Alcune banche hanno avviato progetti pilota per l'autenticazione dei clienti tramite carte d'identità nazionali con chip integrato, collegate al sistema nazionale di dati demografici.
L'8 giugno, Asia Commercial Bank (ACB ) ha annunciato il lancio del suo servizio di autenticazione tramite carta d'identità con chip integrato, grazie a una partnership con FPT Information Systems (FPT IS).
A luglio, la banca avvierà un progetto pilota per una funzionalità di richiesta di carta di credito online che utilizza l'autenticazione tramite carta d'identità con chip integrato. Secondo i vertici di ACB, l'autenticazione tramite dati del cittadino per altre funzionalità, come l'apertura di conti e la concessione di prestiti, verrà implementata gradualmente, in modo da non avere un impatto improvviso sull'esperienza del cliente.
Alla fine di maggio, la Vietnam Public Commercial Bank (PVcomBank) ha inoltre stretto una partnership con la Quang Trung Digital Technology and Services Company per l'utilizzo di carte d'identità con chip integrato per l'apertura di conti correnti tramite identificazione elettronica (eKYC).
Questa iniziativa rientra in un piano di sfruttamento dei dati recentemente annunciato dalla Banca di Stato del Vietnam. In un prossimo futuro, si prevede che le transazioni allo sportello e i pagamenti online richiederanno l'autenticazione del cliente tramite carte d'identità con chip integrato, contribuendo alla risoluzione definitiva del problema di lunga data del noleggio, del prestito e della compravendita di conti bancari.
Aprire un conto corrente bancario utilizzando la verifica elettronica dell'identità (eKYC). Foto: Quynh Trang
L'"esplosione" dell'eKYC (verifica elettronica dell'identità) negli ultimi anni ha permesso ai clienti di effettuare transazioni comodamente senza dover necessariamente recarsi di persona in banca. Alla fine del 2022, si contavano 11,9 milioni di conti di pagamento attivi aperti tramite verifica elettronica dell'identità.
Tuttavia, l'identificazione elettronica presenta ancora alcune problematiche, come ad esempio la mancata registrazione o la registrazione errata delle informazioni a causa di documenti di identità sbiaditi o obsoleti, oppure il rischio che i truffatori falsifichino intenzionalmente i documenti per commettere frodi finanziarie.
Secondo Phan Thanh Toan, direttore del progetto ID Check pressoFPT IS, il principale ostacolo nei sistemi di identificazione elettronica delle banche è la difficoltà di verificare se i documenti di identità di un cliente siano autentici o falsificati. Molti truffatori sfruttano le lacune nei sistemi eKYC per utilizzare documenti scaduti, fotocopie o documenti con foto alterate per aprire conti e effettuare transazioni. "I metodi di falsificazione sono così sofisticati che persino gli impiegati di banca faticano a identificare i documenti falsificati durante le transazioni allo sportello", ha affermato Toan.
I dati di 80 milioni di carte d'identità dei cittadini sono crittografati e protetti da firme digitali, il che li rende assolutamente impossibili da falsificare. Secondo il signor Toan, l'utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA) in combinazione con dati precisi provenienti dal database nazionale della popolazione risolverà questo problema, consentendo un'accuratezza pressoché assoluta nell'identificazione dei clienti.
L'identificazione accurata del cliente, soprattutto nei trasferimenti di denaro online, è fondamentale per arginare la dilagante frode informatica. In molti casi recenti di frode, le vittime, pur conoscendo il numero di telefono e i dati del conto bancario, hanno avuto difficoltà a risalire ai responsabili, poiché la maggior parte utilizza informazioni false, tra cui schede SIM e conti bancari non registrati. Se si riuscisse a risolvere il problema dei conti bancari non intestati al titolare, le frodi online potrebbero essere ridotte dell'80-90%, secondo il Dipartimento per la Sicurezza Informatica.
Quynh Trang
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