Secondo i dati di monitoraggio telemetrico di Kaspersky, entro il 2025 il tasso di spam aveva raggiunto livelli allarmanti, rappresentando il 44,99% del traffico email globale totale.
In particolare, lo spam non si limita più a semplici contenuti pubblicitari, ma sta diventando sempre più uno strumento per la diffusione di forme sofisticate di attacchi informatici. Molte email vengono utilizzate come "copertura" per truffe online, phishing o distribuzione di malware, prendendo di mira sia singoli utenti che aziende.
Kaspersky ha registrato da sola oltre 144 milioni di allegati e-mail dannosi o potenzialmente pericolosi, con un aumento di circa il 15% rispetto all'anno precedente. Questi file sono spesso camuffati da fatture, avvisi di transazione, contratti o documenti interni, rendendo i destinatari facilmente inconsapevoli e inducendoli ad aprirli.

Kaspersky prevede un aumento del 15% degli attacchi tramite email dannose nel 2025.
Nel suo rapporto di analisi annuale, Kaspersky prevede che le campagne di spam e phishing via e-mail continueranno ad aumentare nel 2026, con metodi sempre più sofisticati e difficili da individuare. Una tendenza rilevante è la combinazione di più canali di comunicazione: gli aggressori utilizzano l'e-mail come punto di partenza, per poi attirare le vittime su app di messaggistica o tramite telefonate dirette al fine di proseguire la truffa, soprattutto in scenari di investimento fraudolenti.
Inoltre, i criminali informatici utilizzano sempre più spesso nuove forme di camuffamento, come l'inserimento di codici QR in e-mail o file PDF, per eludere i sistemi di sicurezza tradizionali e indurre gli utenti a interagire con loro sui propri dispositivi mobili.
Alcuni individui sfruttano anche piattaforme legittime per diffondere spam o riutilizzano truffe tramite inviti di calendario inviati alle aziende.
È allarmante constatare come gli attacchi di phishing via email alle aziende (BEC) stiano diventando sempre più sofisticati, con email false abilmente inserite in conversazioni preesistenti, rendendo difficile verificarne l'autenticità.
Secondo Roman Dedenok, analista antispam di Kaspersky, un attacco su dieci rivolto alle aziende ha origine dal phishing via e-mail, e molti di questi sono attacchi mirati e prolungati.
Per ridurre al minimo i rischi, Kaspersky raccomanda a utenti e aziende di diffidare sempre delle email indesiderate, anche se sembrano provenire da una fonte attendibile; di controllare attentamente i link prima di cliccarci sopra e di evitare di aprire allegati provenienti da mittenti sconosciuti.
Fonte: https://nld.com.vn/lua-dao-qua-email-da-den-muc-bao-dong-196260225161337716.htm







Commento (0)