Si può affermare che questi quattro principi costituiscono le condizioni necessarie e sufficienti, il fondamento affinché il nostro Paese possa raggiungere una crescita a doppia cifra per un lungo periodo, mantenendo al contempo la stabilità macroeconomica, potenziando la capacità endogena dell'economia e garantendo che tutti i cittadini beneficino dei frutti dello sviluppo.
La realtà degli ultimi anni dimostra che il modello di crescita del nostro Paese si basa ancora in larga misura sull'espansione del capitale, delle risorse e del lavoro. Questo approccio contribuisce a raggiungere tassi di crescita a breve termine – ma non così elevati come previsto – e rivela molti limiti in termini di produttività, valore aggiunto e resilienza agli shock esterni.
Nel contesto di una concorrenza globale sempre più agguerrita e di una continua ristrutturazione delle catene del valore, accontentarsi di una crescita media e mantenere la stabilità senza la spinta verso innovazioni rivoluzionarie comporta inevitabilmente il rischio di rimanere indietro. Pertanto, il nostro Paese non può permettersi una crescita modesta. Tuttavia, perseguire la crescita a tutti i costi porterà a numerose conseguenze negative, come instabilità macroeconomica, danni ambientali e alle risorse, un calo della qualità della crescita e un aumento delle disuguaglianze e della disparità di ricchezza.
È in questo contesto che i “quattro principi” delineati dal Segretario Generale fungono sia da linee guida generali sia da requisiti imprescindibili per l’intero sistema politico al fine di conseguire una crescita elevata e sostenibile.
Il principio di una crescita sostanziale richiede che la qualità e la sostenibilità non vengano sacrificate in nome della mera velocità. Ogni punto percentuale di crescita deve riflettere un miglioramento in termini di produttività, tecnologia e valore aggiunto, piuttosto che una semplice espansione dimensionale. Eliminare con decisione la mentalità di perseguire i risultati a tutti i costi è un prerequisito fondamentale per garantire una crescita di "qualità".
La stabilità macroeconomica, il controllo dell'inflazione e il mantenimento dei principali equilibri di bilancio sono elementi imprescindibili. Non si tratta di ostacoli, bensì di condizioni necessarie per preservare una crescita stabile e la resilienza agli shock.
Un utilizzo efficiente delle risorse, la concentrazione sui progetti chiave e la promozione delle partnership pubblico-private sono fattori cruciali per raggiungere una crescita efficace. Una corretta allocazione delle risorse genera effetti positivi a cascata; al contrario, la dispersione delle risorse ne rallenta e ne compromette la qualità.
In definitiva, la crescita deve essere al servizio delle persone e garantire l'equità sociale. I frutti dello sviluppo devono essere distribuiti equamente, migliorare il tenore di vita e promuovere il consenso, elemento cruciale per sostenere una crescita a lungo termine.
Inquadrando tutti e quattro i principi nello stesso contesto, diventa chiaro che la crescita non è più un obiettivo lineare, ma un problema multidimensionale con numerosi e stringenti vincoli. Ogni decisione politica non deve mirare solo alla velocità, ma anche garantire stabilità, efficienza, equità e sostenibilità. Non possiamo più affidarci a soluzioni a breve termine o alle consuete "misure di stimolo" per raggiungere la crescita, come abbiamo fatto in passato.
Una volta stabiliti i principi, il margine per approcci "facili" si riduce, lasciando spazio a maggiori esigenze in termini di capacità gestionale e qualità dell'implementazione. La questione non consiste semplicemente nel comprendere questi principi, ma nel tradurli in criteri concreti per l'allocazione delle risorse, la definizione delle politiche e la valutazione delle prestazioni. Senza quantificazione e chiara attribuzione di responsabilità, i principi vengono facilmente allentati durante l'attuazione. Ciò è particolarmente vero quando gli obiettivi possono essere in conflitto, richiedendo un coordinamento politico ancora maggiore.
Si può affermare che i "quattro principi" siano i principi guida per la gestione economica. L'attuazione coerente e sincronizzata di questi principi, sotto la direzione centralizzata del Governo centrale e lo stretto coordinamento tra ministeri, settori e autorità locali in tutto il sistema, creerà una solida base per il nostro Paese al fine di raggiungere una crescita elevata, sostenibile e sostanziale, realizzando così gradualmente i due obiettivi strategici per il periodo di 100 anni.
Fonte: https://daibieunhandan.vn/nen-tang-cho-tang-truong-cao-va-thuc-chat-10411556.html








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