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La legge sulle aree urbane speciali richiede una mentalità orientata alla governance.

Per molti anni, la storia dello sviluppo di Ho Chi Minh City è ruotata attorno alla parola "meccanismo". È vero, ma non è più il punto centrale. Il principale ostacolo è che il modello di governo tradizionale non riesce più a tenere il passo con la velocità operativa di una grande città che deve affrontare una pressione infrastrutturale sempre maggiore.

Báo Sài Gòn Giải phóngBáo Sài Gòn Giải phóng03/06/2026

La risoluzione 09-NQ/TW del Politburo ha posizionato Ho Chi Minh City come polo di crescita nazionale, centro finanziario internazionale, polo dell'innovazione e nucleo di collegamento regionale. Il messaggio era chiaro: la città non poteva più essere gestita come una tradizionale unità amministrativa.

Le attività socio -economiche di Ho Chi Minh City hanno ormai superato i confini amministrativi, dando vita a uno spazio di sviluppo strettamente interconnesso. I metodi di gestione non possono più basarsi sulla vecchia mentalità: frammentazione fondata su confini geografici, burocrazia eccessiva e una risposta lenta all'evoluzione dello sviluppo.

Allo stesso tempo, i costi logistici del Vietnam rimangono tra i più alti della regione. La pressione del traffico nei punti di accesso a Ho Chi Minh City è in aumento. Questioni come il controllo delle inondazioni, la tutela ambientale, le infrastrutture di connettività e il trasporto pubblico non rientrano più nella competenza delle singole amministrazioni locali. Poiché lo spazio di sviluppo si adatta alle esigenze di una città moderna, è necessario un cambiamento di mentalità in materia di governance.

Pertanto, la Legge sulle Aree Urbane Speciali non dovrebbe limitarsi a concedere maggiori poteri amministrativi, ma deve creare un autentico meccanismo di governance regionale. Ciò di cui Ho Chi Minh City ha bisogno non è solo più potere, ma una capacità giuridica sufficiente a coordinare le questioni interconnesse relative a infrastrutture, logistica, dati, ambiente e spazi di sviluppo condivisi.

La legge deve creare un meccanismo di coordinamento regionale dotato di sufficiente autorità, un solido meccanismo finanziario interconnesso e un sistema di monitoraggio trasparente e basato sui dati. Questa è la differenza fondamentale tra una grande città e una città moderna con una competitività internazionale. Una città moderna non compete in base alle sue dimensioni o alla densità edilizia, ma in base alla qualità della sua governance e all'efficienza operativa.

Nell'era digitale, la governance basata su documenti cartacei e i processi amministrativi decentralizzati non sono più adatti alla natura dinamica di una grande città. Le città moderne devono gestire traffico, pianificazione, logistica e servizi pubblici in tempo reale, basandosi su dati trasparenti e piattaforme digitali integrate.

La riforma istituzionale odierna non può limitarsi a snellire alcune procedure amministrative; deve necessariamente evolversi verso un modello di governance flessibile, trasparente e basato sui dati. Lo spirito di un meccanismo di sperimentazione controllata (sandbox) previsto nella bozza di legge rappresenta quindi la giusta direzione. La questione, tuttavia, non è se aprirsi o meno, ma come farlo in modo da promuovere l'innovazione e al contempo controllare i rischi istituzionali.

La Risoluzione 09 non riguarda solo la crescita economica o i progetti su larga scala. Vengono chiaramente enfatizzati temi quali la qualità della vita, il trasporto pubblico, la prevenzione delle alluvioni, l'ambiente, lo sviluppo sostenibile e la costruzione di una città "civilizzata, moderna e compassionevole". Una città può avere più grattacieli, più progetti e un PIL più elevato, ma se i suoi residenti devono comunque convivere con un traffico prolungato, un inquinamento crescente e un costo della vita in continua espansione, allora non si tratta di sviluppo sostenibile.

Il successo della Legge sulle Aree Urbane Speciali non si misura dal numero di meccanismi speciali emanati, ma dalla capacità di cambiare radicalmente la mentalità della gestione urbana. Questa non è solo una storia di Ho Chi Minh City, ma anche una sfida per il modello di sviluppo urbano del Vietnam per i decenni a venire.

Fonte: https://www.sggp.org.vn/luat-do-thi-dac-biet-can-tu-duy-quan-tri-post855668.html


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