Il 5 aprile 2026, il Governo ha emanato ufficialmente la Risoluzione n. 86/NQ-CP sulla Strategia Nazionale per le Startup Innovative (Risoluzione 86). Si tratta di un passo importante, che conferma la ferma determinazione del Governo a creare l'ambiente più favorevole per risvegliare il potenziale creativo dell'intera popolazione al servizio dello sviluppo socio -economico del Paese.
Durante la conferenza stampa periodica del Ministero della Scienza e della Tecnologia tenutasi nell'aprile 2026, in risposta a una domanda di un giornalista del Vietnam Business Magazine in merito alla Risoluzione 86, un rappresentante del Dipartimento per le Startup e le Imprese Tecnologiche (Ministero della Scienza e della Tecnologia) ha dichiarato che il Ministero si concentrerà su tre principali gruppi di attività.
In primo luogo, il Ministero si concentra sulla creazione di un quadro giuridico di livello superiore, perfezionando tutte le procedure amministrative in ambiente digitale per garantire la massima comodità.

Il ministero si concentra in particolare sulla ricerca e sulla sperimentazione di meccanismi specifici per incoraggiare lo spirito di innovazione della comunità delle startup, come l'implementazione del modello "impresa individuale", l'istituzione di una procedura semplificata per la gestione dei fallimenti e la facilitazione del rilancio delle attività imprenditoriali dopo un fallimento.
Inoltre, il Ministero ha istituito aree di prova controllate (sandbox) per le nuove tecnologie.
Il secondo gruppo di compiti si concentra sulla valorizzazione delle risorse umane e sulla creazione di un ecosistema infrastrutturale sincronizzato. Per gettare solide basi, l'educazione all'imprenditorialità e all'innovazione sarà profondamente integrata nel sistema educativo nazionale, dalla scuola secondaria all'università.
In termini di infrastrutture, il Ministero della Scienza e della Tecnologia mira a creare una rete di infrastrutture condivise, centri di innovazione, spazi comunitari per startup e piattaforme digitali a supporto delle imprese a livello nazionale.
Infine, vi è il gruppo di lavoro focalizzato sullo sblocco dei capitali e sull'integrazione internazionale. Il problema della "carenza di capitali" per le startup verrà affrontato attraverso un solido sviluppo del mercato del capitale di rischio. Saranno istituiti fondi di investimento a vari livelli: dal Fondo nazionale per il capitale di rischio, ai fondi locali e internazionali, fino ai fondi provenienti da imprese e università.
Inoltre, il Ministero sta promuovendo meccanismi di sostegno finanziario diretto e garanzie creditizie basate sulla proprietà intellettuale. Allo stesso tempo, si sta adoperando attivamente per integrare le startup vietnamite innovative, attirando esperti internazionali e inserendole nella catena del valore globale.
Grazie a soluzioni coordinate, in particolare dal Ministero della Scienza e della Tecnologia e dall'intero sistema politico, il Vietnam prevede di raggiungere quota 10.000 startup e 1 milione di imprese individuali entro il 2030. Allo stesso tempo, il Vietnam punta ad attrarre 1,5 miliardi di dollari di capitale di rischio, a posizionarsi tra i primi 40 del Global Innovation Index (GII) e tra i primi 45 di StartupBlink, dando impulso allo sviluppo nazionale.
Fonte: https://doanhnghiepvn.vn/cong-nghe/nang-cao-nang-luc-canh-tranh-cho-startup-viet/20260430034929692







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