La mattina del 21 marzo (corrispondente al dodicesimo giorno del secondo mese lunare), presso la casa comunale del villaggio di Tu Luong (quartiere di Duc Long, città di Phan Thiet) si è tenuta una cerimonia del Festival di Primavera per esprimere gratitudine alla divinità protettrice del villaggio e agli antenati fondatori che hanno dato un contributo significativo allo sviluppo iniziale del villaggio e alla costruzione della casa comunale.
Durante la cerimonia, i vari gruppi rituali, tra cui il Sommo Sacerdote, i Sacerdoti Assistenti, la banda di musica tradizionale e gli apprendisti cerimoniali, vestiti con abiti formali, hanno eseguito in successione i rituali per pregare la divinità tutelare locale e le benedizioni degli antenati, per un clima favorevole e affinché la popolazione possa vivere in pace e felicità.
Il tempio di Tu Luong fu costruito all'inizio del XIX secolo e completamente restaurato nel 24° anno del regno di Tu Duc (1871) per venerare la divinità tutelare locale e gli antenati del tempio. Nel complesso, il tempio conserva ancora intatto il suo carattere originale, dalla struttura architettonica e dalle tecniche costruttive fino alle decorazioni del tetto, che riflettono chiaramente le caratteristiche dell'architettura popolare tradizionale. Particolarmente degni di nota sono gli intagli e le sculture sugli altari, i bruciatori di incenso e i pannelli decorativi, così come la disposizione degli interni, tutti conformi alle convenzioni popolari associate ai costumi e alle credenze della società contemporanea.
La casa comunale di Tu Luong conserva ancora molti manufatti antichi, tra cui preziosi reperti del patrimonio Han Nom (sino-vietnamita), costituiti da 10 decreti reali concessi dalla dinastia Nguyen e regolamenti del villaggio incisi su legno. Ogni anno, in primavera e in autunno, si tengono due cerimonie principali: la cerimonia di primavera il dodicesimo giorno del secondo mese lunare e la cerimonia d'autunno il dodicesimo giorno dell'ottavo mese lunare, che riflettono il principio di ricordare le proprie radici, mostrando rispetto e gratitudine delle generazioni future verso i propri antenati. È anche un'opportunità per la comunità di riflettere sulle tradizioni di lavoro, lotta e sul contributo dei propri antenati.
Il tempio è stato classificato come Monumento Architettonico e Artistico Nazionale dal Ministero della Cultura e dell'Informazione con la Decisione n. 38/2001/QD-BVHTT del 12 luglio 2001.
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