Oltre al titolo di campionessa, la squadra vietnamita ha visto anche tre sue giocatrici aggiudicarsi premi individuali: Nguyen Thi Bich Tuyen ha vinto il titolo di miglior giocatrice e miglior opposto; Tran Thi Thanh Thuy è stata premiata come miglior schiacciatrice; e Nguyen Khanh Dang è stata votata come miglior libero del torneo.
In un torneo in cui le avversarie del Vietnam erano per lo più "nella media" o deboli, la vittoria del campionato da parte della squadra femminile vietnamita era prevedibile. Ancor più impressionante è stata la schiacciante vittoria per 3-0 del Vietnam; la squadra ha perso un solo set (19-25) nella semifinale contro il Kazakistan. Sfortunatamente, questa sconfitta ha messo in luce una persistente debolezza della pallavolo femminile vietnamita, da tempo segnalata dagli esperti: la loro capacità difensiva in generale e la loro abilità nel primo tocco in particolare. Alla fine del primo set e per tutto il secondo set della semifinale, gli errori nel primo tocco delle giocatrici vietnamite, soprattutto della schiacciatrice principale e capitana Tran Thi Thanh Thuy, sono stati sfruttati a dovere dalle avversarie. Questo non solo ha dato al Kazakistan un vantaggio maggiore, ma ha anche influito negativamente sul morale delle giocatrici vietnamite.
Dopo il torneo, anche l'allenatore della nazionale femminile vietnamita di pallavolo, Nguyen Tuan Kiet, ha riconosciuto le suddette lacune. Ha inoltre ipotizzato che la situazione avrebbe potuto essere peggiore se l'avversaria fosse stata una squadra davvero forte.
La AVC Nations Cup 2025 e la VTV Cup 2025, che inizieranno alla fine di questo mese, sono tornei importanti per la preparazione della nazionale femminile vietnamita di pallavolo in vista dei 33° Giochi del Sud-est asiatico (SEA Games) che si terranno quest'anno, e del Campionato asiatico di pallavolo femminile del 2026. Affrontando avversarie molto forti come la Thailandia (ai 33° SEA Games) e Cina, Giappone e Corea del Sud, che potremmo incontrare al Campionato asiatico di pallavolo femminile del 2026, la scarsa abilità nel primo passaggio della squadra vietnamita rappresenta un punto debole fatale che le squadre più forti possono sfruttare efficacemente. Questa è la ragione principale per cui il secondo passaggio non è fluido e le opzioni di attacco a rete risultano monotone e prevedibili.
I bravi allenatori, sia a livello di club che di nazionale, raramente permettono che questo tipo di debolezza persista anno dopo anno.
Fonte: https://hanoimoi.vn/mot-set-thua-mot-diem-yeu-dai-dang-706444.html








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