Nell'immensità dell'oceano, dove ogni onda è legata alla sovranità della Patria, la primavera sull'isola di confine non arriva al momento di Capodanno, ma attraverso il ritmo incessante della vita in una comunità sul mare. Lì, l'isola è un punto di riferimento di sovranità sulla mappa, un luogo dove le persone vivono insieme, unite, e la proteggono ogni giorno. Tra le onde sconfinate, la presenza di soldati e civili si intreccia, creando un tipo di primavera molto diverso: silenzioso, duraturo e profondo.
Sull'isola, il tempo scorre in sintonia con il mare. Le onde si alzano e si abbassano; le navi vanno e vengono; i cambiamenti si susseguono. Persino durante il Tet (il Capodanno vietnamita), questo ritmo di vita non si ferma. I soldati mantengono uno stato di allerta, osservando ogni cambiamento del mare e del cielo. La gente continua a uscire in mare, dedicandosi al proprio sostentamento tra i venti salmastri. Non ci sono linee di demarcazione nella vita quotidiana; militari e civili condividono lo stesso spazio, affrontano le stesse tempeste e insieme mantengono l'isola abitata e viva.
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Ufficiali e soldati sull'isola di Truong Sa preparano un vassoio con cinque tipi di frutta per celebrare il Tet (Capodanno lunare). Foto: DUY HIEN
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Celebrare il Tet (Capodanno lunare) lontano dalla terraferma, per i soldati dislocati sulle isole, significa una profonda nostalgia per la famiglia e un tangibile senso di separazione in mezzo al mare. Lontani dalla città, lontani dalle risate delle riunioni familiari, davanti a loro si estende l'immensità dell'oceano e i primi venti monsonici dell'anno. Ma in mezzo a questa distanza, la responsabilità viene sempre prima di tutto. Perché in mezzo all'oceano, ogni momento di pace sull'isola richiede la vigilanza, la fermezza e la prontezza di coloro che rimangono.
La primavera sull'isola è inseparabile dalla connessione umana. Soldati e pescatori si incontrano in ogni aspetto della vita quotidiana. Quando il mare è agitato, i soldati aiutano gli abitanti del luogo ad ancorare le loro barche e a rinforzare le gabbie per il pesce. Quando i pescherecci tornano sani e salvi, la gioia viene condivisa in modo semplice, come quando i membri di una famiglia si aspettano a vicenda dopo un lungo viaggio. Nell'immensità dell'oceano, questa compagnia non è chiassosa, ma duratura.
Durante le festività del Capodanno lunare, l'isola non è affollata, ma nemmeno deserta. I compagni sono una famiglia, e anche le persone sono una famiglia. Si scambiano semplici pasti di Capodanno e sinceri auguri di pace e benessere. Le parole non servono, perché la loro costante presenza parla da sola. Gli abitanti si sentono al sicuro sapendo che l'isola è sempre sorvegliata dai soldati. E i soldati restano saldi, consapevoli che la fiducia della popolazione è il loro più grande sostegno in prima linea.
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Ufficiali e soldati sull'isola di Truong Sa Dong impegnati in pattugliamenti. Foto: Phu Son |
Mantenere un'isola non significa solo custodire una posizione strategica, ma anche preservare il ritmo vitale di una comunità in mezzo all'oceano. Ogni turno, ogni pattugliamento intorno all'isola, ha lo scopo non solo di garantire la sicurezza, ma anche di assicurare la sicurezza delle navi che prendono il largo e di permettere alla vita sull'isola di continuare normalmente in mezzo all'immensità dell'oceano. Questa responsabilità viene svolta in silenzio, senza clamore, ma racchiude il profondo significato di preservare la sovranità attraverso la vita delle persone.
La primavera su quest'isola di frontiera non è quindi abbagliante o chiassosa. La primavera è presente nella luce della lampada della sentinella di notte, nella nave che sfida le onde, nella stretta di mano tra un soldato e un pescatore dopo un viaggio sicuro. È una primavera di presenza, di responsabilità e di gratitudine che si nutre giorno dopo giorno.
Mentre la terraferma è in fermento per le celebrazioni del Tet, sulle isole più remote una comunità mantiene silenziosamente il ritmo di vita della nazione. È da queste sorgenti in prima linea, dal legame indissolubile tra militari e popolo, che la primavera di pace del Paese si preserva non solo sulla mappa, ma nella vita quotidiana – silenziosamente, con fermezza e completezza.
Fonte: https://www.qdnd.vn/nuoi-duong-van-hoa-bo-doi-cu-ho/mua-xuan-noi-dao-tien-tieu-1025486









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