Dal turismo comunitario e dall'artigianato tradizionale allo sfruttamento dei prodotti locali, il collegamento tra conservazione culturale e mezzi di sussistenza sta aprendo una strada promettente, contribuendo a migliorare la vita delle persone e a preservare l'identità nazionale.

L'esperienza in numerose località dimostra che, se opportunamente guidati, i valori culturali non solo vengono preservati, ma diventano anche "risorse" capaci di generare reddito. Dalle tradizionali case su palafitte, alle danze e ai canti popolari, fino alla tessitura del broccato e alla lavorazione dei prodotti locali, tutto viene "risvegliato", preservando l'identità e creando mezzi di sussistenza stabili per la popolazione.
In molti comuni di alta montagna, i modelli di turismo comunitario incentrati sulla valorizzazione degli spazi culturali tradizionali hanno dato risultati significativi. Le tradizionali case su palafitte, ristrutturate per preservarne l'architettura originale garantendo al contempo igiene e comfort, i pasti con autentici sapori etnici e le attività culturali e artistiche tradizionali sono diventati prodotti turistici di richiamo.

Nel quartiere residenziale 2 di Nghia Lo, la famiglia della signora Ha Thi Chinh è un esempio virtuoso di ospitalità in famiglia legata alla conservazione culturale. La cucina è sempre riscaldata e le case della comunità sono ordinate e pulite, offrendo ai turisti un'esperienza autentica della vita tradizionale. La famiglia coltiva ortaggi, alleva polli e pesci per garantire cibo sano e genuino.
Durante l'alta stagione, i visitatori non solo soggiornano qui, ma possono anche gustare specialità locali come torte di riso nero appiccicoso, carne affumicata, pesce di fiume alla griglia e partecipare ad attività culturali.
Anche nella comune di Púng Luông, il modello di turismo comunitario ha dato risultati significativi. Giàng A Dê, proprietario dell'Hello Mù Cang Chải Homestay, ha raccontato: "I turisti vengono qui non solo per ammirare il paesaggio, ma anche per conoscere la vita della gente del posto. Partecipano alla preparazione delle torte di riso, alla pittura su tessuto con la cera d'api e al lavoro nei campi con gli abitanti del villaggio. Sono queste esperienze che li spingono a tornare e a consigliare il posto ai loro amici". Di conseguenza, il reddito della sua famiglia e di molte altre famiglie della comune è migliorato notevolmente.
Anche l'artigianato tradizionale sta vivendo una fase di rinascita e un forte sviluppo. I tessuti, un tempo in declino, sono ora diventati beni di valore.

Nel villaggio di Sa Seng, nella comune di Ta Phin, la Cooperativa Commerciale Generale Red Dream è un ottimo esempio di come coniugare la conservazione dell'artigianato tradizionale con lo sviluppo economico . Partita come piccola realtà, la cooperativa conta oggi oltre 100 membri e fornisce ogni anno decine di migliaia di prodotti ai mercati nazionali e internazionali.
La cooperativa offre una gamma di prodotti che spazia da sciarpe, borse, abiti e camicie a souvenir, mantenendo però le tradizionali tecniche di tessitura e ricamo a mano. L'armoniosa combinazione di elementi tradizionali e domanda di mercato ha permesso ai prodotti di affermarsi con successo sul mercato.
La signora Ly May Chan, direttrice della cooperativa, ha affermato: "Prima, l'artigianato della tessitura del broccato serviva solo al sostentamento della famiglia, ma ora è diventato una fonte di reddito stabile. In media, ogni membro guadagna dai 4 ai 7 milioni di VND al mese e, durante l'alta stagione, può superare i 10 milioni di VND al mese. Ancora più importante, questo dà alle donne maggiore motivazione a preservare quest'arte e a sentirsi orgogliose della propria cultura etnica."
Oltre alla produzione, la cooperativa è diventata anche una meta di turismo esperienziale, dove i visitatori possono partecipare direttamente ai processi di tessitura, tintura e ricamo. Questo non solo accresce il valore dei prodotti, ma crea anche un legame tra la conservazione culturale e lo sviluppo economico.
Parallelamente allo sviluppo di questi modelli, anche la consapevolezza delle persone riguardo alla conservazione culturale ha subito una trasformazione significativa. In passato, molti, soprattutto i giovani, prestavano poca attenzione ai valori tradizionali, mentre ora si impegnano attivamente a conoscerli e a preservarli. La cultura non è più solo un "patrimonio da ricordare", ma è diventata una fonte di sostentamento, un mezzo di reddito direttamente collegato alla vita quotidiana.
Tuttavia, il connubio tra conservazione culturale e sviluppo economico presenta ancora molte limitazioni. In alcuni luoghi, lo sfruttamento della cultura a fini turistici è ancora spontaneo e privo di una direzione precisa.

Alcuni valori culturali vengono "messi in scena" o alterati per assecondare i gusti dei turisti, sminuendone l'originalità. Inoltre, i prodotti culturali sono frammentati e privi di coordinamento, e le opportunità di branding e di espansione del mercato rimangono limitate. La produzione locale è prevalentemente su piccola scala, priva di un supporto sistematico in termini di tecnologia, design e marketing, con conseguente basso valore aggiunto.
Preservare la cultura in concomitanza con lo sviluppo dei mezzi di sussistenza è l'approccio giusto, ma deve essere attuato in modo sistematico, con una pianificazione e una direzione chiare. Il settore continuerà a coordinarsi con le autorità locali per sostenere lo sviluppo di prodotti distintivi, fornire formazione professionale nel settore turistico, migliorare la qualità dei servizi e, al contempo, preservare l'autenticità dei valori culturali tradizionali.
Pertanto, è necessario rafforzare l'integrazione della tutela culturale con i programmi di sviluppo economico, come il programma "Nuovo Sviluppo Rurale" e il programma "Un Comune, Un Prodotto" (OCOP); sostenere le persone nel miglioramento delle loro capacità di produzione, progettazione e promozione dei prodotti; costruire marchi e connettersi ai mercati. Allo stesso tempo, è fondamentale concentrarsi sulla formazione delle risorse umane locali e promuovere il ruolo guida delle persone nella conservazione e valorizzazione dei valori culturali.
Quando la cultura viene correttamente inserita nel contesto dello sviluppo, non è solo un patrimonio da preservare, ma anche una risorsa cruciale per lo sviluppo socio-economico. La questione non è se mantenerla o modificarla, ma se svilupparla a partire dalle fondamenta dell'identità, garantendo armonia tra conservazione e valorizzazione. Quando le persone possono trarre sostentamento dalla propria cultura, la sua conservazione diventa un'esigenza imprescindibile, creando le basi per uno sviluppo sostenibile nelle zone montuose.
Fonte: https://baolaocai.vn/nguon-luc-thuc-day-phat-trien-post898004.html







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