenti e miglioramenti al modello degli organi di controllo previsti dal progetto di legge, al fine di garantirne la coerenza con i sistemi giudiziario e di vigilanza. Di conseguenza, quando "giudizio regionale - vigilanza regionale - esecuzione regionale" saranno collegati in un ciclo chiuso, il coordinamento risulterà più snello, i tempi più brevi, i costi sociali ridotti, l'arretrato dei casi minimizzato e il prestigio del sistema giudiziario accresciuto. "Questo rappresenta anche un modo per attuare tempestivamente la Conclusione 162 nella pratica giuridica, garantendo i diritti e gli interessi legittimi di organizzazioni e individui", hanno sottolineato i delegati.
I delegati hanno inoltre proposto di rivedere il progetto di legge al fine di standardizzare la terminologia, l'autorità e le procedure in base alla struttura di governo locale a due livelli e di armonizzarlo con i tribunali e le procure a livello regionale.
Fonte: https://daibieunhandan.vn/khep-kin-chu-trinh-xet-xu-kiem-sat-thi-hanh-10395202.html








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