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| La passione di Khanh è quella di combinare musica tradizionale e moderna. |
Un'armonia inaspettata
Nato nel 1992 in una famiglia con una lunga tradizione nelle arti teatrali, Khanh è cresciuto circondato da musica e canti, per cui la musica gli è venuta naturale come respirare. Nel 2009 ha iniziato a studiare la cetra e il violino a due corde presso l'Accademia di Musica di Hue. Per Khanh, la cetra non era solo uno strumento, ma un'amica intima, una porta d'accesso al mondo della musica tradizionale vietnamita.
Quattro anni dopo, al primo anno di università, Khanh era ormai indipendente. Accettava ingaggi e partecipava a piccoli spettacoli per pagarsi la retta universitaria. "Allora pensavo semplicemente che, finché avessi potuto suonare, sarei stato felice. C'erano spettacoli in cui guadagnavano poco, ma ero comunque contento", ha raccontato.
Durante quegli anni di studio e di esibizioni, Khanh conobbe un fratello maggiore che faceva il rapper. Il suo legame con l'hip-hop nacque in modo naturale, da quei momenti trascorsi insieme a scambiarsi idee sulla musica. Una volta, mentre suo fratello rappava, Khanh tirò fuori casualmente la sua cetra per provare ad armonizzare con lui, e scoprì un'inaspettata armonia tra due mondi apparentemente non correlati: il suono della cetra e il ritmo del rap. Fu in quel momento che gli balenò in mente una nuova idea: perché non lasciare che la cetra "dialoghi", accompagnando l'hip-hop?
Non contento della sola idea, Khanh iniziò a sperimentare imparando a creare ritmi.
Nel 2010, Khanh ha pubblicato il suo primo brano, intitolato "Day After Day", che univa la cetra e il violino a due corde alla musica rap. Questo lavoro ha gettato le basi per la direzione che ha perseguito con costanza fino ad oggi: connettere gli strumenti musicali tradizionali con la musica moderna. Tre anni dopo, ha continuato a studiare più a fondo l'armonia e la combinazione tra strumenti tradizionali vietnamiti e strumenti occidentali. "Per me, la musica non è inseguire le mode. Voglio solo raccontare la mia storia, la storia delle persone che mi circondano, attraverso le melodie", ha affermato.
Lo spirito del passato nella musica nuova.
Dopo la laurea, Khanh è entrato a far parte del Teatro dell'Opera e del Teatro Drammatico di Hue. Nell'ottobre del 2020, ha deciso di lasciare il suo lavoro a tempo indeterminato e trasferirsi a Ho Chi Minh City per intraprendere una carriera come artista hip-hop.
Nell'ottobre del 2022, però, Khanh è tornato a Hue e ha intrapreso la carriera di artista indipendente. Ha suonato la cetra per l'Hue Chamber Music Club e ha collaborato alla realizzazione di arrangiamenti musicali per molti altri artisti.
Tra le sue opere più note figurano "Me Linh Chorus" (interpretata da Thanh Hang), "A Little Bit of Hue Love" (interpretata da Mai Le) e "Phong Suong" del rapper Thai VG… Molte delle sue opere non solo sono state accolte positivamente dal pubblico, ma hanno anche vinto premi in concorsi musicali nazionali.
Oltre a eseguire canti popolari di Hue, Khanh riarrangia anche melodie tradizionali, incorporando il suono della cetra nella musica elettronica (EDM) e nell'hip-hop. Per lui, la musica tradizionale non è qualcosa da "tenere in una teca di vetro", ma piuttosto un materiale che può prosperare nel presente. "La musica tradizionale è intrinsecamente parte di me. Una volta che la si comprende e la si conosce, combinarla con altri generi diventa molto semplice. La chiave è rispettare le radici e non perderne l'anima", ha affermato Khanh. Crede che questa combinazione non solo crei novità, ma aiuti anche le giovani generazioni ad avvicinarsi alla musica tradizionale. Se parliamo solo di conservazione, a volte la musica resterà immobile. Ma quando si tratta di vita, quando si fonde con nuove correnti, il suo vero valore si diffonderà.
In futuro, Khanh progetta di formare una band a Hue, dove strumenti tradizionali vietnamiti come il liuto bầu, il violino nhị e il flauto di bambù possano armonizzarsi con chitarra elettrica, batteria jazz o tastiera. La definisce una band multi-sistema, in cui la musica tradizionale e quella occidentale non sono in contrapposizione, ma si completano, interagiscono e si arricchiscono a vicenda. "Hue non è solo canti popolari", afferma, "Hue può avere anche jazz, hip-hop, funk, purché si conservi l'anima e il ritmo unici di questa terra".
Non si tratta solo di un sogno personale, ma anche del desiderio di contribuire a offrire al pubblico una prospettiva nuova sulla musica dell'antica capitale: dinamica, aperta e inclusiva, pur preservandone lo spirito profondo e intrinseco.
Nel corso della sua carriera, Nguyen Luong Ngoc Khanh non solo "preserva" la musica tradizionale, ma la rinnova, la fa evolvere e la adatta alla vita contemporanea. È fermamente convinto che gli artisti, se perdono i loro valori fondamentali, cadranno facilmente nell'indifferenza. "Per me, il valore fondamentale di un artista è la musica. Voglio che la musica continui a vivere con i tempi, ma che conservi anche la sua anima. Solo così la tradizione può continuare a risuonare", ha affermato Khanh.
Nel trambusto della vita moderna, il suono della cetra di Khánh continua a risuonare, a volte struggente nelle canzoni popolari Huế, altre volte vibrante ed energico nei brani rap. In ogni contesto, gli ascoltatori possono ancora percepire l'anima del passato che tocca la musica contemporanea, con delicatezza ma anche con profondità.
Fonte: https://huengaynay.vn/van-hoa-nghe-thuat/khi-dan-bau-gap-hiphop-159699.html









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