Il luogo di residenza non è più un fattore determinante nella registrazione dello stato civile.
La legge del 2014 sullo stato civile stabilisce che la registrazione di nascite, decessi e la conferma dello stato civile siano legate al luogo di residenza dell'individuo, di solito la sua residenza permanente o temporanea registrata. Ciò costringe molte persone a tornare nella propria zona di residenza per completare le procedure, soprattutto nel contesto della crescente migrazione lavorativa.

La legge sullo stato civile del 2026 modifica questo principio, consentendo ai comitati popolari a livello comunale di effettuare le registrazioni di stato civile indipendentemente dal luogo di residenza dell'individuo. I cittadini possono scegliere l'ufficio di registrazione più conveniente.
Le nuove normative sono in linea con la realtà di una società altamente mobile, contribuendo a ridurre la necessità di spostamenti e a far risparmiare tempo e denaro ai cittadini. Allo stesso tempo, l'eliminazione delle restrizioni amministrative geografiche facilita la ridistribuzione del carico di lavoro tra le diverse località.
Registrazione proattiva di nascite e decessi
Secondo la legge del 2014 sullo stato civile, i cittadini sono tenuti a registrare nascite e decessi entro i termini previsti dalla legge. I ritardi nella registrazione possono comportare procedure aggiuntive o sanzioni amministrative.
La legge del 2026 introduce un meccanismo per la registrazione civile proattiva. Quando le strutture sanitarie si connettono e condividono i dati con il sistema di registrazione civile, l'ufficio anagrafe può registrare automaticamente nascite e decessi.
Questa modifica riduce la necessità che i cittadini presentino proattivamente i documenti, garantendo al contempo che gli eventi importanti relativi allo stato civile vengano registrati tempestivamente. Per i bambini, la registrazione precoce della nascita contribuisce a stabilire rapidamente i diritti personali e ad accedere a servizi pubblici come l'assistenza sanitaria e l'istruzione .
A ulteriore chiarimento, il Ministero della Giustizia ha affermato che il database dell'anagrafe è pronto a supportare la registrazione proattiva di nascite e decessi. Tuttavia, l'implementazione dipende dal collegamento e dalla condivisione dei dati con il database del settore sanitario.
Pertanto, la legge impone al Governo di definire la tabella di marcia per l'attuazione di tali contenuti, e il Ministero della Giustizia studierà la tempistica specifica all'interno di tale tabella di marcia per garantirne la coerenza.
I dati elettronici hanno la stessa validità legale dei dati cartacei.
Una delle principali novità della Legge del 2026 sullo stato civile è il riconoscimento della validità legale dei dati elettronici e delle versioni elettroniche dei documenti di stato civile, equiparandoli alle versioni cartacee.
In precedenza, ai sensi della legge del 2014, i documenti cartacei rimanevano la base principale per lo svolgimento di transazioni e procedure amministrative. I cittadini dovevano spesso presentare o inviare copie autenticate, il che comportava numerosi passaggi intermedi.
Le nuove normative consentono l'utilizzo diretto dei dati elettronici presenti nel database dell'anagrafe e impongono agli enti di non richiedere ai cittadini di presentare nuovamente i documenti se le informazioni sono già presenti nel sistema.
La legge stabilisce chiaramente che i dati elettronici dello stato civile includono le copie elettroniche dei documenti cartacei di stato civile. I dati presenti nel database dello stato civile conformi alle normative vigenti in materia di transazioni elettroniche "hanno lo stesso valore dei documenti cartacei di stato civile" nell'ambito delle procedure amministrative e di altre transazioni.
Il riconoscimento della validità legale dei dati elettronici è fondamentale per ridurre la burocrazia, limitare la necessità di copie multiple e certificazioni e agevolare l'erogazione di servizi pubblici online. L'ufficio di stato civile è responsabile della verifica delle informazioni contenute nel registro di stato civile e nei relativi database prima della registrazione dello stato civile.
Nei casi in cui le informazioni contenute nei registri, nei documenti o in altri database di un individuo non corrispondano ai suoi dati di nascita, l'ente che gestisce i registri e i database e che rilascia i documenti è responsabile di coordinarsi proattivamente con l'ufficio di stato civile e l'ente di gestione dello stato civile per verificare e correggere le informazioni al fine di garantirne l'accuratezza.
Il principio dell'"informazione una tantum".
La legge del 2026 sulla registrazione civile sottolinea il principio secondo cui i cittadini devono fornire le informazioni agli enti statali una sola volta. Gli enti sono responsabili dell'accesso e della condivisione dei dati provenienti da sistemi già interconnessi, senza richiedere ai cittadini di fornirli nuovamente.
Nel frattempo, secondo l'applicazione pratica della legge del 2014 sull'anagrafe, i cittadini sono spesso costretti a dichiarare nuovamente le proprie informazioni in molte procedure, anche se i dati sono già presenti nel sistema dell'ente statale.
I nuovi principi contribuiscono a ridurre la duplicazione delle informazioni e a semplificare le procedure di elaborazione dei documenti. Allo stesso tempo, la condivisione dei dati tra le agenzie contribuisce a minimizzare le discrepanze informative e a migliorare la coerenza nella gestione.
Normativa unificata sulle banche dati dei registri di stato civile
La legge del 2026 sullo stato civile definisce il registro anagrafico come uno dei registri nazionali, costruito in modo centralizzato e uniforme dal livello centrale a quello locale e gestito dal Ministero della Giustizia.
Rispetto al modello precedente, basato principalmente su registri anagrafici cartacei sparsi a livello locale, il nuovo sistema consente una gestione centralizzata dei dati, un aggiornamento continuo e la possibilità di connettersi con altri database.
L'istituzione di un database nazionale di stato civile fornisce le basi per la condivisione di informazioni con settori quali la sanità, le assicurazioni e l'istruzione. In questo modo, gli enti possono utilizzare i dati per snellire le procedure amministrative e sviluppare politiche efficaci.
Nel corso delle discussioni in seno all'Assemblea nazionale, i delegati hanno inoltre valutato che le nuove normative impongono requisiti in termini di infrastrutture tecnologiche, sicurezza informatica e coordinamento tra le agenzie. L'attuazione sincronizzata di questi elementi determinerà l'efficacia pratica della legge in futuro.
La legge entrerà in vigore il 1° marzo 2027.
Secondo vnexpress.net
Fonte: https://baodongthap.vn/nam-diem-moi-noi-bat-cua-luat-ho-tich-2026-a240100.html








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