
Modifiche e integrazioni ad alcune normative in materia di imposta sul valore aggiunto.
Aggiunta di articoli esenti dall'imposta sul valore aggiunto.
Nello specifico, il Decreto n. 144/2026/ND-CP aggiunge la clausola 3a dopo la clausola 3, articolo 4 del Decreto n. 181/2025/ND-CP, che stabilisce i soggetti non assoggettati all'imposta sul valore aggiunto: “3a. Assicurazioni sulla vita, assicurazioni sanitarie, assicurazioni per studenti e altri servizi assicurativi relativi alle persone; assicurazioni sul bestiame, assicurazioni sui raccolti e altri servizi assicurativi agricoli ; assicurazioni per navi, imbarcazioni, attrezzature e altri strumenti necessari direttamente al servizio della pesca; riassicurazione come previsto dalla legge sulle attività assicurative; assicurazioni per impianti e attrezzature petrolifere e del gas e petroliere di nazionalità straniera noleggiate da appaltatori o subappaltatori stranieri del settore petrolifero e del gas per operare nelle acque del Vietnam, acque sovrapposte in cui il Vietnam e i paesi costieri limitrofi o opposti hanno concordato di sottoporle a un regime di sfruttamento congiunto.”
Per quanto riguarda i servizi finanziari, bancari, di negoziazione di titoli e commerciali esenti dall'imposta sul valore aggiunto, il Decreto n. 144/2026/ND-CP modifica e integra il punto d, comma 4, articolo 4 del Decreto n. 181/2025/ND-CP come segue: “d) Vendita di crediti, inclusa la vendita di crediti e debiti, vendita di certificati di deposito.”
Il Decreto n. 144/2026/ND-CP modifica e integra anche il comma 14 dell'articolo 4, in merito ai soggetti non assoggettati all'imposta sul valore aggiunto, come segue:
“14. Per prodotti di esportazione si intendono le risorse e i minerali estratti ma non ancora trasformati in altri prodotti, e le risorse e i minerali estratti e trasformati in altri prodotti, in conformità con l'orientamento dello Stato volto a scoraggiare o limitare l'esportazione di materie prime e minerali come stabilito nell'elenco (Allegato I, Allegato II) pubblicato con il presente decreto.

Molte nuove normative in materia di imposta sul valore aggiunto.
Modifiche al regolamento sulle detrazioni dell'imposta sul valore aggiunto.
Il Decreto n. 144/2026/ND-CP modifica anche il punto a e aggiunge il punto c del comma 2, articolo 23, che prevede la detrazione dell'imposta sul valore aggiunto come segue:
2. L'IVA a credito su beni (compresi i beni strumentali) e servizi utilizzati simultaneamente per la produzione e l'esercizio di beni e servizi imponibili e non imponibili può essere dedotta solo per l'importo dell'IVA su beni e servizi utilizzati per la produzione e l'esercizio di beni e servizi soggetti a IVA. Le imprese devono contabilizzare separatamente l'IVA a credito deducibile e non deducibile; se la contabilizzazione separata non è possibile, l'IVA a credito deducibile deve essere calcolata come percentuale del fatturato derivante da beni e servizi soggetti a IVA rispetto al fatturato totale derivante da beni e servizi venduti durante il periodo d'imposta. In cui:
a) Il totale dei ricavi derivanti dalla vendita di beni e servizi comprende i ricavi derivanti dalla vendita di beni e servizi soggetti all'imposta sul valore aggiunto; i ricavi derivanti dalla vendita di beni e servizi non soggetti all'imposta sul valore aggiunto; il valore aggiunto derivante dall'acquisto, dalla vendita e dalla lavorazione di oro, argento e pietre preziose (eccetto nei casi in cui il valore aggiunto sia negativo (-)) e i ricavi derivanti da beni e servizi specificati al comma 2, articolo 40 del presente decreto (se presenti).
"c) I ricavi derivanti da beni e servizi soggetti all'imposta sul valore aggiunto, come previsto nella presente clausola, includono i ricavi derivanti da beni non soggetti a dichiarazione e pagamento dell'imposta sul valore aggiunto (ove prevista), come stabilito dall'articolo 5, comma 1, della legge sull'imposta sul valore aggiunto n. 48/2024/QH15, come modificata e integrata dalla legge n. 149/2025/QH15."
Nuove normative sui documenti di pagamento non in contanti in alcuni casi particolari.
Per quanto riguarda le condizioni per la detrazione dell'IVA a credito, il Decreto n. 144/2026/ND-CP modifica e integra anche il punto g, comma 2, dell'articolo 26, che disciplina i documenti di pagamento non in contanti in alcuni casi particolari come segue:
“g) Per i beni e servizi acquistati con pagamento differito o rateizzato per un valore pari o superiore a 5 milioni di VND, le imprese devono basare la detrazione dell'IVA a credito sul contratto di acquisto scritto, sulla fattura IVA e sui documenti di pagamento non in contanti per i beni e servizi acquistati con pagamento differito o rateizzato. Se i documenti di pagamento non in contanti non sono ancora disponibili perché la data di scadenza del pagamento secondo il contratto o l'addendum contrattuale non è ancora arrivata, l'impresa ha comunque diritto a detrarre l'IVA a credito. Se, al momento del pagamento secondo il contratto o l'addendum contrattuale, l'impresa non dispone di documenti di pagamento non in contanti, deve dichiarare e rettificare al ribasso l'IVA a credito detraibile per la parte dei beni e servizi senza documenti di pagamento non in contanti nel periodo d'imposta in cui sorge l'obbligo di pagamento secondo il contratto o l'addendum contrattuale. Se, dopo la rettifica, l'impresa ottiene i documenti di pagamento non in contanti, allora le imprese hanno diritto a dichiarare e detrarre l'IVA a credito per la parte dei beni e servizi con documentazione relativa ai pagamenti non in contanti nel periodo d'imposta in cui tale documentazione è disponibile.
Il decreto n. 144/2026/ND-CP entra in vigore il 20 giugno 2026.
Fonte: https://vtv.vn/nhieu-quy-dinh-moi-ve-thue-gia-tri-gia-tang-100260507132101471.htm







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