In un contesto di scarsità di temi nuovi e coinvolgenti, le quattro opere teatrali che rappresentano la scena teatrale di Ho Chi Minh City al 5° Festival Nazionale di Teatro Professionale sul tema "L'immagine dell'agente di polizia" - 2025 hanno offerto un quadro ricco e variegato.
Non più impegnati a ritrarre rigide "figure eroiche dell'epoca", i registi hanno portato sul palcoscenico storie quotidiane di agenti di polizia. È il conflitto interiore, la scelta tra giustizia e famiglia, tra ideali e tentazione... che ha creato immagini suggestive di poliziotti che proteggono la pace della società.
"Another War": Semplice, delicato, eppure profondo.
Assistendo alla rappresentazione teatrale "Another War" della compagnia Hong Van Theatre, il pubblico ha notato che l'artista Hong Van, in veste di consulente artistica, non ha rappresentato l'agente di polizia con le consuete scene di inseguimento o sequenze di arti marziali per sottomettere i criminali. Il regista, l'artista Le Nguyen Dat, ha optato per uno stile narrativo più sobrio, incentrato sulla psicologia e sul conflitto morale.
Con una storia incentrata sulla risoluzione di un crimine nel settore sanitario – un tema delicato – la figura dell'agente di polizia viene ritratta in modo incisivo attraverso il Capitano Minh Kien. Non solo affronta i criminali, ma si confronta anche con la paura di perdere i propri cari ed è minacciato dai suoi stessi colleghi.

Una scena tratta dallo spettacolo teatrale "Another War" del regista e artista emerito Le Nguyen Dat al Teatro Hong Van.
Un aspetto notevole della messa in scena di "Another War" è la sua sobrietà: niente clamore, niente propaganda sfacciata, ma si lascia che ogni personaggio "parli" attraverso le proprie scelte di comportamento. Il palcoscenico diventa così un tribunale della coscienza, dove il pubblico non solo osserva, ma si interroga anche: se fossi al posto di quel personaggio, cosa farei?
Il talentuoso artista Lê Nguyên Đạt ha creato degli "spazi vuoti" che hanno permesso al pubblico di riflettere, di vivere e di lasciarsi affascinare dalle storie dei personaggi. Ha messo in scena l'opera in modo non arido, ma molto lirico, fedele allo stile del Teatro Hồng Vân: semplice, delicato, affascinante, eppure profondamente commovente. Gli attori: Lâm Vỹ Dạ, Minh Luân, Lạc Hoàng Long, Bùi Công Danh, Phạm Yến… hanno brillato nei loro ruoli e nelle loro interpretazioni.
"Nel profondo della notte": Abile, non rigido.
Mentre "Another War" ritrae il degrado morale di alcuni funzionari, "Deep Night" è un monologo cupo sulla lotta tra i sentimenti di un padre e la responsabilità di un agente di polizia.
Il regista Quoc Thao – che ha anche interpretato il ruolo del tenente colonnello Thai in "Deep Night" – utilizza luci, suoni e un linguaggio espressivo per costruire un complesso mondo interiore. Ogni volta che un personaggio pronuncia un monologo, l'oscurità avvolge il palcoscenico, la luce fredda isola la figura, rivelando il tumulto interiore come una ferita che non guarisce mai.
Il regista Quoc Thao ha optato per uno stile di messa in scena realistico ed espressivo. Ha evitato i dettagli aridi di un'opera di propaganda, guidando abilmente il pubblico nei pensieri interiori dei personaggi attraverso un ritmo scenico flessibile, misurato e stratificato.
In "Deep Night", la profondità psicologica è la pietra angolare della tecnica scenica. Il tenente colonnello Thai non è un "eroe impeccabile", ma un padre con un animo costantemente tormentato, le cui emozioni, sebbene inespresse, si riflettono nei suoi occhi, pieni di dolore e responsabilità. Il regista utilizza un'illuminazione monocromatica – spesso con toni freddi o luci penetranti come la nebbia – per isolare la figura e mettere in luce il tumulto interiore del personaggio.
"Proiettili ricoperti di zucchero": personaggi contrapposti, immagini speculari
"Sugar-Coated Bullet" di Mi Lê è una fusione di ricerca accademica ed emozione teatrale. La storia dell'opera non si limita a narrare un crimine, ma descrive anche la spirale discendente degli ideali quando si è tentati dal potere e dall'egoismo.
La regista Mi Lê ha creato una struttura di personaggi contrastante: due amici, uno dei quali diventa un poliziotto integerrimo, l'altro cade nella trappola delle "pallottole ricoperte di zucchero". Questo riflette anche il contrasto tra ideali e realtà.
La tecnica di messa in scena non lineare del regista (che intreccia presente e passato) è resa possibile da luci e musiche cupe, trasformando l'opera in un flusso stratificato di pensieri interiori. In assenza di azione drammatica, lo sguardo esitante e le voci sommesse dei personaggi sono sufficienti a indurre il pubblico alla riflessione. Il "proiettile" nell'opera non esplode, ma le sue conseguenze possono penetrare qualsiasi difesa morale.
"Un ricongiungimento emozionante": un viaggio umanistico
Nel frattempo, con "Riunione Emozionante", il regista Le Quoc Nam ha scelto una storia diversa: non la risoluzione di un crimine o la lotta contro i criminali, bensì il viaggio di un'agente di polizia alla ricerca del fratello gemello scomparso da tempo del sospettato. Attraverso questa ricerca, scopre che suo fratello ha commesso un omicidio e il motivo della loro separazione.
L'opera teatrale veicola un messaggio profondamente umanistico: l'agente di polizia non rappresenta solo la legge, ma si fa carico anche del peso dei legami familiari, dei ricordi e delle perdite subite dal sospettato.
Il punto culminante di "Riunione Emozionante" è l'interpretazione autentica e intensa dell'Artista Meritevole Minh Nhi, che ricopre entrambi i ruoli; mentre l'artista Binh Tinh veste i panni di una coraggiosa agente di polizia, impavida di fronte alle difficoltà e totalmente dedita al servizio della comunità. Senza ricorrere a tecniche elaborate o effetti speciali, il regista Le Quoc Nam, con la consulenza dell'Artista Popolare Tran Ngoc Giau, ha messo in scena quest'opera con l'intento di reinventarsi.
Evitate cliché e stereotipi.
Le quattro opere teatrali sono quattro storie, quattro prospettive, e nessuna di esse ritrae l'immagine dell'agente di polizia in modo stereotipato o banale. Ciò non pregiudica la missione propagandistica; al contrario, ravviva il genere del dramma politico, ricco di arte, riflessione ed emozione.
In un periodo difficile, caratterizzato dalla ricerca di testi di rilevanza politica, la scena teatrale di Ho Chi Minh City si è impegnata a mettere in scena opere sugli agenti di polizia che siano estremamente realistiche e autentiche. L'impegno dei quattro registi, Le Nguyen Dat, Quoc Thao, Mi Le e Le Quoc Nam, è pertanto altamente lodevole.
Fonte: https://nld.com.vn/kich-chinh-luan-van-co-suc-hut-rieng-196250624210343579.htm
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