Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha inaspettatamente emesso nuove linee guida volte a colmare un'importante lacuna legislativa, impedendo così alle aziende cinesi di acquisire chip avanzati per l'intelligenza artificiale (IA) tramite le loro filiali estere.
Questa decisione giunge dopo che alcune segnalazioni hanno indicato che centinaia di migliaia di processori grafici AI all'avanguardia statunitensi, inclusi i potenti chip della serie Blackwell di Nvidia, potrebbero essere stati esportati su larga scala verso filiali di aziende cinesi in paesi come la Malesia.
Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha affermato che le linee guida mirano a chiarire le normative sul controllo delle esportazioni in vigore dal 2023 e ha ribadito che continuerà ad applicarle rigorosamente per proteggere le tecnologie strategiche statunitensi. Tuttavia, le nuove linee guida non obbligano i data center a interrompere l'utilizzo o la manutenzione dei chip già forniti.
Non è chiaro quanti chip siano stati esportati nell'anno in cui l'amministrazione Trump ha lasciato aperte le porte alle esportazioni, pur tentando di limitare la fornitura di semiconduttori essenziali per lo sviluppo di capacità critiche di intelligenza artificiale da parte delle aziende cinesi. Secondo una fonte del settore, il numero si aggirerebbe intorno alle centinaia di migliaia.
Chris McGuire, esperto di tecnologia ed ex funzionario del Dipartimento di Stato americano, ritiene che questo sia un problema molto serio. Questa scappatoia consente alle filiali estere di aziende cinesi di acquistare i chip Blackwell di Nvidia senza licenza, potenzialmente in grandi quantità.
Fonte: https://vtv.vn/my-tang-cuong-kiem-soat-xuat-khau-chip-ai-100260601154807141.htm







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