| Il viceministro Nguyen Duc Chi ha dichiarato che lo spirito principale del progetto di decreto è quello di promuovere il decentramento e la delega di potere. (Foto: CTV/Vietnam+) |
Il 7 luglio, il Ministero delle Finanze ha presieduto una conferenza per discutere e raccogliere pareri da ministeri, enti centrali e locali sul progetto di decreto che disciplina l'attuazione di diversi articoli della Legge di Bilancio dello Stato n. 89/2025/QH15. Si tratta di un passo importante per rendere operative al più presto le disposizioni progressiste della legge, creando un solido quadro giuridico per la gestione delle finanze pubbliche nella nuova fase di sviluppo.
Secondo il viceministro Nguyen Duc Chi, si tratta di un importante progetto di legge di ampia portata, che avrà un impatto su tutti i settori, ambiti e località, contribuendo in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo socio-economico del Paese nella nuova era, l'era dell'"impegno" nazionale.
Per garantire l'efficacia di questa legge fondamentale, l'Assemblea Nazionale ha incaricato il Governo di redigere regolamenti dettagliati per 26 articoli e la Commissione Permanente dell'Assemblea Nazionale per 4 articoli. Il Ministero delle Finanze ha presieduto la stesura di 6 decreti governativi e 3 risoluzioni della Commissione Permanente dell'Assemblea Nazionale.
Il progetto di decreto sottoposto questa volta alla consultazione pubblica riveste particolare importanza, in quanto specificherà 20 dei 26 punti assegnati dall'Assemblea Nazionale e sostituirà il Decreto n. 163/2016/ND-CP, in vigore da quasi un decennio. Ciò dimostra un cambiamento radicale nel modo di pensare e di gestire il bilancio statale.
| Il decreto chiarirà il meccanismo che consentirà agli enti locali di utilizzare i capitali destinati agli investimenti per lo sviluppo, provenienti dai bilanci locali, per la realizzazione di importanti progetti infrastrutturali. (Foto: CTV/Vietnam+) |
Il progetto di decreto si concentra sulla risoluzione di tre questioni chiave, considerate i tre pilastri del nuovo meccanismo di gestione del bilancio.
Innanzitutto, l'obiettivo è migliorare il ciclo di bilancio e affrontare le carenze esistenti. Si tratta di una questione complessa, che comprende l'intero ciclo di vita del bilancio, dalla pianificazione, all'esecuzione, alla liquidazione e alla divulgazione pubblica. L'obiettivo del Decreto è superare limiti e inadeguatezze, rivedendo e modificando la normativa per allinearla alla Legge n. 89/2025/QH15 e alle realtà pratiche. Ciò significa che verranno affrontati i colli di bottiglia nell'assegnazione, nella gestione e nella liquidazione dei fondi che ostacolano gli enti locali e i ministeri, creando una gestione più fluida ed efficiente.
In secondo luogo, il decreto mira a "liberare" gli investimenti per lo sviluppo e a rafforzare i legami regionali. Chiarirà il meccanismo che consentirà agli enti locali di utilizzare i capitali destinati agli investimenti per lo sviluppo, provenienti dai propri bilanci, per la realizzazione di importanti progetti infrastrutturali. Un punto innovativo è rappresentato dalla norma che permette a un ente locale di utilizzare il proprio bilancio per sostenere un altro. Ci si aspetta che questa norma contribuisca a superare le mentalità locali, a promuovere i legami regionali e a consentire agli enti locali con un maggiore potenziale economico di sostenere congiuntamente quelli in difficoltà, per il comune obiettivo dello sviluppo nazionale.
In terzo luogo, il Decreto standardizza il processo di pianificazione finanziaria quinquennale. Nello specifico, per rafforzare la visione e l'approccio strategico nella gestione finanziaria, elaborerà e fornirà linee guida dettagliate per lo sviluppo di piani finanziari quinquennali. Questo strumento aiuterà ministeri, settori e amministrazioni locali ad abbandonare una mentalità di gestione del bilancio a breve termine, anno per anno, per adottare invece una visione a medio termine che colleghi strettamente l'allocazione delle risorse agli obiettivi di sviluppo socio-economico a lungo termine.
Il viceministro Nguyen Duc Chi ha dichiarato che lo spirito generale del progetto di decreto è quello di promuovere il decentramento e la delega di potere. Il decreto mira a semplificare le procedure, a creare la massima autonomia per ministeri, settori e autorità locali durante l'intero ciclo di bilancio, sottolineando al contempo la responsabilità del capo di ciascun ente e individualizzando la responsabilità individuale.
Per garantire l'effettiva attuazione del Decreto, i delegati hanno partecipato a discussioni approfondite e offerto un feedback sincero su diverse questioni. In particolare, si è discusso di come determinare i disavanzi di bilancio, gestire il debito, i meccanismi di sostegno ai fondi finanziari extrabilancio, l'autorità dei Consigli popolari provinciali nell'emanare specifici limiti di spesa locali e la preparazione del bilancio con responsabilità e tempistiche chiaramente definite.
Per quanto riguarda l'attuazione del bilancio, i delegati si sono concentrati sulla discussione delle procedure per l'adeguamento delle stime di bilancio, l'utilizzo delle maggiori entrate, l'assegnazione di bonus per il superamento degli obiettivi di entrate e la standardizzazione delle procedure per la gestione dei trasferimenti di bilancio e degli avanzi. Particolarmente importanti sono stati i meccanismi di trasparenza pubblica per consentire la supervisione da parte della comunità e la necessità di linee guida dettagliate sulle basi, i requisiti e le procedure per la preparazione del piano finanziario quinquennale.
Fonte: https://huengaynay.vn/chinh-polit-xa-hoi/luat-ngan-sach-nha-nuoc-2025-cong-khai-va-tang-phan-cap-phan-quyen-155413.html







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