A prima vista, queste informazioni potrebbero richiamare alla mente il modello del passato "un unico programma di studi - un unico set di libri di testo". Tuttavia, non si tratta di un ritorno allo status quo, perché il ruolo dei libri di testo è completamente cambiato.
Nell'ambito del Programma di Istruzione Generale del 2006, i libri di testo erano considerati "obbligatori". Gli insegnanti li seguivano scrupolosamente in termini di contenuti, metodo di insegnamento e ordine, lasciando poco spazio alla creatività; gli studenti imparavano principalmente a memoria, ripetendo e riproducendo. Le classi operavano secondo un percorso predeterminato, stabile ma rigido, privo di flessibilità.
Al contrario, con il Programma di Istruzione Generale del 2018, a prescindere dal fatto che si utilizzi un unico set di libri di testo o più di uno, lo spirito generale rimane invariato: il programma è il "mandato" e i libri di testo sono semplicemente strumenti didattici importanti per organizzare l'insegnamento e l'apprendimento. Lo spazio professionale per gli insegnanti si amplia e la creatività viene liberata. Per gli stessi obiettivi di apprendimento, è possibile scegliere molteplici approcci, utilizzando materiali diversi e organizzando percorsi differenti per guidare gli studenti nell'acquisizione delle conoscenze. I libri di testo, in questo modo, non sono la "destinazione", ma solo il "percorso" per sviluppare le competenze degli studenti.
Per un'implementazione efficace, quattro requisiti fondamentali devono essere compresi a fondo da scuole e insegnanti: una corretta comprensione del Programma di Istruzione Generale del 2018; un utilizzo flessibile dei libri di testo come importanti strumenti di apprendimento; l'organizzazione dell'insegnamento e della valutazione secondo l'orientamento allo sviluppo di qualità e competenze; e il collegamento dei contenuti didattici con le esigenze pratiche di studenti, scuole e comunità locali.
La mentalità degli insegnanti deve cambiare, passando dalla "trasmissione" all'"organizzazione delle attività"; bisogna liberarsi dalla pressione di "insegnare tutto dal libro di testo" per accompagnare gli studenti nella formazione e nello sviluppo delle loro competenze; bisogna rafforzare l'insegnamento connesso a situazioni di vita reale; bisogna responsabilizzare gli studenti affinché siano proattivi in classe... I requisiti per la verifica e la valutazione devono spostarsi dalla memorizzazione delle conoscenze all'applicazione delle competenze.
Un altro cambiamento importante riguarda la mentalità in merito alla gestione professionale. Molti educatori ritengono che, se le verifiche dei piani di lezione continuano ad attenersi al principio di "insegnare tutti i contenuti del libro di testo" e "seguire ogni passaggio correttamente", gli insegnanti avranno difficoltà a essere creativi.
L'efficacia di una lezione dovrebbe essere valutata in base al grado di comprensione degli studenti, alla loro partecipazione attiva e all'applicazione delle conoscenze acquisite, piuttosto che concentrarsi eccessivamente sulla forma o sulla mera aderenza al libro di testo. Inoltre, gli insegnanti devono essere messi in condizione di svolgere il proprio lavoro professionale con sicurezza, adattando materiali didattici, esempi e attività di apprendimento al livello degli studenti e alle condizioni locali.
Inoltre, nel contesto della trasformazione digitale e dell'esplosione della conoscenza, disporre di un insieme unificato di libri di testo richiede un "ecosistema aperto" che lo accompagni. Gli insegnanti devono utilizzare materiali didattici digitali; gli studenti devono avere accesso a molteplici fonti di informazione anziché a un singolo canale. L'uniformità del curriculum non equivale alla monotonia nella metodologia.
Pertanto, il fattore determinante per la qualità dell'istruzione non risiede nell'utilizzo di uno o più libri di testo, bensì principalmente nella competenza professionale e nelle capacità organizzative dell'insegnante. Per raggiungere questo obiettivo, insegnanti e scuole devono innovare costantemente il proprio pensiero pedagogico, migliorare le proprie competenze professionali e, al contempo, promuovere la proattività e la creatività nel processo di insegnamento.
Fonte: https://giaoducthoidai.vn/linh-hoat-su-dung-sach-giao-khoa-post777477.html







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